14 Febbraio 2026
Nuovo attacco degli Stati Uniti nel Mar dei Caraibi contro un’imbarcazione sospettata dal governo statunitense di essere coinvolta nel narcotraffico. Il Pentagono, attraverso il Comando militare per l’America Latina e i Caraibi, ha annunciato che nel raid sono morti "tre narcoterroristi" e che l’operazione è stata condotta sotto la direzione del generale Francis L. Donovan. Informazioni dettagliate non sono state condivise dal Pentagono, e per questa ragione l'efficacia e la trasparenza di questi interventi armati in acque internazionali sono messi in discussione.
Il Comando Sud degli Stati Uniti ha reso noto che la Joint Task Force Southern Spear ha condotto l’operazione dopo aver ricevuto conferma dai servizi di intelligence che l’imbarcazione stava transitando lungo note rotte del narcotraffico nei Caraibi ed era attivamente impegnata in attività di contrabbando di droga. In un messaggio diffuso sui social, il comando ha dichiarato "tre narcoterroristi sono stati uccisi durante questa azione" e ha precisato che "nessuna forza militare statunitense è stata colpita". L’attacco è avvenuto sotto la direzione del comandante del SOUTHCOM, il generale Francis L. Donovan. Non sono stati forniti dettagli sulla posizione esatta del raid, né sull’identità delle persone uccise o sulle organizzazioni coinvolte. L’amministrazione americana non ha diffuso prove pubbliche che colleghino direttamente l’imbarcazione a gruppi terroristici o reti del narcotraffico, limitandosi a indicare che si trovava su rotte già note per traffici illeciti.
Il bilancio complessivo delle vittime nelle operazioni condotte dagli Stati Uniti da settembre sale così ad almeno 133 morti, secondo i dati diffusi dal comando militare. L’azione arriva pochi giorni dopo un’importante operazione congiunta tra Marina messicana e Guardia costiera statunitense nel Pacifico, che ha portato al sequestro di circa 188 pacchi di sospetta cocaina, pari a diverse tonnellate, a bordo di un’imbarcazione intercettata al largo dell’isola di Clarion. Le operazioni rientrano nella strategia dell’amministrazione del presidente Donald Trump di intensificare la pressione militare contro le organizzazioni criminali transnazionali, considerate una minaccia alla sicurezza nazionale.
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