14 Gennaio 2026
LAMPEDUSA - Per la prima volta i pazienti oncologici hanno varcato la soglia della nuova stanza del Servizio Oncologico Decentrato (SOD) di Lampedusa, nel poliambulatorio di Contrada Grecale, trasformando un progetto di sanità di prossimità in un'esperienza di cura reale e concreta. Un passaggio che segna una svolta storica per l'isola e per i suoi cittadini più fragili. Tra i pazienti assistiti anche una persona affetta da tumore alla vescica che, fino a poco tempo fa, era costretta a raggiungere l'ospedale di Sciacca affrontando lunghi e faticosi viaggi tra nave e automobile. Adesso, invece, ha potuto ricevere l'infusione terapeutica direttamente a Lampedusa, sotto lo stretto controllo, oltre che degli oncologici del Policlinico "Giaccone" di Palermo, anche dell'urologo in servizio nel poliambulatorio dell'isola. "Oggi non raccontiamo soltanto l'attivazione di un servizio sanitario - afferma il direttore generale dell'Asp di Palermo, Alberto Firenze - ma restituiamo senso pieno al principio di equità del Servizio sanitario nazionale. Portare le terapie oncologiche a Lampedusa significa riconoscere che anche nei territori più periferici e complessi il diritto alla cura deve essere garantito con la stessa qualità e dignità. Un doveroso e sentito ringraziamento va al Ministero della Salute per il supporto convinto e continuo a questa iniziativa pilota, che dimostra come la collaborazione tra istituzioni possa superare i limiti geografici e trasformare la sanità di prossimità da enunciazione a pratica concreta". Il Servizio Oncologico Decentrato di Lampedusa è il risultato di una ampia e qualificata rete istituzionale che vede coinvolti l'Asp di Palermo, l'Azienda Ospedaliera Universitaria Policlinico Paolo Giaccone, l'INMP (Istituto Nazionale per la promozione della salute delle popolazioni Migranti e per il contrasto delle malattie della Povertà), il Comune di Lampedusa e Linosa, l'Assessorato regionale della Salute e il Ministero della Salute, che ha sostenuto l'iniziativa come progetto pilota di rilevanza nazionale. "L'attivazione del Servizio Oncologico Decentrato di Lampedusa - dichiara il Direttore generale dell'INMP, Cristiano Camponi - rappresenta un esempio concreto di come l'indirizzo istituzionale del Ministro della Salute possa tradursi in azioni operative capaci di ridurre le disuguaglianze di accesso alle cure. Questo importante risultato è stato possibile grazie a un gruppo di attori istituzionali che hanno fatto squadra. La Regione Siciliana, l'ASP di Palermo, l'AOUP Giaccone e il Comune di Lampedusa e Linosa, quest'ultimo che ha contribuito con lo spunto dell'Assessore Vincenzo Cantafia, con la tenacia e la determinazione del Sindaco Filippo Mannino e con l'importante apporto in seno alla commissione tecnico-scientifica. L'INMP ha messo a disposizione competenze, modelli organizzativi e capacità di dialogo con le istituzioni maturate nei contesti più fragili del Paese. Lampedusa diventa così un modello replicabile che dimostra che anche nelle realtà più difficili è possibile garantire cure di qualità e continuità assistenziale". Il Servizio Oncologico Decentrato di Lampedusa proseguirà ora con l'ampliamento progressivo delle attività, rafforzando la presa in carico multidisciplinare con l'obiettivo di ridurre per alcune forme tumorali la necessità di trasferimenti verso la terraferma. -foto ufficio stampa Asp Palermo- . mgg/com 14-Gen-26 13:41
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