11 Febbraio 2026
Paolo Boccardelli, Rettore LUISS, in occasione dell'Inaugurazione della prima edizione del Master in Space Law and Geopolitics LUISS, è stato intervistato da Il Giornale d'Italia.
Qual è l'approccio della LUISS per preparare figure professionali capaci di garantire diritto, geopolitica e tecnologia nel settore spaziale?
"La nostra Università da sempre ha investito sui saperi interdisciplinari, quindi sull'unione di più discipline per risolvere problemi emergenti e complessi del nostro tempo. Il settore aerospaziale, già al centro di un importante sviluppo, vedrà nei prossimi anni una crescita significativa. Secondo le stime presentate recentemente dal World Economic Forum, nel 2035 l'economia dello spazio varrà più di 1,8 trilioni di dollari, con iniziative nel mondo civile, della difesa, dello spazio, e delle telecomunicazioni. Un insieme di attività, progetti e investimenti tecnologici che avranno un impatto significativo sulla società civile con la logica del 'dual use'. L'Università ha il dovere di preparare profili professionali competenti, pronti ad affrontare questa complessità, peraltro in un contesto geopolitico che è cambiato radicalmente e che dal punto di vista dei profili giuridico-normativi regolamentari presenta delle sfide importanti. La LUISS, attraverso questa iniziativa e i centri di ricerca, intende costituire un laboratorio di idee, innovazione e formazione della classe dirigente in questo settore".
Che tipo di novità didattiche distingueranno questa prima edizione del Master?
"Le novità didattiche riguarderanno l'attenzione costante all'aspetto economico, alla tecnologia, alla regolamentazione e agli assetti geopolitici. Ogni insegnamento, ogni modulo didattico considererà sempre tutti e quattro gli ambiti. Non è un caso che i direttori del Master siano un professore di diritto, il Prof. Aldo Sandulli, e un'esperta del settore con esperienze nel mondo della NASA, Ersilia Vaudo. Vi sarà dunque un'attenzione professionale alla componente giuridica, e all'assetto istituzionale e tecnologico nell'ambito del settore spaziale. Il nostro modello pedagogico è di sperimentazione: accanto alla didattica 'tradizionale', vi saranno molti laboratori e progetti che coglieranno sfide concrete; insieme alle aziende partner dell'iniziativa, tra le quali Leonardo e Avio, proporremo ai nostri studenti progetti, sfide, problemi complessi da affrontare con una prospettiva interdisciplinare".
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