13 Febbraio 2026
Jesse Strang, la giovane transgender responsabile della sparatoria di Tumble Ridge in Canada - in cui sono morte otto persone prima che si togliesse la vita - soffriva di "gravi disturbi mentali", con episodi descritti come "attacchi schizofrenici" e una lunga storia di depressione, instabilità e assunzione di farmaci. La ragazza aveva già dimostrato di essere capace di azioni illogiche, come bruciare casa sotto sostanze psichedeliche, scappare dalla supervisione di un adulto o picchiare i fratelli.
Jesse Strang, 18 anni, era già nota alle autorità e ai servizi sanitari per problemi legati alla salute mentale. Secondo quanto ricostruito, era stata più volte sottoposta a valutazioni cliniche: "Mi sono stati diagnosticati ADHD, MDD, ASD e OCD". Dai contenuti pubblicati sui social nel 2023 emergerebbe un quadro di forte sofferenza psicologica. In alcuni post la giovane parlava apertamente di depressione e di uso di farmaci pesanti, tra cui gli antidepressivi SSRIs e DMT, descrivendo momenti di profonda instabilità emotiva e pensieri autodistruttivi. In uno dei messaggi avrebbe scritto di sentirsi "vuota e senza controllo", mentre in un altro faceva riferimento a stati mentali alterati e a un senso costante di alienazione. Un caso di distacco con la realtà è avvenuto dopo che la ragazza aveva assunto 3 grammi di funghi psichedelici Blue Marine, spingendola inconsciamente a bruciare casa.
.
Nel 2015 la madre aveva descritto comportamenti aggressivi nei confronti dei fratelli, alternati però a momenti di empatia verso chi subiva violenze. Un atteggiamento definito altalenante, con episodi di menzogna e cattiveria seguiti da fasi di collaborazione e apparente normalità domestica. Le autorità hanno inoltre evidenziato una marcata esposizione a contenuti horror e violenti online, elemento che si inserisce in un quadro più ampio di fragilità psichiatrica. Numerosi studi scientifici segnalano come tra i giovani transgender vi sia una vulnerabilità significativa ai disturbi mentali. Una ricerca pubblicata su JAMA Pediatrics ha rilevato che su un campione di 298 giovani donne transgender tra i 16 e i 29 anni, il 41,5% presentava disturbi psichiatrici come depressione, ansia, disturbo post traumatico da stress o dipendenza da sostanze. In questi casi, la terapia ormonale potrebbe sfociare in atteggiamenti deliranti, peggiorando quindi il quadro clinico dei pazienti.
.
Il Giornale d'Italia è anche su Whatsapp. Clicca qui per iscriversi al canale e rimanere sempre aggiornati.
Articoli Recenti
Testata giornalistica registrata - Direttore responsabile Luca Greco - Reg. Trib. di Milano n°40 del 14/05/2020 - © 2025 - Il Giornale d'Italia