09 Febbraio 2026
Mikele Dogliotti interviene sul tema delle multe per eccesso di velocità spiegando come difendersi al momento della contestazione. Al centro del suo racconto, l’importanza delle dichiarazioni rese agli agenti e di ciò che viene riportato a verbale. "Far scrivere a verbale numero, modello e numero di omologazione dell’autovelox è fondamentale", sostiene. Secondo Dogliotti, "oggi il 95% di questa apparecchiatura non è omologata".
Mikele Dogliotti racconta un episodio personale per spiegare cosa non dire mai quando si viene fermati per eccesso di velocità. "Cosa non dovete mai dire quando vi fanno una multa, come è successo a me in questo caso", afferma. Nel suo racconto spiega di essere stato fermato "per eccesso di velocità con una pistola laser, quindi mi hanno fermato".
Alla comunicazione iniziale, la sanzione prospettata è chiara: "Mi hanno detto sono 15 giorni di sospensione della patente e 1.200€ di multa". Subito dopo, però, arriva un’ulteriore precisazione da parte dell’agente: "Però potevo farti 3.000€ di multa e 30 giorni di sospensione della patente. Quindi io ho adottato la sanzione minima". Una frase che, secondo Dogliotti, fa apparire l’atteggiamento dell’operatore quasi amichevole.
Il momento decisivo arriva con quella che definisce "la domanda fatidica": "Ma non ti sei accorto dei limiti di velocità?". È qui che, avverte, molti automobilisti commettono un errore grave. "A volte, molto inconsciamente, uno dice: guardi, non mi sono accorto dei limiti. Ero distratto a parlare con un mio amico e non ho visto che ho superato i limiti".
Dogliotti spiega che queste frasi finiscono "molto furbamente in una sezione apposta dove c'è scritto dichiarazioni, cioè quello che voi volete dichiarare in questo momento". Il problema nasce dopo la firma: "In questo modo se voi firmate quella contravvenzione con il verbale, non potete più contestarla. Chiaro, perché voi avete fatto una dichiarazione dove avete dichiarato che avete superato il limite di velocità".
La sua scelta è stata diversa: "Bocca cucita". Alla domanda sul perché avesse superato i limiti, Dogliotti racconta di aver detto: "Voglio fare delle dichiarazioni e queste sono le dichiarazioni che voi, se volete fare il corso, dovete dire". La formula è precisa: "Contesto l'intera violazione che mi è stata appena fatta. Contesto la velocità di crociera con la quale io andavo. Inoltre chiedo che mi venga riportato qui in calce il numero, il modello e il numero di omologazione dell'apparecchiatura con la quale è stata rilevata l'infrazione".
Un passaggio che, secondo Dogliotti, è decisivo per l’eventuale ricorso. "Se, come è successo in questo caso, l'ufficiale di pubblica sicurezza non vi scrive il numero di omologazione, per il 90% dei casi fate ricorso e voi avete il ricorso vinto". Il motivo è netto: "Perché oggi il 95% di questa apparecchiatura non è omologata, quindi è illegale".
Il Giornale d'Italia è anche su Whatsapp. Clicca qui per iscriversi al canale e rimanere sempre aggiornati.
Articoli Recenti
Testata giornalistica registrata - Direttore responsabile Luca Greco - Reg. Trib. di Milano n°40 del 14/05/2020 - © 2025 - Il Giornale d'Italia