Sabato, 16 Ottobre 2021

Seguici su

"La libertà al singolare esiste solo nelle libertà al plurale"
Benedetto Croce

Israele e contagi Covid. Da inizio pandemia boom di morti tra i giovani: ma il nesso non è scontato

Nel paese dove il vaccino anti-Covid regna sovrano e indisturbato, un dato preoccupante riguarda la mortalità dei più giovani

20 Settembre 2021

Israele

Unsplash

Tutti pazzi per il vaccino a Israele, la cui tattica per combattere il Covid sembra essere una campagna vaccinale infinita. Ma dopo quasi due anni di pandemia, le poche certezze che avevamo in materia Coronavirus sembrano essere messe in discussione da continui studi, continui casi, e incessanti morti. Dal paese che prima di tutti ha abbracciato la terza dose e che ha fatto della campagna vaccinale il suo asso nella manica, arrivano dati scoraggianti. I contagi aumentano, i casi gravi di Covid sono sempre più evidenti e alcune cifre sulla mortalità dei giovani under 30 aprono la strada a preoccupanti speculazioni. Che il modello Israele, tanto elogiato dai promotori del green pass obbligatorio, sia meno trasparente ed efficace di quello che sembra?

Israele va pazzo per i vaccini, ma non riesce a frenare i contagi

Israele va verso la quarta dose e sta effettuando il richiamo con il terzo giro di Pfizer per tutti i cittadini. Da inizio agosto, a partire dal presidente Isaac Herzog che ha annunciato con gioia la terza iniezione, tutti gli over 60 hanno avuto precedenza per il vaccino. Ma se i dati sull'efficacia del Pfizer danno qualche speranza in merito alla lotta contro la variante Delta, è ormai consolidato che il vaccino, da solo, non protegga dai contagi e che il virus possa circolare anche con una campagna massiccia come quella che sta svolgendo Israele.

Lo confermano i dati relativi ai contagi, che da inizio agosto sono stabili a 200 persone contagiate a settimana, in crescita a settembre. Preoccupanti anche le morti e l'aggravarsi dei ricoveri per complicazioni legate al Covid. La campagna vaccinale a Israele, frontiera impenetrabile per coloro che difendono l'obbligo di vaccino, non è poi così a prova di proiettile. La scorsa settimana, i dati delle morti per Covid a Israele è schizzato da 42 a 7500 secondo quanto riportato dal Ministero della Salute. Questo anche nel mezzo della terza dose dilagante. Il Ministero della Salute ha inoltre fatto sapere di aver registrato quasi 5000 nuovi casi in una settimana, il che porta il numero totale di contagiati nel paese a oltre 1 milione 200 mila persone.

Anche il numero dei pazienti gravi è cresciuto da 658 a 717, ma anche i casi di guarigione sono saliti. Al momento si stima che gli israeliani che hanno ricevuto almeno la prima dose di vaccino anti-Covid siano a 6 milioni, ovvero il 64.5% della popolazione. 5.57 milioni hanno ricevuto la seconda dose e oltre 3 milioni hanno invece la fantomatica terza dose.

Israele, da inizio pandemia muoiono sempre più giovani: colpa del Covid?

Conviviamo con la pandemia e i suoi miti da quasi due anni, e tra i tanti paesi impegnati nella lotta al Covid, Israele è uno di quelli che ha adottato la linea ferrea e la fiducia totale nei vaccini. Preoccupa però che i dati relativi alle morti in eccesso nel paese siano più accentuati nel 2021 rispetto al 2020. Uno studio dell'Israel Journal of Health Policy Research dimostra infatti che il tasso totale della mortalità tra marzo e novembre 2020 si fosse alzato del 6% rispetto all'anno precedente, e che a essere particolarmente colpito fosse la fascia di età compresa tra i 65 e gli 84 anni. A livello di etnia invece, la componente araba del paese ha registrato un tasso di mortalità maggiormente elevata rispetto a quella ebrea. Le città più colpite dal tasso di mortalità sono state Ramla, Bene Beraq, Bat yam e Gerusalemme.

A influire su questi dati è stata sicuramente la pandemia da Covid-19, che ha innalzato drasticamente il tasso di mortalità della popolazione israeliana così come in altri paesi. Nel 2021 però, il mondo ha accolto il vaccino anti-Covid, sperando di vedere un'inversione di questo trend. Ma non è stato così. Al contrario, le morti persistono ad Israele e a destare preoccupazioni è un dato inaspettato: delle morti contate fino ad ora nel 2021, la fascia della popolazione maggiormente coinvolta non è quella degli anziani (come ci si aspetterebbe) ma quella dei giovani under 35. Un dato che è andato intensificandosi in concomitanza con l'avvio della campagna vaccinale, che potrebbe avere portato conseguenze prima inaspettate alla popolazione.

Israele, nel 2021 molte morti tra i giovani: c'entra anche il vaccino

Moltissime morti tra i giovani, che a inizio pandemia circolavano sbeffeggiando le restrizioni e sentendosi, come giusto che sia in gioventù, invincibili. Ma il Covid ha cambiato tutto e anche i più forti hanno visto la propria vita rivoluzionata. Le statistiche che mostrano la fascia più giovane degli israeliani a rischio è preoccupante, soprattutto perché se nel 2020 la pandemia ha colto alla sprovvista i più, ci si aspettava invece che nel 2021 il tasso di mortalità in diversi paesi dovesse diminuire. Ma tra le ragioni di questo macabro trend a Israele non c'è solo il Covid.

Il Coronavirus però potrebbe essere una delle ragioni di questo cambiamento drammatico. A giugno 2021 il ministero della Salute israeliano aveva registrato un anomali aumento di casi di miocardite nei giovani uomini israeliani. Alcuni casi, non trattati e aggravatesi con il tempo hanno poi portato alla morte di molti giovani. A quel punto il ministero della Salute non ha potuto fare altro che osservare come la miocardite potesse essere collegata alla vaccinazione. Lo scorso giugno a Israele, come in molti altri paesi, in molti si preparavano a ricevere la seconda dose, in questo caso di Pfizer. La miocardia, che pur è un effetto collaterale tra quelli descritti nel vaccino, è stata riscontrata con un tasso più elevato del normale e potrebbe avere comportato l'aumento del trend di mortalità eccessiva. Tra dicembre 2020 e maggio 2021 sono stati 275 i casi segnalati su oltre 5 milioni di persone vaccinate (con la seconda dose). L'effetto collaterale, e le sue conseguenze più drastiche sono state registrate  tra gli under 30. La stessa categoria di persone che a inizio pandemia si era detta essere la più forte contro il Coronavirus. Il vaccino, dunque, potrebbe aver compromesso questa certezza in quanto, come dichiarato dal ministero della Salute israeliano: "c'è un probabile legame tra la somministrazione della seconda dose di Pfizer e la comparsa di miocardite tra gli uomini di età compresa tra 16 e 30 anni". 

A tre mesi da questi dati allarmanti, il governo israeliano persevera nella vaccinazione a tutti i costi e si prevede che anche la quarta dose sia alle porte. Non ci sono pareri uniformi sulle conseguenze che questo potrà avere sulla salute dei cittadini, ma i dati raccolti nell'ultimo anno rivelano che i giovani, una volta considerati i più forti contro il virus, non sono più così al sicuro.

Israele, nel 2021 molte morti tra i giovani: non solo Covid

Tra le ragioni a giustifica dell'aumento della mortalità in eccesso tra i giovani in Israele, c'è però un altro dato fondamentale da considerare. Il caos creato dalla pandemia ha fatto sì che anche il numero degli incidenti stradali sia cresciuto esponenzialmente, con 240 morti registrate nella prima metà dell'anno, anche con le restrizioni in vigore e i lockdown. Questo ha avuto un impatto negativo sulla mortalità dei più giovani. Questo perché la fascia sotto i 40 è la più incline a uscire e utilizzare mezzi di trasporto personali, ed è dunque più soggetta a eventuali incidenti inaspettati.

Da non sottovalutare è anche la crisi israelo-palestinese dello scorso maggio, che potrebbe avere influito su questo trend. Gli scontri tra i palestinesi e la polizia israeliana hanno fatto in media 100 feriti al giorno nel periodo di maggiore conflitto, e di questi molti si sono poi tramutati in decessi. Secondo quanto riportato dal Human Rights Watch dell'Onu, 260 palestinesi sono stati uccisi negli scontri di maggio, e la metà di loro (129) sono civili, inclusi 66 bambini e 40 donne. La controparte israeliana invece ha riportato la morte di 243 persone, tra militari e civili.

Commenti Scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su Il Giornale d'Italia

Caratteri rimanenti: 400

Articoli Recenti

Più visti

x