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Covid, uomo con casco ossigeno finge difficoltà in terapia intensiva, la messa in scena di un attore per alimentare propaganda sulla "pandemia" - VIDEO

Un "video per non dimenticare" la finzione dietro la narrazione ufficiale sulla "pandemia" con terapie intensive al collasso, le cure con casco per l'ossigenazione, operatori sanitari bardati con tute protettive totali, visiere e doppie mascherine. Tutto questo per giustificare il green pass, il distanziamento sociale e il vaccino Covid

26 Gennaio 2026

Il video mostra un uomo con casco per l’ossigeno che, durante una presunta intervista in reparto, sembrerebbe simulare difficoltà nel parlare. Le immagini alimentano sospetti e interpretazioni alternative sulla reale autenticità della scena e su una possibile messa in scena funzionale a rafforzare la narrazione ufficiale sulla "pandemia". Secondo molti utenti, il soggetto potrebbe non essere realmente in condizioni critiche e qualcuno ipotizza persino che possa trattarsi di un attore o di una figura coinvolta in un’operazione comunicativa mirata.

Covid, uomo con casco ossigeno finge difficoltà in terapia intensiva, la messa in scena di un attore per alimentare propaganda sulla "pandemia" - VIDEO

Nel filmato si vede un uomo disteso in un letto d’ospedale con un casco trasparente per l’ossigeno, circondato da operatori sanitari coperti da tute protettive. Il presunto paziente accetta di parlare con chi lo intervista e prova a rispondere alle domande, mostrando però una difficoltà che ad alcuni osservatori appare forzata, quasi recitata. L’impressione diffusa è che la scena possa essere stata costruita ad arte per trasmettere un messaggio emotivo forte, legato alla gravità della situazione sanitaria.

Un dettaglio, in particolare, ha attirato l’attenzione del pubblico online. Tra il personale bardato con mascherine e visiere, si nota un uomo seduto senza alcuna protezione evidente. Questa incongruenza ha generato numerosi commenti ironici e sospetti. Diversi utenti hanno scritto che quell’uomo "sembrava l’unico ad aver capito l’imbroglio", mentre altri hanno osservato come l’assenza di dispositivi di sicurezza contrasti con la rappresentazione di un ambiente ad alto rischio.

Secondo chi commenta il video, il comportamento del presunto paziente non sarebbe compatibile con una reale situazione di emergenza clinica. La facilità con cui accetta di farsi riprendere e la modalità con cui simula il fiatone alimentano l’idea che si possa trattare di una interpretazione costruita. In rete circola anche l’ipotesi che l’uomo possa essere stato pagato o incentivato per enfatizzare una condizione di sofferenza, contribuendo così a sostenere una precisa narrativa sulla "pandemia" e sulle misure adottate in quegli anni.

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