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ALKEMY : utile a 1,6 mln, crescono fatturato +20% ed EBITDA ADJ +72% nel primo semestre 2021

Vitali: ”Grazie all’offerta completamente integrata, in grado di accompagnare le aziende nel processo di trasformazione digitale, abbiamo sviluppato un posizionamento unico in Italia”

14 Settembre 2021

Alkemy acquisisce il 51% di eXperience Cloud Consulting

Duccio Vitali

Il Consiglio di Amministrazione di Alkemy S.p.A. (“Alkemy” o “la Società”), società specializzata nell’evoluzione del modello di business di grandi e medie aziende e quotata sul Mercato Telematico Azionario (MTA) – segmento STAR di Borsa Italiana Italia (ALK), ha approvato oggi il la Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2021.

ALKEMY S.P.A.: utile a 1,6 mln, crescono fatturato +20% ed EBITDA ADJ +72% nel primo semestre 2021

Il primo semestre del 2021, nella complessità e nell’incertezza del contesto legato all’emergenza Covid-19, grazie al percorso di industrializzazione intrapreso dal Gruppo, ha visto per Alkemy un andamento generale del business fortemente positivo, sia in termini di ritorno alla crescita organica (+16%)che di sostanziale incremento della marginalità (+72%), risultanti in un utile di periodo pari a Euro 1,6 milioni (rispetto pari a Euro 0,6 milioni in 1H 2020) e in un’importante generazione di cassa operativa, positiva per Euro 3,9 milioni (rispetto a Euro 3,4 milioni in 1H 2020).

Nei primi sei mesi del 2021 Alkemy, infatti, ha registrato una crescita del fatturato del 20% rispetto all’1H 2020, quale effetto positivo di un’iniziale ripresa del new business, e del forte presidio sugli attuali clienti principali del Gruppo, i quali hanno proseguito i progetti in continuità, incrementando il fatturato medio per cliente. Il percorso di industrializzazione intrapreso da Alkemy anche nel corso del primo semestre dell’anno è quindi proseguito nell’ottimizzazione della marginalità, che ha portato ad una consistente crescita dell’EBITDA Adjusted del 72% rispetto all’1H 2020 e un EBITDA Margin dell’11%, in crescita di 3 punti percentuali rispetto al 30 giugno 2020, grazie alla maggiore efficienza del business e alla nuova strategia di Go-to-Market, focalizzata sullo sviluppo di grandi progetti a maggior valore aggiunto e a maggior profittabilità.

Alkemy, quale società indipendente leader nel settore della trasformazione digitale nelle geografie di riferimento, dispone dell’offerta di servizi necessari alle imprese che vorranno uscire vincenti dalla crisi e risultare competitive nel mercato di domani. Le recenti evoluzioni legate all’emergenza COVID-19 hanno imposto alle imprese una sempre più rapida capacità di adattamento e trasformazione, ripensando drasticamente, attraverso il digitale, i propri modelli di business e reinventando la relazione con i nuovi consumatori.

“Nel corso del primo semestre 2021, Alkemy è tornata a crescere organicamente, con un tasso consono a quelli che storicamente hanno caratterizzato il business. La crescita è stata sostenuta dalla ripresa dell’attività di new business in Italia, anche grazie alla nostra nuova strategia di Go-to Market, e dal forte recupero di fatturato registrato in Spagna e Messico.” ha commentato l’Amministratore Delegato Duccio Vitali. “Abbiamo, inoltre, conseguito un’espansione del margine operativo, guidata dalla maggiore efficienza del business lavorando su produttività, saturazione delle risorse e sinergie tra le diverse competenze, dal contenimento dei G&A rispetto alla maggiore dimensione dal Gruppo, e dal focus su grandi clienti e su progetti a maggior valore aggiunto”. “Grazie all’offerta completamente integrata, in grado di accompagnare le aziende attraverso tutto il processo di trasformazione digitale, Alkemy ha sviluppato un posizionamento unico all’interno di un mercato che solo in Italia vale 6 miliardi e che cresce sempre più rapidamente, generando oltre mezzo miliardo di nuovo business ogni anno” ha aggiunto il Presidente del Consiglio di Amministrazione Alessandro Mattiacci. “Negli anni Alkemy ha, inoltre, agito come elemento aggregatore nel mercato. Nella Relazione semestrale abbiamo iniziato a riportare il contributo di XCC, Saleforces Gold Partner, da cui ci aspettiamo grossa crescita nel medio periodo, e di DGI, con la quale stiamo intraprendendo un processo di integrazione sui cui benefici puntiamo molto”.

Analisi dei dati

Crescita del 20%, di cui 16% organica, dei ricavi del Gruppo per il primo semestre del 2021 che ammontano a Euro 44,5 milioni, rispetto a Euro 37,1 milioni del primo semestre del 2020. Tale risultato è stato prevalentemente raggiunto grazie all’inziale ripresa delle attività di new business e dalla nuova strategia di Go-to-Market, focalizzata sul forte presidio dei clienti principali di Alkemy che ha permesso di aumentare il fatturato medio per cliente. Il settore Italia ha registrato un ritorno alla crescita dei ricavi anno su anno pari al 10%, attestandosi a Euro 30,4 milioni, rispetto a Euro 27,6 milioni in 1H 2020. Il risultato positivo delle società italiane è dovuto solo in misura ridotta alla crescita inorganica conseguente all’acquisizione delle quote di maggioranza di Design Group Italia S.r.l. (DGI) (consolidata per un mese) ed eXperience Cloud Consulting S.r.l. (XCC) (consolidata per tre mesi), ed è principalmente frutto della nuova strategia di Go-to-Market, della tenuta dei clienti attuali e dell’acquisizione di nuovi contratti e clienti. Le società estere nei primi sei mesi del 2021 hanno registrato una forte crescita del fatturato pari al 49%, principalmente grazie a Messico e Spagna, segnando un importante recupero della top-line, fortemente impattata dall’emergenza Covid-19 nel corso del 2020. L’EBITDA Adjusted del primo semestre del 2021 siattesta aEuro 5,0 milioni, in crescita del 72% rispetto al dato di Euro 2,9 milioni del primo semestre dell’esercizio precedente, prevalentemente grazie alla nuova strategia di Go-to-Market focalizzata sullo sviluppo di progetti a maggior valore aggiunto e grazie alle efficienze derivanti dall’implementazione della nuova organizzazione, che sostiene il Gruppo nell’industrializzazione del proprio modello di business.

L’EBITDA Margin del primo semestre 2021 è pari all’11% in crescita di 3 punti percentuali rispetto al primo semestre 2020 (8%), grazie alle efficienze della riorganizzazione che hanno portato ad una riduzione dell’incidenza dei costi operativi sui ricavi di 3,4 punti percentuali. In particolare, l’internalizzazione di alcune attività, prevalentemente in area tecnologica e che in precedenza erano affidate a fornitori esterni, ha portato ad un incremento dei costi per servizi del’11% rispetto al primo semestre del 2020, registrando un aumento meno che proporzionale rispetto alla crescita del fatturato, riducendo l’incidenza sui ricavi di 4 punti percentuali. L’incidenza del costo del lavoro, al netto dei costi non ricorrenti, è cresciuta di 1 punto percentuale, come conseguenza del numero medio dei dipendenti che ha registrato un incremento del 14%, passando da 518 unità nell’1H 2020 a 590 nell’1H 2021, a conferma delle aspettative positive del management sull’andamento del business nei periodi futuri. Il Risultato Operativo (EBIT) del primo semestre del 2021 è pari a Euro 3,2 milioni, in crescita dell’85% rispetto a Euro 1,7 milioni del primo semestre 2020, principalmente grazie al miglior risultato della gestione operativa. Il Risultato ante imposte del primo semestre 2021 è pari a Euro 2,6 milioni, in crescita del 124% rispetto a Euro 1,2 milioni del primo semestre del 2020, grazie al miglior risultato operativo. Il Risultato di Periodo del primo semestre 2021 è pari a Euro 1,6 milioni, in crescita del 145% rispetto a Euro 0,6 milioni del primo semestre 2020. Il Flusso di Cassa Operativo al 30 giugno 2021 è positivo per Euro 3,9 milioni, in crescita di Euro 0,5 milioni rispetto a Euro 3,4 milioni del primo semestre 2020, principalmente grazie al miglior risultato della gestione operativa.

La Posizione Finanziaria Netta del Gruppo al 30 giugno 2021 è negativa per Euro –24,1 milioni, rispetto alla PFN negativa per Euro -12,4 milioni al 31 dicembre 2020. La variazione pari a Euro –11,7 milioni è prevalentemente riconducibile:

• per Euro -7,3 milioni, all’iscrizione delle nuove put liability riconducibili alle società DGI S.r.l. e XCC S.r.l.;

• per Euro +1,8 milioni, al decremento dei finanziamenti bancari, quale risultato del rimborso delle rate previste dai piani di ammortamento, e dell’ampliamento del perimetro di consolidamento a seguito dell’acquisizione in particolare della quota di maggioranza di DGI S.r.l.;

• per Euro -3,4 milioni, al decremento delle disponibilità liquide, principalmente riconducibile a (i) l’acquisizione delle quote di maggioranza di DGI S.r.l. e XCC S.r.l., (ii) il piano di buyback delle azioni proprie, (iii) i dividendi pagati alle minorities;

• per Euro -2,9 milioni all’incremento dei debiti finanziari per l’applicazione dell’IFRS 16, dovuti principalmente alla sottoscrizione di due nuovi contratti di affitto per immobili siti a Milano e Roma, alla proroga della durata di ulteriori contratti relativi alla sede di Milano, e, infine, all’ampliamento del perimetro di consolidamento a seguito dell’acquisizione in particolare della quota di maggioranza di DGI S.r.l.

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