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ITA, Fabio Lazzerini: “Il nostro ruolo è ridurre il gap che l’Italia ha nei collegamenti intercontinentali diretti, che migliorano affari e attrattività del Paese”

Fabio Lazzerini, AD ITA Il Giornale d’Italia: “Il PNRR è solito, ben finanziato, bisogna dedicarsi a fare l’execution, le aziende che vanno bene sono quelle che riescono a trasformare la strategia in azioni concrete”

28 Maggio 2022

Fabio Lazzerini, AD ITA Il Giornale d’Italia:

“Dobbiamo immaginare un futuro che come prima cosa deve avere l’ambizione di far diventare questo Paese quello che merita di essere, ovvero una delle più grandi potenze economiche mondiali. Giusto avere questa ambizione perché le caratteristiche per esserle le abbiamo tutte. Una delle componenti fondamentali del PNRR è la connettività, noi che siamo nel business del trasporto aereo viviamo di connettività, ogni civiltà umana ha prosperato ed è cresciuta quando è riuscita a mettersi in collegamento con altre parti del mondo, per commercio, scambiare idee e crescere. La connettività che è la cifra principale del programma Next Generation EU, così come interpretato dal Governo italiano incontra questo obiettivo, non lasciare più delle parti del Paese isolate, metterle in collegamento. Gran parte del PNRR va per investimenti strutturali dei trasporti, prevalentemente ferroviari, il nostro lavoro come compagnia aerea è integrare la nostra piattaforma aerea con questi modelli di sviluppo del territorio per portare i cittadini italiani e stranieri in Italia, con una connettività sempre più dedicata al livello internazionale e intercontinentale. Il nostro ruolo è ridurre il gap che storicamente l’Italia ha avuto nei collegamenti intercontinentali diretti. Ogni volta che c’è un collegamento intercontinentale diretto migliorano gli affari per le nostre imprese e migliora l’attrattività del Paese dal punto di vista turistico, quello è il nostro obiettivo. Fin da quest’anno abbiamo lanciato importanti destinazioni di lungo raggio intercontinentali e durante tutto l’arco del piano continueremo ad aumentarli.”

“Il PNRR è assolutamente solido, è chiaro che la situazione geopolitica introduce un’ulteriore incertezza rispetto a quando è nato che era solo legato a rimediare le conseguenze della pandemia. Il PNRR è solito, ben finanziato, stiamo parlando di cifre che il nostro Paese non ha mai visto negli ultimi 30 anni di storia. Adesso bisogna dedicarsi a fare l’execution, le aziende che vanno bene sono quelle che riescono a trasformare la strategia in azioni concrete, adesso dobbiamo dedicarci a quello, a far diventare questo programma investimenti sul territorio, penso che basteranno e saranno sufficienti.”

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