11 Febbraio 2026
Saverio Continella, AD BAPS
BAPS ha reso noti i risultati 2025 registrando un utile netto stabile a €41,7 milioni, Capital Ratio in crescita a 25,7% e margine d’interesse a €143,3 milioni (+7,3%).
Arturo Schininà, Presidente del Consiglio di Amministrazione, ha commentato: “Il 2025 rappresenta un anno di piena maturità del percorso societario intrapreso negli ultimi anni, costruito con visione, disciplina e una governance solida. I risultati approvati oggi testimoniano la capacità di BAPS di completare efficacemente il processo di integrazione, generando così valore in modo sostenibile per l’intera compagine sociale e rafforzando al tempo stesso la solidità patrimoniale e il legame con i territori. Abbiamo conseguito uno dei migliori risultati della nostra storia non come fine, ma come tappa di un cammino coerente: una banca sempre capace di mantenere una costante attenzione agli azionisti, sempre più affidabile per famiglie e imprese, sempre più responsabile verso le comunità servite”
Saverio Continella, Amministratore Delegato, ha commentato: “Il 2025 è l’anno in cui il lavoro degli ultimi esercizi si traduce in risultati tangibili e strutturali, sia sul piano patrimoniale sia sul piano economico. Abbiamo costruito una banca più forte, più efficiente e più pronta a sostenere la crescita futura, anche in un contesto macroeconomico complesso. L’innovativa operazione di capital management Germoglia ha rappresentato una scelta chiara di trasparenza e di allineamento tra valore economico e valore riconosciuto agli azionisti, rafforzando ulteriormente la fiducia nella Banca. I risultati record di quest’anno sono la conferma che il nostro modello funziona: siamo entrati nella piena esecuzione del Piano d’Impresa Futura, che punta su efficienza, innovazione, crescita commerciale e centralità delle persone. Stiamo continuando ad investire per dare continuità al progetto di BAPS: una banca capace di anticipare il futuro e di generare sviluppo stabile per il Sud”.
Situazione patrimoniale ed economica individuale al 31 dicembre 2025
Al 31 dicembre 2025 i crediti complessivi, al netto delle rettifiche di valore, evidenziano una consistenza pari a € 4.067,8 milioni, in diminuzione del 6,3% rispetto al valore dello scorso esercizio.
Gli impieghi vivi commerciali si attestano ad € 2.935,6 milioni, in contrazione dell’8,5% a/a, per effetto delle ulteriori cessioni di crediti deteriorati e di una domanda ancora debole da parte delle imprese.
I crediti deteriorati netti si attestano a € 23,9 milioni in calo di € 21,4 milioni (-47,2% rispetto al 2024).
I rapporti di copertura, al netto degli interessi di mora, si attestano sui seguenti livelli:
Il comparto della raccolta diretta da clientela ammonta a € 5.131,6 milioni, mostrando una riduzione pari ad € 101,9 milioni (-1,9%) rispetto al 2024; al netto dell’effetto dei pronti contro termine la raccolta diretta “commerciale” mostra un incremento dell’1,0% anno su anno.
La raccolta indiretta ammonta a € 2.158,5 milioni, in crescita rispetto al precedente esercizio di € 142,8 milioni (+7,1%).
La raccolta complessiva (diretta e indiretta) è pari a € 7.076,8 milioni, in crescita di € 189,9 milioni pari al 2,8% in più rispetto al precedente esercizio e risulta composta per il 69,5% da raccolta diretta e per il 30,5% da raccolta indiretta.
Il margine di intermediazione si attesta a € 209,4 milioni. All’interno dell’aggregato, il margine di interesse è pari a € 143,3 milioni (+7,3% anno su anno); le commissioni nette ammontano a € 64,4 milioni, in crescita del 20,6% anno su anno.
I costi operativi si attestano a € 131,1 milioni rispetto ai € 118,1 milioni nel 2024 (+11,0% a/a), che aveva beneficiato degli effetti positivi straordinari derivanti dal badwill legato all’operazione di fusione per incorporazione di BPSA. Nel dettaglio, le altre spese amministrative ammontano a € 53,2 milioni (-0,7% a/a), mentre le spese relative al personale sono pari a € 77,1 milioni (-18,5% a/a), per effetto delle iniziative di ricambio generazionale.
Il Cost to Income core4 (al netto delle componenti di costo straordinarie) si attesta a 58,6%.
Le rettifiche nette di valore su crediti si attestano a € 17,6 milioni (-17,9% rispetto al 2024). L’Istituto registra un costo del credito pari a 53 punti base, in miglioramento rispetto al 2024 (73 punti base).
Il risultato dell’operatività corrente al lordo delle imposte si attesta a € 60,5 milioni rispetto a € 35,7 milioni del 2024 (+69,6% a/a).
L’utile netto equivale a 41,7 milioni di euro, stabile rispetto all’utile netto core1 2024 (€42,4 milioni). Il ROE adjusted3 si attesta al 13,4% (rapporto tra utile netto e capitale SREP con P2G).
Il patrimonio netto contabile della Banca, prima del riparto dell’utile, è pari a € 543,2 milioni.
Il Texas Ratio è pari al 4,3% rispetto al 8,9% di fine 2024.
LCR Ratio (indice medio di copertura della liquidità) è pari al 225% a cui corrispondono oltre € 1.800 milioni di attività prontamente liquidabili.
Total Capital Ratio Fully Loaded² 25,7% (rispetto al 22,3% pro-forma 2024).
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