12 Febbraio 2026
Matteo Del Fante, Amministratore Delegato di Poste Italiane, è intervenuto sul palco della Corporate Governance Conference organizzata da Assonime insieme a OECD e con l'aiuto di Borsa Italiana.
All’interno di Poste Italiane, l’evoluzione dell’intelligenza artificiale è stata affrontata anche attraverso la creazione di un vero e proprio digital twin aziendale, un gemello digitale che replica processi, dati e flussi operativi dell’organizzazione. Si tratta di un ambiente cloud nel quale è possibile effettuare simulazioni e test “in vitro”, evitando di sperimentare direttamente sul mercato. Questo modello consente di valutare nuovi progetti, prodotti o applicativi in modo strutturato e rapido.
Un esempio concreto riguarda la gestione di circa 1.500–2.000 progetti l’anno: attraverso un’interazione guidata con il digital twin, che integra processi e dati aziendali, è possibile raccogliere automaticamente i requisiti informatici necessari per sviluppare un nuovo applicativo. Questo approccio permette di ridurre sensibilmente i tempi di analisi – fino a sei mesi di lavoro – con un impatto significativo anche sui costi.
Sul piano della governance, il tema è affrontato sia in ottica difensiva sia offensiva. In difesa, Poste Italiane ha chiarito in Consiglio di Amministrazione di non consentire ai dipendenti l’utilizzo di motori di intelligenza artificiale aperti per caricare documenti aziendali, al fine di tutelare riservatezza e sicurezza dei dati. Inoltre, l’AI viene impiegata per realizzare stress test e simulazioni a supporto del risk management.
In attacco, l’intelligenza artificiale è considerata uno strumento di efficienza e competitività. Il Consiglio è chiamato a verificare che l’amministratore delegato abbia definito una strategia chiara per utilizzare l’AI al fine di ridurre costi, migliorare i servizi e rafforzare la posizione di mercato. In questo scenario, la governance assume un ruolo centrale nel bilanciare innovazione, controllo e tutela dell’azienda.
Matteo Del Fante è Amministratore Delegato e Direttore Generale di Poste Italiane dal 2017. Nato a Firenze nel 1967, è laureato in Economia Politica presso l’Università Bocconi di Milano. Ha maturato una lunga esperienza nel settore finanziario e infrastrutturale, ricoprendo incarichi di vertice in Cassa Depositi e Prestiti, dove è stato Direttore Generale, e in Ferrovie dello Stato Italiane, come Chief Financial Officer. Sotto la sua guida Poste Italiane ha avviato un profondo percorso di trasformazione digitale e di rafforzamento nei servizi finanziari, assicurativi, logistici e dei pagamenti digitali, consolidando il ruolo del gruppo nel sistema economico italiano.
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