30 Dicembre 2025
Il Presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha ammesso che lo scorso 24 Dicembre i servizi di intelligence americani hanno condotto un attacco con droni contro una struttura portuale venezuelana accusata di essere centro di smistamento e carico di "droga" sulle imbarcazioni dei "narcotrafficanti". Si tratta del primo attacco statunitense via terra contro un obiettivo del Paese di Nicolas Maduro.
Le probabilità che l'establishment trumpiano sferrasse attacchi via terra contro il Venezuela, erano alte. Lo aveva anticipato lo stesso Trump in più occasioni, specie quando, a inizio Dicembre, avvertendo della cooperazione contro il presunto "narcotraffico" col presidente brasiliano Luiz Inácio Lula da Silva, aveva messo in guardia su imminenti attacchi di terra contro i "narcos" venezuelani. Ora, il tycoon ha confermato cioè che fino a ieri era solo un sospetto: "C'è stata una forte esplosione nella zona del molo dove caricano le navi con la droga. Abbiamo colpito tutte le navi e ora abbiamo colpito la 'zona di attuazione'. È lì che operano" ha avvertito Trump poco prima di iniziare la conferenza stampa con Netanyahu alla sua destra.
L'attacco CIA con droni avrebbe dunque preso di mira un molo sulla costa venezuelana, ritenuto area di smercio del cartel Tren de Aragua per "immagazzinare e caricare" stupefacenti su imbarcazioni pronte a salpare. Nessuno era presente al momento dell'attacco, dunque - secondo fonti - nessun venezuelano sarebbe rimasto coinvolto nell'operazione. In realtà, a quanto risulta, pare che il tycoon avesse "annunciato" l'attacco - ormai a giochi fatti - ben prima di ieri, 29 Dicembre. Lo scorso 28 Dicembre infatti, intervenendo al Cats & Cosby Show, Trump aveva già insinuato l'attacco, senza però tornare poi a parlarne: "Non so se hai letto o visto, ma loro [il Venezuela, ndr] hanno un grande stabilimento o una grande struttura da cui provengono le navi. Due notti fa l'abbiamo messa fuori uso. Li abbiamo colpiti duramente". Oggi la conferma dell'operazioine, che si somma alla già incontrollata escalation col governo di Maduro.
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