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Milano Painting Academy, fare arte partendo dalla pratica e non dall'approccio teorico

Gianni Maimeri parla a Il Giornale d'Italia dell'accademia d'arte nata dalla volontà della Fondazione Maimeri: "L'arte subordinata alla teoria deprime l’interesse verso l’apprendimento della pittura e produce critici, non artisti"

27 Ottobre 2021

Milano Painting Academy, il fare arte partendo dalla pratica e non dall'approccio teorico

Rimettere al centro il "fare arte", il disegno e la pittura, mettendo da parte l'approccio puramente teorico alla materia offerto dalla maggior parte delle scuole contemporanee del settore. È questo lo scopo della Milano Painting Academy, nata a Milano nella primavera 2021 dalla volontà dei soci fondatori della Fondazione Maimeri.

L'intento è quello di donare una formazione di disegno e pittura concreta, innovativa e professionalizzante, per rivivere in chiave contemporanea le disciplineutilizzate nelle botteghe dei grandi maestri del Rinascimento. Un'accademia, quindi, che vuole adottare un approccio anti-accademico e riportare gli allievi a sporcarsi le mani di vernice quotidianamente.

Milano Painting Academy, non solo lezioni d'arte: workshop, seminari, concerti e presentazioni di libri

Secondo Gianni Maimeri, Presidente della Fondazione Maimeri e nipote del celebre pittore a cui è dedicata l'associazione, l’insegnamento tradizionale, che subordina la teoria all'arte, uniforma e deprime l’interesse verso l’apprendimento della pittura e produce critici e non artisti. Questo non vuol dire trascurare la crescita intellettuale e culturale degli allievi ma concentrarla in momenti didattici separati e affidarla a visiting professors di alta competenza. 

La peculiarità dell'Accademia è l'insegnamento tramite il metodo MPA, ovvero nessuna distinzione tra classi e anni accademici e sessioni didattiche nelle quali gli studenti sono seguiti direttamente dai docenti. In questo modo, gli allievi si possono inserire facilmente nelle classi in qualsiasi momento dell'anno. Il bagaglio tecnico acquisito dagli aspiranti pittori e disegnatori è un insieme di tecniche tradizionali e influenze stilistiche contemporanee.

Nel suggestivo spazio urbano scelto per la Milano Paintig Academy, situato nella zona Stadera del capoluogo lombardo, non si svolgono solamente le lezioni d'arte ma anche la maggior parte delle attività culturali della Fondazione Maimeri: mostre, seminari, workshop, concerti e presentazioni di libri.

Gianni Maimeri (Fondazione Maimeri): "Nella Milano Painting Academy guardiamo all'arte futura senza dimenticare il passato"

VIDEO-Gianni Maimeri (Fondazione Maimeri): "Nella Milano Painting Academy guardiamo all'arte futura senza dimenticare il passato"

Gianni Maimeri, Presidente della Fondazione Maimeri, a Il Giornale d'Italia: "La Fondazione Maimeri è nata 25 anni fa in memoria di mio nonno e mio ononimo, Gianni Maimeri, che è stato un grande artista dei primi del '900 e fondatore di un'azienda di colori poiché non era contento di quelli sul mercato".

"Siamo partiti volendo fare solo progetti legati alla memoria e all'arte di mio nonno, virando poi molto sulla contemporaneità con mostre, rassegne, concerti e iniziative varie. A oggi la Fondazione è considerata a livello cittadino e nazionale uno degli attori per la promozione dell'arte e della cultura.

Il progetto della Milano Painting Academy, patrocinato da Fondazione Maimeri e partito recentemente, è come un sogno per me. Lo scopo è quello di riprendere una pratica molto abbandonata: l'insegnamento del disegno e della pittura. Abbiamo trovato uno spazio magico in via De Santis nel quartiere Stadera e coinvolto visiting professors di alto livello per i seminari teorici. Tra di loro Angelo Crespi, Sandro Baroni, la professoressa Mazzocut della Statale di Milano, la professoressa Galli dell'Accademia di Brera e due grandissimi artisti, Elena Trailina e Alex Folla.

All'interno di questo spazio svolgiamo corsi accademici triennali e corsi intensivi annuali di disegno e pittura, ma non solo: abbiamo deciso di trasferire qui anche alcuni degli appuntamenti della Fondazione Maimeri. Stasera, ad esempio, ospitiamo la presentazione del libro "La nuova museologia: le opportunità nell'incertezza: Verso uno sviluppo sostenibile" di Domenico Piraina, Direttore di Palazzo Reale, e Maurizio Vanni, curatore museale a Lucca. Questo per sottolineare il fatto che questa accademia non è un ambiente impermeabile e passatista, per usare un termino caro agli storici dell'arte, ma è un luogo di contaminazione dove chi frequenta impara i fondamenti del passati ma per proiettarli poi nel futuro.

Al momento, all'interno dell'Accademia ospitiamo alcune opere di Gianni Maimeri, le opere degli artisti che insegnano qui ma abbiamo ovviamente in programma di accogliere anche le future opere degli allievi, che sono sempre di più. In termini di iscritti l'accademia sta davvero avendo un'adesione fenomenale.

La nostra Fondazione guarda al contemporaneo e al futuro senza dimenticarsi il passato, le fondamenta della storia dell'arte che, nel secolo scorso, ha avuto un frattura. Il legame tra l'arte e i nuovi artisti deve essere ricostruito per innovare in nome della continuità di questo percorso. Per questo l'Accademia è un luogo unico a Milano e, sicuramente, uno dei pochi in Italia e in Europa".

Milano Painting Academy, Mazzocut-Mis (prof. di Estetica): "Nell'insegnamento dell'arte manca impostazione pratica"

VIDEO-Milano Painting Academy, Mazzocut-Mis (prof. di Estetica): "Nell'insegnamento dell'arte manca impostazione pratica"

"Penso che questa la Milano Painting Academy sia qualcosa di unico e assolutamente necessario. Insegnando in un dipartimento di beni culturali vedo formarsi i futuri storici e critici dell'arte, che mancano però di conoscenze tecniche. Questo perché non c'è più nell'insegnamento dell'arte un'impostazione pratica". Così Maddalena Mazzocut-Mis, visiting professor all'Accademia e insegnante di Estetica all'Università degli Studi di Milano, a Il Giornale d'Italia.

"Gli aspetti tecnico pragmatici, molto insegnati un tempo, negli ultimi decenni sono stati molto messi da parte. Da questo punto di vista, quindi, l'Accademia colma una voragine.

Io insegno Estetica, ovvero la filosofia dell'arte. Un pensiero che medita sulle caratteristiche dell'arte, non solo dal punto di vista del fare artistico ma anche di tutto quello che sta dietro alla sua fruizione. Un meccanismo complesso di dare, avere e consegnare al pubblico del futuro.

In futuro saranno gli stessi allievi dell'Accademia a riempire questo spazio con le loro opere. In questo momento, le opere esposte sono caratterizzate da una chiave molto particolare: la ricerca del mito, quindi del passato, e di una tecnica antica, ma sempre in chiave contemporanea. Questi aspetti si coniugano bene con lo spirito della Milano Painting Academy".

Milano Painting Academy, Misiti (Consigliera Municipale): "Accademia valore aggiunto per la zona"

VIDEO-Milano Painting Academy, Misiti (Consigliera Municipale): "Accademia valore aggiunto per la zona"

"Cultura come forza trainante per vivere i territori. Io mi occupo molto del mio Municipio, faccio parte di molte associazioni insieme ai miei concittadini e ho capito che la cultura, insieme all'abitabilità e al verde, è uno degli elementi fondamentali per creare coesione sociale e coinvolgere le persone". Così Caterina Misiti, Consigliera Municipale del Municipio 5, a Il Giornale d'Italia nell'ambito della presentazione del libro "La nuova museologia" alla Milano Painting Academy.

"La Milano Painting Academy è un valore straordinario per il Municipio 5. In questa zona si sta configurando un insieme di eccellenze e questa, in particolare, è caratterizzata da un aspetto molto importante: far sì che le persone facciano arte, dipingano, disegnino e non stiano solo a guadare.

È un'evoluzione in linea con quelle che dovrebbero essere le nuove tendenze. Bisogna costruire sempre di più spazi culturali che siano anche spazi di produzione culturale, allargata e partecipata. Deve quindi coinvolgere i cittadini. La nuova tipologia di Museo deve coinvolgere le persone: non può essere distaccata come era una volta".

"La nuova museologia", Vanni (museologo): "I musei si devono riallineare alle esigenze delle persone"

 VIDEO-"La nuova museologia", Vanni (museologo): "I musei si devono riallineare alle esigenze delle persone"

"Il nostro libro si presenta come un manuale ma, in fondo, sono istruzioni per l'uso aperte per una museologia del presente che vuole rimettere le persone al centro di ogni progetto e idea". Così a Il Giornale d'Italia Maurizio Vanni, museologo, Storico dell'arte, specialista in marketing museale e coautore del libro "La nuova museologia: le opportunità nell'incertezza: Verso uno sviluppo sostenibile".

"Oggi è indispensabile parlare anche nei musei di responsabilità sociale. È giusto coinvolgere tutti, riportando le persone nei musei e rendendole protagoniste. È necessario, inoltre, parlare di sostenibilità ambientale e consapevolezza ecologica poiché i musei sono strutture molto impattante e inquinante. Fondamentale anche il discorso sulla salute e il benessere. I musei, quindi, possono diventare un nuovo punto di incontro per far riorientare le persone.

È necessario avere delle offerte culturali appropriate a ogni segmento. La tecnologia deve essere un tema fondamentale nella progettualità dei musei. Non per forza legata ai virtual tour, ma a un miglioramento esperienziale, coinvolgente, fortemente empatico ed emozionale.

La collaborazione con il mio coautore, Domenico Piraino, è stata assolutamente complementare. Abbiamo iniziato a confrontarcii e prendere appunti, pensando a come avremmo potuto sviluppare un libro per aiutare i musei a riallinearsi alle esigenze delle persone. La sua esperienza nella museologia e la mia nella ricerca e nello studio di questa materia ci hanno portato a questo.Per entrambi era fondamentale rispettare il passato e le funzioni istituazionali. È chiaro che la conservazione, la tutela e l'esposizione sono basi imprescindibili, ma devono essere complementari alle nuove, dato che il genere umano vive una crisi imprescindibile.

Stasera presentiamo il nostro libro alla Milano Painting Academy, un luogo magico che parla di passato ma vuole scrivere anche il futuro dell'arte. Parlare e confrontarsi sulla valorizzazione dei musei in un luogo come questo significa voler scrivere il presente in modo attivo e reagire a un momento complicato".

 

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