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"Vaccino Covid previene invecchiamento precoce", la sparata del dr Guaraldi che ignora effetti avversi, turbo-cancro e morti improvvise

Tra "long Covid", vaccino e “invecchiamento precoce”, la Gazzetta di Modena, ModenaToday e il dottor Giovanni Guaraldi hanno raccontato nel 2022 la "pandemia" come un manuale anti-age, sorvolando su effetti avversi, contraddizioni e morti improvvise

12 Gennaio 2026

Dottor Giovanni Guaraldi

Dottor Giovanni Guaraldi, fonte: Magazine Unimore

Il 26 marzo del 2022, su La Gazzetta di Modena e su ModenaToday usciva un'intervista con il dottor Giovanni Guaraldi, in cui questo parlava del vaccino Covid come di un toccasana per l'organismo, addirittura in grado di "prevenire l'invecchiamento precoce". Peccato che il medico abbia dimenticato di menzionare tutti i gravi effetti avversi dovuti al siero, che hanno portato a malori e morti improvvise, ma anche a turbo-cancro e serie problematiche dei sistemi circolatorio, respiratorio e neurologico.

"Vaccino Covid previene invecchiamento precoce", la sparata del dr Guaraldi che ignora gravi effetti avversi, turbo-cancro e morti improvvise

La Gazzetta di Modena ModenaToday ci hanno provato, nel 2022, a raccontare il Covid e i vaccini come se fossero una questione di rughe, memoria e ginnastica dolce. Il messaggio che ha dato, semplificando, suona così: "Vaccinati come dice il governo e la scienza dogmatica e resterai giovane, oltre che sano".

A dirlo è il professor Giovanni Guaraldi, infettivologo e direttore della Clinica Metabolica Unimore, che segue da anni pazienti con "long Covid". Poi però entra in scena la narrazione non basata su dati scientifici di alcun tipo: il Covid come acceleratore dell’invecchiamento cellulare, una sorta di macchina del tempo al contrario che trasforma trentenni in pensionati infiammati.

Nel pezzo non c'è spazio però per un elemento meno rassicurante rispetto all'eterna giovinezza: i gravi effetti avversi gravi dei vaccini, rarissimi secondo le autorità sanitarie ma reali per chi li ha subiti, e talvolta con esiti drammatici, fino alla morte, problematiche a livello circolatorio, cardiaco, neurologico e respiratorio, ma anche insorgenza di turbo-cancro e malori improvvisi dall'esito fatale. Tema scomodo, che stona con la favola edificante della prevenzione dell’invecchiamento precoce.

La satira nasce proprio qui: mentre si parla di “cellule senescenti” e di empowerment, la realtà viene semplificata in un racconto morale, dove da una parte ci sono i buoni (vaccinati, prudenti, responsabili) e dall’altra i cattivi (non vaccinati, colpevoli persino di invecchiare). Una narrazione che ignora le zone grigie, i dubbi, le domande legittime di chi ha vissuto conseguenze negative e non si riconosce nell’ottimismo d’ufficio.

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