Venerdì, 13 Febbraio 2026

Seguici su

"La libertà innanzi tutto e sopra tutto"
Benedetto Croce «Il Giornale d'Italia» (10 agosto 1943)

Kennedy Jr ammette ex tossicodipendenza: "Non temo i germi, sniffavo cocaina dai bordi del water", Protect Our Care: "Si dimetta" - VIDEO

La dichiarazione choc del Segretario alla Salute statunitense è subito diventata virale, facendo sorgere accese proteste sull'inopportunità di una simile "battuta". La confessione è arrivata da Kennedy Jr. per chiarire le condizioni estreme in cui si trovò in passato durante la tossicodipendenza, e cosa lo portò, in epoca Covid, a recarsi di persona in rehab

13 Febbraio 2026

"Non ho paura dei germi. Sniffavo cocaina direttamente dai bordi del water": questa la dichiarazione scioccante fatta da Robert F. Kennedy Jr.segretario alla Salute e ai Servizi degli Stati Uniti, durante un'intervista al podcast This Past Weekend with Theo Von. Una dichiarazione che se, da un lato, è subito diventata virale sui social, dall'altro ha fatto sorgere non poche proteste contro quelle che sono state definite parole "inopportune" da parte di un funzionario dell'amministrazione Trump.

Kennedy Jr ammette ex tossicodipendenza: "Non temo i germi, sniffavo cocaina dai bordi del water", Protect Our Care: "Si dimetta" - VIDEO

L'affermazione è stata fatta da Robert Kennedy Jr. mentre, durante l'intervista al podcaster, il Segretario spiegava i motivi per i quali, durante la "pandemia" da Coronavirus, continuò ad andare di presenza in rehab e ai centri di recupero nonostante le misure restrittive e di lockdown. Durante il suo intervento, Kennedy Jr. ha ammesso di aver lottato contro una dipendenza da alcol e stupefacenti, tra cui cocaina ed eroina, ammettendo senza vergogna di aver più volte "sniffato" dai bordi del water ("I used to snort cocaine off of toilet seats").

Il suo commento però ha fatto presto sorgere reazioni contrastanti. Da un lato, chi ha cercato di contestualizzare la singola battuta in uno scenario ben più ampio, mettendo in luce il coraggio con cui un alto funzionario dello Stato ha parlato pubblicamente della tossicodipendenza nata dopo il tragico assassinio del padre Robert Kennedy nel 1968. Dall'altro, chi ha messo in luce l'inopportunità della confessione in una cornice pubblica considerata "fuori luogo" e fuorviante. L'organizzazione no-profit statunitense Protect Our Care ha considerato la dichiarazione motivo di "preoccupazione", arrivando a chiedere le dimissioni del Segretario.

"Con la sua dichiarazione - si legge sulla pagina social dell'organizzazione - Robert F. Kennedy Jr. continua a svelarci i motivi per cui è la più pericolosa (...) persona in giacca e cravatta a guidare un'agenzia federale che ha potere di vita o di morte".

Seguici su

Il Giornale d'Italia è anche su Whatsapp. Clicca qui per iscriversi al canale e rimanere sempre aggiornati.

Commenti Scrivi e lascia un commento

Condividi le tue opinioni su Il Giornale d'Italia

Caratteri rimanenti: 400

Articoli Recenti