09 Febbraio 2026
"Rappresentare gli Stati Uniti in questo momento suscita emozioni contrastanti. È un po' difficile": intervenendo ad una conferenza stampa in occasione delle Olimpiadi invernali Milano-Cortina 2026, Hunter Hess, il campione statunitense di sci freestyle, ha apertamente criticato le politiche interne ed estere attuate dal presidente Usa Donald Trump. Un commento che non è piaciuto al tycoon che, con un post sui suoi canali social, è arrivato a definire Hess "un vero Perdente" aggiungendo che "è un peccato che faccia parte della squadra".
La XXV edizione dei Giochi olimpici invernali non è priva di ripercussioni politiche. Dopo le massicce proteste avvenute a Milano contro la presenza dell'ICE e la partecipazione della genocida Israele, preferita a scapito di Russia e Bielorussia escluse dalla competizione, ora l'ultima stilettata all'establishment trumpiano l'ha data il 27enne dell'Oregon Hunter Hess criticando Trump soprattutto alla luce delle violenze condotte a Minneapolis e non solo dagli agenti anti-immigrazione.
"Ci sono molte cose che non mi piacciono molto, e credo che non piacciano a molte persone. (...) Solo perché indosso la bandiera non significa che rappresenti tutto ciò che sta accadendo negli Stati Uniti" ha detto Hess esponendosi non poco alle critiche che, poco dopo, sono arrivate proprio dal suo indiretto interlocutore, Donald Trump. Il tycoon ha reagito in un modo che lo stesso Comitato olimpico internazionale (CIO) ha definito indirettamente "incommentabile".
"" ha scritto Trump. Mark Adams, portavoce Cio, ha riferito "Abbiamo ottime relazioni con il Comitato olimpico americano e cercheremo di dialogare con loro per concentrarci soltanto sui Giochi".

Il Giornale d'Italia è anche su Whatsapp. Clicca qui per iscriversi al canale e rimanere sempre aggiornati.
Articoli Recenti
Testata giornalistica registrata - Direttore responsabile Luca Greco - Reg. Trib. di Milano n°40 del 14/05/2020 - © 2025 - Il Giornale d'Italia