Mercoledì, 11 Febbraio 2026

Seguici su

"La libertà innanzi tutto e sopra tutto"
Benedetto Croce «Il Giornale d'Italia» (10 agosto 1943)

Fiducia, innovazione responsabile e formazione continua: la strategia di Concentrix per valorizzare le persone e rafforzare il sistema Paese

Coli (Concentrix): "Rimettere al centro la fiducia: nelle persone, nel lavoro e nella capacità del sistema Paese di innovare"

Il CEO di Concentrix Italia & Albania racconta a Giordano Fatali, in collaborazione con il Giornale d’Italia, come tecnologia e valori umani possano procedere insieme per creare valore aggiunto e migliorare i processi, senza sostituire le persone

11 Febbraio 2026

Andrea Coli, Concentrix

Andrea Coli, CEO Italia & Albania Concentrix

Andrea Coli, CEO Italia & Albania di Concentrix, ha rilasciato un'intervista a Giordano Fatali (Fondazione Campus Montecitorio) per la Rubrica "Come costruire un'Italia migliore", in collaborazione con Il Giornale d'Italia, in cui ha raccontato come innovazione e fiducia nelle persone possano guidare la crescita sostenibile del Paese.

Come costruire un'Italia migliore? Da dove ripartire? 

Costruire un’Italia migliore significa prima di tutto rimettere al centro la fiducia: nelle persone, nel lavoro e nella capacità del sistema Paese di innovare. Viviamo una fase di trasformazione profonda, in cui tecnologia e competenze evolvono più velocemente delle strutture che dovrebbero sostenerle. Per questo è necessario ripartire da una visione pragmatica, che unisca formazione continua, apertura al cambiamento e collaborazione concreta tra pubblico e privato.

L’innovazione non è un’opzione né un privilegio per pochi: è una leva essenziale per aumentare produttività, competitività e qualità della vita. Serve investire in competenze digitali, infrastrutture e modelli organizzativi moderni, capaci di attrarre talenti e capitali e di valorizzare le eccellenze già presenti sul territorio. Rafforzare il dialogo tra imprese, università e istituzioni è fondamentale per preparare le nuove generazioni e accompagnare le aziende nella trasformazione. Un’Italia migliore nasce da una cultura dell’innovazione responsabile, in cui tecnologia e valori umani procedono insieme, generando crescita sostenibile e opportunità reali.

Qual è il contributo concreto che lei e il mondo da lei rappresentato state dando per costruire un’Italia migliore?

Il contributo che portiamo come Concentrix è molto concreto: aiutare le aziende a scalare progetti di trasformazione digitale che valorizzino le persone rendendole più produttive, creative e soddisfatte del proprio lavoro. La nostra visione è quella di un’innovazione responsabile che non sostituisce l’uomo, ma lo potenzia, introducendo sistemi intelligenti in modo trasparente, progressivo e sicuro, diminuendo attività routinarie e liberando tempo per compiti a maggior valore aggiunto.

Abbiamo accompagnato organizzazioni nell’adozione di modelli di IA ibrida e strumenti di automazione che hanno migliorato qualità dei processi, tempi di risposta e capacità di competere su scala globale. Il nostro impegno è di accompagnare anche le aziende italiane passo passo, attraverso formazione, governance tecnologica e modelli di gestione sostenibili, perché possano diventare motori reali di crescita e innovazione nel tessuto produttivo nazionale.

Quali sono le iniziative più innovative che state programmando per il futuro? 

Le iniziative su cui stiamo investendo riflettono la nostra convinzione che la tecnologia funziona solo se è utile, governata e compresa. Stiamo sviluppando percorsi di adozione dell’intelligenza artificiale agentica e generativa per ripensare processi complessi, con grande attenzione a etica, sicurezza e trasparenza. Vogliamo superare un approccio puramente reattivo all’IA, promuovendo modelli ibridi in cui sistemi intelligenti supportano persone e decisioni, migliorando analisi dei dati, personalizzazione dei servizi e automazione dei processi.

Parallelamente, investiamo in programmi di formazione continua per manager e team, perché l’innovazione tecnologica senza competenze diffuse non produce impatto reale. Vogliamo lavorare anche alla creazione di ecosistemi collaborativi tra imprese, università e centri di ricerca, con l’obiettivo di rendere l’Italia un hub di eccellenza per soluzioni digitali sostenibili. In questo modo l’innovazione diventa un mezzo per generare crescita inclusiva, concreta e misurabile.

Tra i temi di attualità più importanti nel panorama nazionale e internazionale, quale notizia pensa debba essere sottolineata e rilanciata? Perché?

Uno dei temi più rilevanti nel panorama attuale è il ritardo competitivo dell’Europa e dell’Italia nell’adozione e nella scalabilità delle tecnologie digitali, in particolare dell’intelligenza artificiale. Non parliamo più di una sfida futura, ma di una questione attuale che impatta direttamente produttività, crescita e attrattività del sistema Paese.

L’intelligenza artificiale è già una leva concreta di trasformazione per imprese e pubblica amministrazione. Tuttavia, molte organizzazioni, soprattutto piccole e medie imprese, faticano ad adottarla per mancanza di competenze, di modelli chiari e di una governance adeguata. Rilanciare questo tema significa portare al centro dell’agenda nazionale la necessità di accelerare investimenti, formazione e collaborazione tra pubblico e privato, evitando che l’innovazione resti confinata a pochi grandi attori. Il vero rischio è l’inazione: senza un approccio strutturato e responsabile all’IA, l’Italia rischia di perdere competitività e opportunità di sviluppo. Al contrario, con una visione chiara e pragmatica, l’innovazione può diventare un potente acceleratore di crescita sostenibile, competitività e inclusione.

Il Giornale d'Italia è anche su Whatsapp. Clicca qui per iscriversi al canale e rimanere sempre aggiornati.

Commenti Scrivi e lascia un commento

Condividi le tue opinioni su Il Giornale d'Italia

Caratteri rimanenti: 400

Articoli Recenti

x