12 Febbraio 2026
Fabrizio Testa, Amministratore Delegato di Borsa Italiana è intervenuto sul palco della Corporate Governance Conference organizzata da Assonime in collaborazione con OECD e con il supporto di Borsa Italiana. Testa ha messo il focus sull’evoluzione della corporate governance come strumento per migliorare la qualità delle imprese, calibrato sulle piccole e medie aziende e integrato nei grandi gruppi. Ha sottolineato l’importanza di un approccio proporzionato, basato sul principio “comply or explain”, per rendere i consigli di amministrazione più strategici e orientati alla creazione di valore.
La corporate governance deve diventare più proporzionata e, soprattutto, uno strumento realmente utile per migliorare la qualità delle nostre imprese. L’esperienza dimostra che le aziende che la applicano in modo costruttivo ottengono risultati migliori. È necessario calibrarla sull’operatività delle piccole e medie imprese, renderla più integrata nei grandi gruppi multinazionali e, in generale, più semplice e comprensibile, anche grazie al supporto delle tecnologie avanzate.
Il tema della proporzionalità è già presente sia nella disciplina sia nell’autodisciplina. Il Comitato per la Corporate Governance, presieduto da Massimo Tononi, lavora proprio su questi obiettivi. Il principio del “comply or explain” consente alle aziende di adattare le regole alle proprie caratteristiche, evitando un approccio uniforme valido per tutti. Anche gli investitori sono chiamati a valutare le società in base a dimensione, settore e specificità.
Nei consigli di amministrazione è necessario un cambio di paradigma: CdA più strategici e meno notarili, focalizzati sulla creazione di valore e sull’esecuzione dei piani, con deleghe chiare al management e accountability ex post.
Sul fronte ESG sono stati fatti progressi nella semplificazione delle linee guida, ma occorre andare oltre. Troppe metriche sono ancora orientate esclusivamente al rispetto formale della normativa. Le KPI devono invece essere integrate nei processi di budget e risk management, evitando sovrapposizioni.
Infine, la digitalizzazione rappresenta un passaggio cruciale. Temi come intelligenza artificiale, cybersecurity e cloud richiedono un salto di qualità nell’adozione tecnologica, per rendere il lavoro dei CdA più rapido, focalizzato ed efficace, riducendo attività meramente operative e rafforzando la capacità decisionale.
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