11 Febbraio 2026
Marco Taisch, Presidente MADE
MADE Competence Center Industria 4.0 chiude il 2025 con 59 partner e oltre 250 progetti di innovazione gestiti. Il centro si è occupato in particolare di iniziative volte alla costruzione della strategia per la transizione digitale delle imprese.
I dati confermano la sua centralità nel panorama dell’innovazione tecnologica in Italia e alimentano un’eco che si fa sentire anche fuori dai confini nazionali, come testimoniano i Memorandum of Understanding firmati con la regione uzbeka di Samarcanda, con il Brasile, le relazioni con gli Emirati Arabi Uniti e Turchia.
I dati sono racchiusi nell’Annual report che il Presidente di MADE 4.0 Marco Taisch ha presentato durante la consueta cena degli stakeholder che si è tenuta nella sede del competence center. Solo pochi giorni fa, durante un evento alla Camera dei deputati è stata infatti annunciata un'indagine conoscitiva parlamentare per potenziare il trasferimento tecnologico verso le imprese, ed è emerso un consenso unanime sulla necessità di rafforzare i competence center in concomitanza con la fase di uscita dal Pnrr.
“Rispetto al nostro debutto, ormai sei anni fa, scaturito dalla necessità di introdurre e rendere accessibili le tecnologie abilitanti, oggi la nostra vocazione è profondamente cambiata. MADE 4.0 non ricopre più meramente il ruolo di centro di trasferimento tecnologico, ma è ormai un vero e proprio polo culturale, siamo diventati abilitatori di know how. Le aziende si affidano a noi perché ci riconoscono la competenza strategica di un partner capace di costruire la strategia della transizione digitale delle imprese. Il nostro proposito per il 2026 è quello di disseminare un approccio sistemico e allargare il nostro raggio d’azione sui territori grazie ai nuovi poli territoriali e su differenti settori e industrie, che, grazie alla forza dei nostri 59 partner, siamo in gradi di servire. Questa missione passa anche dalla formazione che abbiamo ulteriormente rafforzato trasformando i singoli moduli in percorsi executive più strutturati, pensati per rispondere alla crescente complessità dei processi di trasformazione digitale e all’adozione dell’Intelligenza Artificiale”.
L’iniziativa si ripete dal 2024 e vede riunirsi gli stakeholders del competence center: istituzioni (Commissione Europea, Ministero, Regione Lombardia e Comune di Milano), mondo accademico (sono 4 le università lombarde partner del Competence Center), l’INAIL interessato a come le tecnologie digitali possano migliorare le condizioni di salute e sicurezza sul lavoro, le 54 aziende partner e altre imprese. Quest’anno l’evento si è aperto coi saluti istituzionali di Raffaele Spallone, Dirigente Politiche per la digitalizzazione delle imprese, l'innovazione e l'analisi dei settori produttivi del MIMIT e Marco Nocivelli, Vice Presidente per le Politiche Industriali e il Made in Italy di Confindustria. L’evento è proseguito con una tavola rotonda che ha visto confrontarsi e riflettere sul valore portato da MADE Alessandro Concialini, Amministratore Delegato di Fincantieri NexTech, hub tecnologico del Gruppo Fincantieri; Marella Levoni, Presidente dell'Istituto Valorizzazione Salumi Italiani (IVSI) e Vice Presidente di Assica, e Stefano Nanni, Group General Manager di Fedegari Group.
La parola è quindi passata al Presidente di Fedegari Group, Giuseppe Fedegari, e a Roberto Vavassori, Board Member e Chief Public Affairs & Institutional Relations Officer di Brembo NV, che hanno parlato della prossima estensione del competence center rispettivamente a Pavia e Bergamo. Le conclusioni sono state affidate a Giuliano Busetto, Vice Presidente di MADE. “Nel periodo dal 2021 al 2024 le PMI hanno rappresentato il 63% delle aziende che abbiamo affiancato, percentuale che è salita al 67% lo scorso anno. Dobbiamo rivolgere la nostra attenzione in primis a questo tessuto imprenditoriale, che costituisce il motore della nostra competitività”, ha dichiarato Busetto. “È fondamentale sostenere queste realtà nel percorso di transizione digitale, colmando il divario di risorse e competenze tecniche che attualmente ne limita il potenziale. Come MADE siamo orgogliosi di poter abilitare tale trasformazione”.
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