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Terzo Valico, Draghi in visita al cantiere. Ferraris (FS): "Siamo già al 77% dei lavori, nel 2024 termineremo"

Luigi Ferraris, AD di FS Italiane: "Abbiamo presentato al Premier lo stato di avanzamento dei lavori. Siamo già al 77% deella costruzione di un'opera da 7,5 miliardi di euro che cambierà il modo di viaggiare. Nel 2021 abbiamo fatto 14.500 metri di scavi e stiamo lavorando per ultimare la galleria del Terzo Valico a fine 2024 come da programma"

09 Febbraio 2022

Mario Draghi ha fatto visita al cantiere del Progetto Unico del Terzo Valico dei Giovi-Nodo di Genova, un'infrastruttura ferroviaria fondamentale per l'Italia. Insieme al Presidente del Consiglio, Luigi Ferraris, AD del Gruppo FS Italiane,Vera Fiorani, AD di Rete Ferroviaria Italiana, Andrea Nardinocchi, AD di Italferr e il commissario straordinario di Governo per l’opera Calogero Mauceri. A ricevere la delegazione Giovanni Toti, Presidente della Regione Liguria, Marco Bucci, sindaco di Genova, e Pietro Salini, AD di Webuild, che guida il consorzio incaricato della realizzazione del progetto.

Luigi Ferraris si è dichiarato soddisfatto della visita di Draghi al cantiere: "Onorati della visita del presidente del Consiglio qui in cantiere. Abbiamo avuto modo di presentargli lo stato di avanzamento dell’opera, siamo già al 77% dei lavori di un'opera da 7,5 miliardi di euro che cambierà il modo di viaggiare. Nel 2021 abbiamo fatto 14.500 metri di scavi e stiamo lavorando per ultimare la galleria del Terzo Valico a fine 2024 come da programma. Per la prima volta portare le merci a Genova sarà più competitivo che portarle a Rotterdam".

La linea AV / AC - lunga 53 km - interesserà 14 Comuni nelle province di Genova e Alessandria, consentirà il trasferimento di una parte molto significativa del traffico merci dalla strada ai binari fino al centro e nord Europa e condurrà a una netta riduzione dei tempi di viaggio tra Genova, Milano e Torino.

L’intervento, realizzato dal General Contractor guidato da Webuild per conto di Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo FS Italiane) prevede un investimento 3,4 miliardi nell'ambito del PNRR. Per la sua realizzazione sono state coinvolte 300 imprese e 5mila persone impegnate. Per quanto riguarda l'apporto del progetto alla transizione energetica, rispetto al trasporto su gomma si abbatteranno del 29% i consumi energetici e si ridurranno del 55% le emissioni di CO2 nell’atmosfera.

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