20 Luglio 2023
Bret Weinstein, fonte: Wikipedia
Il biologo americano Bret Weinstein ha fatto dichiarazioni molto dure contro il vaccino Covid, soprattutto sulla tipologia a meccanismo mRna: "Prima del 2021, la miocardite non si manifestava praticamente mai nei bambini, mentre dal periodo Covid in poi i tassi d'incidenza sono aumentati esponenzialmente. Tutti i bimbi che sviluppano miocardite sono stati inoculati con sieri Covid".
Il biologo evoluzionista Bret Weinstein ha recentemente rilanciato le sue critiche al vaccino Covid a mRna, affermando che la miocardite osservata nei giovani non è un semplice effetto collaterale, ma il sintomo di un danno cardiaco causato da una risposta immunitaria contro le cellule del cuore che producono la proteina Spike estranea. Secondo Weinstein, “la miocardite è il sintomo di un danno al cuore causato dal nostro sistema immunitario in risposta alle cellule del cuore che producono una proteina Spike estranea a causa dei vaccini mRna”.
Weinstein, inizialmente favorevole alla tecnologia mRna, sostiene di aver cambiato idea dopo aver approfondito i meccanismi molecolari: "Le loro iniezioni di mRna sono uno ‘pseudovirus’… inducono le cellule a produrre questa proteina, e poi il sistema immunitario… le distrugge". Secondo lui, questo processo auto-immune potrebbe causare microlesioni nel muscolo cardiaco che, nel tempo, aumentano il rischio di infiammazione nei giovani.
Un’altra delle sue affermazioni più forti riguarda l’età pediatrica: "La miocardite nei bambini non si è manifestata fino al 2021 e non si è ancora visto un caso in cui uno di quei bambini con miocardite non abbia ricevuto il vaccino". Weinstein pone dunque l’accento su un presunto nesso quasi esclusivo tra vaccino e miocardite infantile.
Weinstein, che nel 2023 è entrato a far parte del Public Health Integrity Committee in Florida, ha invitato a una sorveglianza più stringente e protocolli autoptici più rigorosi per esaminare possibili danni legati alla produzione di Spike nelle cellule cardiache.
Il dibattito resta dunque acceso: Weinstein solleva interrogativi teorici sulla biologia del vaccino, ma la scienza mainstream continua a tenere gli occhi chiusi davanti agli effetti avversi.
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