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Banca Ifis, risultati 2025 con utile in crescita a €328 mln con illimity (+103%), Cet1 al 13,7%, dividendi a €129 mln

Il CdA dell'istituto bancario ha approvato i risultati dell'anno concluso registrando posizione di liquidità pari a circa €2,2 mld e ricavi del Settore Commercial & Corporate Banking a €342 mln

11 Febbraio 2026

Ifis, risultati 2025 con utile a €328 mln, margine d'intermediazione a €789,5 mln, costo del credito a €109 mln e costi operativi a €499,7 mln

Frederik Geertman, Amministratore Delegato di Banca Ifis

Banca Ifis, ha reso noti i risultati 2025 con utile in crescita a €328 milioni con illimity (+103%), Cet1 al 13,7%, dividendi a €129 milioni.

Il Consiglio di Amministrazione di Banca Ifis, riunitosi oggi sotto la Presidenza di Ernesto Fürstenberg Fassio, ha approvato i risultati preliminari consolidati relativi all’esercizio 2025.

“Il 2025 ha segnato una tappa storica nel percorso di crescita della Banca: abbiamo concluso con successo l’OPAS su illimity Bank e avviato un progetto industriale solido, che unisce due realtà innovative per dar vita ad un Gruppo bancario di riferimento per le piccole e medie imprese italiane. A questa operazione trasformativa per il nostro Gruppo bancario si è aggiunta l’acquisizione di Euclidea SIM che sarà il primo tassello attraverso il quale, con il marchio Fürstenberg, faremo il nostro ingresso per la prima volta nel mercato dei servizi di gestione del risparmio. Affrontiamo questa fase di crescita e sviluppo di Ifis con una redditività sostenibile, una solida posizione patrimoniale e un profilo di rischio contenuto, frutto della gestione prudente e della strategia perseguita con costanza in questi anni. Siamo focalizzati per valorizzare al meglio gli asset del Gruppo, generare le sinergie che abbiamo comunicato al mercato e proseguire nel costruire una cultura aziendale moderna e inclusiva. Ifis e illimity – complementari e integrate nella strategia – rappresentano un’ulteriore opportunità per rafforzare il nostro posizionamento competitivo, generare una elevata remunerazione per gli azionisti e contribuire al supporto dell’economia reale italiana”, dichiara Ernesto Fürstenberg Fassio, Presidente di Banca Ifis.

“I risultati dell’esercizio 2025 evidenziano la solidità del modello di business di Banca Ifis e il raggiungimento della guidance per l’utile netto del 2025, in ottica standalone. La Banca si è dimostrata in grado di compensare lo scenario dei tassi in riduzione e ha mantenuto un solido controllo del rischio, pur in uno scenario macroeconomico incerto. Nel secondo semestre del 2025 abbiamo completato l’analisi strategica dei vari business di illimity, con l’individuazione di partecipazioni e attività non core.  La due diligence sul portafoglio di illimity ha evidenziato risultati in linea con le stime del Gruppo Banca Ifis. La cessione di Hype e la revisione dell’architettura IT, anche ristrutturando alcune partnership, evidenziano la capacità e velocità di execution del management, guidata da idee chiare su quel che è core e non core tra le attività del Gruppo illimity. Il management è concentrato sul progetto di integrazione, sullo sviluppo commerciale della combined entity e sulla riduzione del costo del funding, con l’obiettivo di raggiungere significativi benefici in termini di sinergie di costo e ricavo già dall’esercizio 2027”, dichiara Frederik Geertman, Amministratore Delegato di Banca Ifis.

I ricavi del Settore Commercial & Corporate Banking di Banca Ifis del 2025 sono pari a 341,9 milioni di euro e risentono di uno scenario dei tassi di interesse meno favorevole compensato dal dinamismo e dalla qualità del lavoro della rete commerciale. I ricavi hanno beneficato anche della specializzazione in business ad alto valore aggiunto, quali ad esempio l’equity investments della business unit Structured Finance.

I ricavi del Settore Npl di Banca Ifis del 2025, escludendo il contributo di illimity, sono pari a 299,1 milioni di euro e riflettono l’efficientamento dei processi di recupero giudiziale e stragiudiziale del portafoglio di proprietà. Gli incassi dell’attività di recupero, escludendo le cessioni di portafogli, sono stati pari a 391 milioni di euro.

La strategia sul fronte della raccolta è concentrata sul rifinanziamento dei circa 2,3 miliardi di euro di depositi retail in scadenza nei prossimi due trimestri a tassi di interesse più favorevoli che riflettano la riduzione del tasso base mantenendo al contempo la tradizionale relazione con la base clienti.

Il costo medio della raccolta di Banca Ifis, escludendo il contributo di illimity, nel 2025 si è attestato al 3,30%, in netta diminuzione rispetto al 3,87% del 2024 e in costante riduzione trimestre dopo trimestre.

Sul mercato dei capitali, l’8 luglio 2025 Banca Ifis ha emesso un’obbligazione senior (rendimento del 3,625%) per rifinanziare l’obbligazione senior da 300 milioni di euro (rendimento del 6,625%) di illimity Bank con scadenza a dicembre 2025. Per Banca Ifis, si tratta dell’emissione obbligazionaria col minore spread di credito della propria storia. Il 13 gennaio 2026 Banca Ifis ha emesso un’obbligazione Tier 2 a 10 anni da 400 milioni di euro, con una cedola del 4,55%. Questa emissione rafforza il capitale regolamentare della Banca, segnando lo spread più basso di sempre per un’obbligazione Tier 2 della Banca.

I Core originated Npe ratio lordo e netto del Gruppo Banca Ifis al 31 dicembre 2025 relativi alla propria attività creditizia verso la clientela sono pari rispettivamente al 5,2% e al 3,1%, in leggero aumento rispetto al 4,7% e al 2,7% del terzo trimestre 2025 per effetto di riclassificazioni a Npe di posizioni del portafoglio di illimity e di B-ilty. Si evidenzia che le posizioni di B-ilty sono coperte per l’80% dalla garanzia statale. I ratio di asset quality sono calcolati escludendo i crediti del Settore Npl, i titoli di Stato valutati al costo ammortizzato nonché le attività finanziarie deteriorate acquisite o originate (POCI), o con essi come sottostanti, sia per finalità di business (ad esempio, per il rilancio e la valorizzazione di imprese in situazioni di temporanea difficoltà) sia emerse in seguito ad operazioni di business combination. Analogamente sono stati esclusi dal calcolo dei ratio i portafogli che hanno come sottostante contenziosi in materia di appalti, emersi in seguito ad operazioni di business combination in quanto non aderenti al modello di business del Gruppo.

I coefficienti patrimoniali confermano la forte solidità del Gruppo. Entrambi i principali indicatori si mantengono ampiamente superiori ai livelli minimi richiesti, con il CET1 Ratio consolidato proforma pari a 13,7% (16,1% al 31 dicembre 2024) e il Total Capital Ratio consolidato proforma pari al 16,0% (18,1% al 31 dicembre 2024), calcolati includendo l’utile generato nel 2025 al netto del relativo dividendo maturato, la cessione del 50% di Hype a Banca Sella Holding e di una posizione in sofferenza soggetta a calendar provisioning.

Il Consiglio di Amministrazione di Banca Ifis ha deliberato la distribuzione di 129 milioni di euro come dividendo 2025, di cui 73 milioni di euro (1,20 euro per azione) distribuiti il 26 novembre 2025 e 56 milioni di euro (0,92 euro per azione) che verranno distribuiti il 20 maggio 2026.

 

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