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Intelligenza artificiale motore del progresso: al via Gli Stati Generali della IA 2022

In che modo l’intelligenza artificiale disegnerà il nostro futuro? È questa la grande domanda a cui si cerca di rispondere durante Gli Stati Generali dell’IA 2022. La conferenza, organizzata da ClassEditori, ospiterà i maggiori esperti del settore che utilizzano l'intelligenza artificiale per migliorare i propri servizi, dal 28 al 30 marzo presso Palazzo Clerici (Milano)

Di Giada Massironi

28 Marzo 2022

Intelligenza artificiale motore del progresso: al via Gli Stati Generali della IA 2022

fonte: @ilgiornaleditalia.it

Nella nuova rivoluzione culturale e tecnologica a cui stiamo assistendo tutti, pedina fondamentale è sicuramente l’intelligenza artificiale, ad oggi il più potente motore di accelerazione e di progresso, nelle relazioni sociali, nell’informazione, del business.

Ma che cosa è l’Intelligenza Artificiale? Come adattarla alle proprie esigenze? Come formare le competenze del futuro?
Questi saranno alcuni degli argomenti che verranno trattati  durante Gli Stati Generali dell’Intelligenza Artificiale 2022. l’evento organizzato da Class Editori.

A Milano partono Gli Stati Generali dell’Intelligenza Artificiale 2022

Lo storico Palazzo Clerici di Milano ospiterà fino al 30 marzo una conferenza sull’AI del futuro, connettendo passato e presente. “Il mondo dell’AI e del digitale ha bisogno dei luoghi per prendere senso, luoghi come questi possono interagire in maniera molto forte con giornate come queste”, afferma l’architetto Italo Rota.

Negli ultimi anni, l’intelligenza artificiale si rivela in ogni piccolo gesto della nostra quotidianità, a partire dai servizi che ci aiutano a migliorare la nostra qualità di vita. Ma più sarà presente nella nostra esistenza, più sarà importante restare in contatto con noi stessi, per ricordarci di essere umani. Kai Fu Lee, computer scientist ed entrepenuer, interviene durante l’AI 2022, ricordando che “ciò che ci rende umani non è il fatto di fare sempre le stesse operazioni, ma capire cosa ci rende unici. Dobbiamo concentrarci su ciò che sappiamo fare meglio e lasciare fare all’intelligenza artificiale, per creare un futuro in simbiosi”.

L’AI 2022 ospiterà per tre giorni tantissimi ospiti esperti in materia come il Ministro dello Sviluppo Economico Giancarlo Giorgetti e concluso da quello della Trasporti e delle Infrastrutture Enrico Giovannini. In mezzo tre giorni di conferenze, approfondimenti, interviste, visioni e previsioni con il contributo di istituzioni, università, scienziati, esperti, filosofi, tecnici, imprenditori e di tutti coloro che operano con, per e nell’intelligenza artificiale.

Molti gli argomenti che saranno affrontati durante l’evento: dagli aspetti etici alla cybersicurezza, dalla formazione delle competenze necessarie allo sviluppo di una via italiana all’Intelligenza artificiale al ruolo dei ministeri, alle applicazioni pratiche in settori strategici come la finanza, la medicina, le banche, i servizi al cittadino.

ClassEditori, Cabrini: "In corso un’altra rivoluzione: l'IA aiuta ad affrontare i grandi problemi dell'umanità

VIDEO - ClassEditori, Cabrini: "In corso un’altra rivoluzione: l'IA aiuta ad affrontare i grandi problemi dell'umanità

Andrea Cabrini, direttore di ClassEditori e co-direttore di Milano Finanza, a Il Giornale d’Italia:

"Gli Stati Generali sono una definizione molto ambiziosa, perché in questi tre giorni noi vogliamo mettere a confronto tutti coloro che si occupano di intelligenza artificiale, la tecnologia dell’oggi, ma soprattutto del domani per il nostro Paese. Siamo partiti dal confronto tra scienziati, il professor Rasetti - pioniere della data science a livello internazionale - Kai Fu Lee, grande computer scientist e investitore, che ha scritto dei libri, uno dei quali arriverà tra poco "Intelligenza artificiale 2041, scenari dei prossimi vent’anni". Inoltre, con il ministro Giorgetti abbiamo messo a confronto la politica, perché l’Italia si è data una strategia dell’intelligenza artificiale, ma ne parleremo ancora con il ministro Giovannini. Abbiamo i vertici delle università del CNR, dei centri di ricerca, ma anche quelli delle aziende, dove oggi si utilizza già l’intelligenza artificiale per fare tante cose diverse".

"L'IA è una tecnologia che prende decisioni per noi e ci aiuta attraverso l’analisi di grandissime masse di dati. Ma come prende decisioni? Ci sono nuovi interrogativi molto profondi anche dal punto di vista etico, per questo abbiamo ospitato Francesca Rossi, capo dell’etica dell’intelligenza artificiale dell’IBM, e altri che si occupano di questi aspetti, compresi quelli delle regole.  L’Europa si sta dando nuove regole sull’intelligenza artificiale e sarà decisivo per metterla al passo e consentire di giocare un ruolo in questa gara per la supremazia tecnologica, in cui al momento sono davanti Cina e Stati Uniti".

"In questi due giorni che ci mancano di Stati Generali ci siamo concentrati sul dare la parola a chi nelle imprese sta iniziando ad applicare l’intelligenza artificiale. Ci sono tante applicazioni diverse, infatti è una tecnologia che hanno confrontato all’elettricità, perché è integrata in tutto e ci consente di fare delle cose: dalla finanza fino al mondo dell’agricoltura, dalla manifattura - cioè l’intelligenza artificiale in fabbrica, gli aspetti legati alla robotica -, questi sono alcuni degli aspetti che andremo ad approfondire. Senza dimenticare che ce ne è uno legato alla formazione, in questo momento il più importante di tutti: le aziende non trovano i profili giusti e abbastanza esperti. Si tratta di una grande sfida per il nostro sistema universitario formativo e per i ricercatori che devono arrivare nel nostro Paese. Ad oggi, ne abbiamo quasi 1/3 rispetto a quelli di Francia Gran Bretagna e Germania, anche su questo c’è molto da fare".

"L’intelligenza artificiale è un portentoso strumento che ci mette in condizione di affrontare alcuni problemi che oggi l’umanità attraversa. Pensiamo a quello della crisi climatica e la sostenibilità, oppure delle disuguaglianze e della povertà a livello internazionale. Conoscere meglio il nostro mondo e la nostra società attraverso le informazioni che l’intelligenza artificiale ci aiuta a estrarre da grandi masse di dati, ci può dirigere verso quella direzione. Da tempo si parla della possibilità che l’intelligenza artificiale sostituisca il cervello umano, ma in realtà siamo in mezzo a un’altra rivoluzione. Le prime rivoluzioni industriali hanno sollevato il nostro corpo dalla fatica fisica e hanno aggiunto forza alla nostra capacità di svolgere delle mansioni fisiche. Quello che sta facendo l’intelligenza artificiale è di liberarci da alcuni compiti di routine ripetitivi e di metterci in condizione di usare la nostra intelligenza per compiti più interessanti, più creativi, empatici e legati alla nostra natura di esseri umani. Ciò che emerge oggi dall’esperienza delle aziende italiane è che l’intelligenza artificiale è un grande strumento per aumentare le capacità della nostra mente, ma quest'ultima e il cervello dell’uomo resterà fondamentale e imprescindibile. Non verremo sostituiti dagli algoritmi".

Intelligenza Artificiale, Giorgetti: “Il Ministero ha finanziato 15 progetti e blockmain investendo 73 milioni"

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Giancarlo Giorgetti, Ministro dello sviluppo economico è intervenuto a Gli Stati Generali dell’Intelligenza Artificiale 2022

“Accompagniamo lo sforzo che fa Cassa Depositi e Prestiti Venture Capital per gestire il Fondo Nazionale per l’Innovazione. Il Fondo si preoccupa di sviluppare le filiere, grazie all’intelligenza artificiale il Cloud, l’assistenza sanitaria, l’industria 4.0. Abbiamo poi degli incentivi di tipo ordinario che supportano i progetti di intelligenza artificiale, il primo è il fondo per la crescita sostenibile. Il Ministero ha finanziato 15 progetti sull’intelligenza artificiale e blockchain per un investimento complessivo di 73 milioni di euro, si tratta di iniziative presentate dal 2017 in avanti. Poi abbiamo il fondo per lo sviluppo delle tecnologie delle abilitazioni di intelligenza artificiale blockchain, questo risale alla Legge di Bilancio del 2019 che ha dotato di 15 milioni di euro l’anno questo fondo. Nel 2021 abbiamo fatto un decreto interministeriale che ha permesso di stabilire modalità e utilizzo del fondo”.

Filizola (Sisal): “Grazie all’intelligenza artificiale possiamo limitare il gioco problematico”

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Davide Filizola, Chief Digital Officier di Sisal a Il Giornale d’Italia

“Parliamo di etica connessa all’intelligenza artificiale. L’etica non è solo una componente dei nostri progetti di ricerca sull’intelligenza artificiale ma è proprio l’elemento che guida i nostri progetti. Guida su due principali direttrici: la prima è fare in modo che tutti i dati che noi utilizziamo dei nostri utenti siano utilizzati in maniera limpida e trasparente, in accordo con quelli che sono i consensi che gli utenti stessi ci danno e dall’altra parte stiamo lavorando su algoritmi molto evoluti che ci consentono di prevenire il gioco problematico. Il gioco può essere una delle dipendenze che le persone possono avere e noi con l’intelligenza artificiale cerchiamo di prevenire questa dipendenza perché vogliamo che i nostri dipendenti si divertano”.

“Sisal da anni è impegnata su progetti di innovazione molto sofisticati, in particolare su mondo digital siamo molto focalizzati sul fornire ai nostri utenti le migliori App mobile del mercato. Per esempio da qualche mese abbiamo rilasciato la nostra App Casinò e Slot, un’App nativa la migliore del genere rispetto ai nostri competitor, ma direi anche a livello mondiale. All’interno dell’App utilizziamo dei sofisticati meccanismi di intelligenza artificiale per suggerire ai nostri utenti i migliori giochi. L’intelligenza artificiale ci ha anche portato ad avere un algoritmo unico nel suo genere che consente di prevenire il gioco problematico, utilizzando i dati di navigazione degli utenti e una serie di survey che abbiamo fatto ad un campione della nostra customer base, siamo in grado di limitare il gioco problematico, l’algoritmo ogni mese ci fornisce una lista di utenti a rischio gioco problematico e questa lista ci consente di intervenire su questi utenti per evitare che possano davvero diventare utenti problematici”.

Savona (Consob): “L’intelligenza artificiale può rendere oggettive e certificabili le scelte degli intermediari nell’uso del risparmio”

VIDEO - Savona (Consob): “L’intelligenza artificiale può rendere oggettive e certificabili le scelte degli intermediari nell’uso del risparmio”

Paolo Savona, Presidente Consob, è intervenuto a Gli Stati Generali dell’Intelligenza Artificiale 2022:

“Il contributo che può dare l’intelligenza artificiale ha due contenuti, il primo che può rendere oggettive le scelte che fanno gli intermediari nell’uso del risparmio e l’altra che le rende certificabili senza nessuna certificazione o mutamento. Questa è solo una parte di un pacchetto più generale che dovrebbe ripercorrere il dettato costituzionale dell’articolo 47 che prevede la protezione, l’incoraggiamento e la tutela del risparmio in tutte le sue forme. Siamo davanti ad un problema che è sorto con l’inflazione che si aggiunge a quello generato con l’abbassamento fortissimo dei tassi che è equivalente alla non remunerazione del risparmio”.

Fs, Tundo: " L'intelligenza artificiale è una eso capacità rispetto a quella che il cervello umano ha di suo"

VIDEO - Fs, Tundo: " L'intelligenza artificiale è una eso capacità rispetto a quella che il cervello umano ha di suo"

Roberto Tundo, Chief Technology, Innovation & Digital Officer di Ferrovie dello Stato, è intervenuto a Gli Stati Generali dell’Intelligenza Artificiale 2022:

“Il treno presentato recentemente a Dubai è il diamante, un nome appropriato alla capacità di rilevare direttamente sull'infrastruttura tutta una serie di parametri. L’approccio con cui stiamo guidando queste cose è, come sempre quando ci si affaccia a questi nuovi mondi, un approccio socratico, quello che chiamo  “So di non sapere”, che coniughiamo con evidenze che tiriamo fuori con i dati che mettiamo a disposizione dei nostri colleghi del business con un’iniziativa che abbiamo battezzato “Sapevi che”, che significa non limitare o estorcere l’approccio a queste tecniche e metodologie che sono delle eso-capacità. Anche l'intelligenza artificiale è una eso capacità rispetto a quella che il cervello umano ha di suo.

Mettiamo a disposizione dei nostri colleghi queste evidenze, schemi comportamentali che vengono dedotti direttamente dagli algoritmi proponendoli in una logica del “sapevi che” proprio perché alla fine il collega ha bisogno di sapere cosa ha già a disposizione e come sfruttarlo al meglio”.

Esselunga, Torniai: "Intelligenza artificiale riduce gli sprechi e rende il business più sostenibile"

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Carlo Torniai, Head of Data, Insights and Artificial Intelligence di EsselungaIl Giornale d’Italia:

“Ci sono vari ambiti in cui abbiamo già in produzione l’utilizzo di soluzioni di intelligenza artificiale. Un primo ambito è quello della previsione della domanda e previsione vendite, quindi algoritmi predittivi che da un lato ci permettono di ottimizzare la pianificazione delle forze lavorative offrendo un servizio adeguato, dall’altro lato ci permettono di ottimizzare quello che ad esempio è il riordino delle materie di fresco e freschissimo in negozio, impattando molto sulla riduzione degli sprechi e rendendo il nostro business più sostenibile.

Altre aree di intervento sono relative alla personalizzazione di contenuti e offerte nel mondo online, personalizzazione delle campagne di marketing per fare matching tra le esigenze dei nostri clienti e ottimizzare il ritorno degli investimenti delle campagne.

Ultimo è l’utilizzo dell’AI legato al mondo dell’inferenza causale, cioè la valutazione degli impatti che una singola azione ha rispetto ad un outcome, con lo scopo di ottimizzare quello che offriamo ai nostri clienti e dall’altro il nostro impegno e investimento.

L’aspetto argomentativo e la passione per il dibattito inteso in senso serio e di confronto è una parte importantissima che serve portare dentro, anche culturalmente, ad un’azienda italiana quando si tratta di applicare soluzioni di intelligenza artificiale. Questo sicuramente è un aspetto che da un lato mitiga i rischi ma dall’altro è un cambio culturale necessario che abbatte quelle barriere che è necessario far fuori se vogliamo seriamente abbracciare soluzioni di Intelligenza Artificiale consapevoli di quelli che possono essere gli impatti e gli eventuali problemi, essere molto reattivi nel prevenirli o comunque nel valutarli proprio in fase di analisi e decisione”.

Andare a vedere in base a tutti i dati storici a livello del personale quali sono le risorse che sono a rischio di lasciare l’azienda e quindi dare un’idea anche degli interventi necessari alla retention, questo è un progetto pilota fatto in campo HR che utilizza l’AI".

Telepass, Giorgi: "AI, il tema del learning e del cognitive sarà l’oggetto del nostro prossimo futuro"

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Mauro Giorgi, Chief Technology Officer TelepassIl Giornale d’Italia:

“Io sono intervenuto per testimoniare quelli che sono stati i nostri passi per avvicinarci a quello che è l’ottimale dell’utilizzo dei dati e dell’AI. Siamo in una fase di maturità crescente, abbiamo fatto un grande percorso di trasformazione tecnologica e di business che guida la trasformazione tecnologica. Stiamo affrontando il problema della qualità del dato e del governo del dato, per arrivare ad utilizzarlo per ottenere informazione e meglio profilare i servizi per i nostri clienti. Abbiamo intenzione di muoverci in un orizzonte che è più intelligente e smart possibile. Sicuramente il tema del learning e del cognitive sarà l’oggetto del nostro prossimo futuro, oggi sicuramente stiamo cercando di capire come nell’ambito delle normali operation, l’utilizzo degli strumenti predittivi ci possano aiutare.

L’errata profilazione o l’errata deduzione derivati essenzialmente da una qualità dei dati non corretta potrebbe dare una serie di informazioni sbagliate sulle quali poi le decisioni potrebbero essere non corrette. Il secondo problema è quello di affidarsi troppo e pensare che siccome c’è un sistema di AI ci sia anche un perfetto sistema di decisioni è sbagliato. Bisogna sempre trovare la maniera di rendersi conto dei limiti che ci sono e affidarsi a quello che è il supporto dei sistemi. Non vedo nel breve un completo trust verso questo tipo di soluzioni”

A2A, Oungre: "Intelligenza artificiale, una tecnologia che può abilitare l’amplificazione delle capacità umane"

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Patrick Oungre, Head of Innovation di A2AIl Giornale d’Italia:

“Ci stiamo focalizzando sul portare in azienda l’intelligenza artificiale con un approccio che parte da sperimentazioni, ma l’obiettivo è quello di cercare di rendere sempre più pervasiva questa tecnologia che per noi è abilitante per generare efficienza e immaginare nuovi modelli di business. Oggi questo lo facciamo attraverso tante collaborazioni che abbiamo con realtà dell’ecosistema dell’innovazione, non solo start-up ma anche PMI e quelle community di crowdsourcing che possono in qualche modo aiutare le aziende a variabilizzare le capacità che ha un’azienda di sviluppare algoritmi. Al contempo lo stiamo facendo anche internalizzando una serie di competenze. Oggi abbiamo un gruppo di persone focalizzate sul tema dell’ Advanced Analytics e dell’AI che guideranno questo percorso di trasformazione.

Interpretiamo l’intelligenza artificiale come una tecnologia che può abilitare non tanto la sostituzione delle persone e della componente umana quanto l’amplificazione delle capacità che hanno i nostri collaboratori per essere più efficaci ed efficienti nell’attività che svolgono quotidianamente. Ovviamente questi percorsi di trasformazione passano attraverso anche un approccio culturale, un cambio di mindset e quei percorsi di 'Reskilling' e 'Upskilling' che oggi sono essenziali per guidare questo tipo di trasformazioni nelle grandi aziende”

Gruppo San Donato, Bottinelli: “Intelligenza artificiale negli ospedali per supportare i pazienti anche a casa propria”

VIDEO - Gruppo San Donato, Bottinelli: “Intelligenza artificiale negli ospedali per supportare i pazienti anche a casa propria”

Elena Bottinelli, Head of Innovation and digitalization di Gruppo San Donato, a Il Giornale d’Italia:

“Oggi abbiamo parlato di intelligenza artificiale negli ospedali, che deve essere a disposizione del clinico per prendere le decisioni giuste, della struttura ospedaliera per organizzare meglio il percorso dei pazienti e quindi rendere più semplice e piacevole la permanenza del paziente all’interno dell’ospedale e a supporto del paziente a casa propria. Stiamo andando verso una medicina territoriale, in cui il paziente sarà seguito a casa propria e dobbiamo avere tutti gli elementi per supportare le decisioni in modo da far venire il paziente in ospedale solo se necessario.

Come Gruppo San Donato stiamo lavorando soprattutto sulla cybersecurity, in modo da rendere i dati il più sicuri possibili e garantire al paziente che non rischia nulla ma dà un servizio alla comunità, perché l’intelligenza artificiale consente di arrivare a casa di ciascuno e negli ospedali più piccoli che hanno meno competenza e supportarli nelle decisioni da prendere”.

Intesa Sanpaolo, Proverbio : "IA, Isibank sarà una palestra per sviluppare ulteriormente quanto fatto finora"

VIDEO- Intesa Sanpaolo, Proverbio : "IA, Isibank sarà una palestra per sviluppare ulteriormente quanto fatto finora"

Massimo Proverbio, Chief IT Digital and Innovation Officer di Intesa Sanpaolo, a Il Giornale d'Italia

"Il focus di oggi è stato sull’Intelligenza Artificiale e il suo uso a scala, cosa che a Intesa Sanpaolo stiamo facendo da anni. Per noi Isibank, parte del nuovo piano industriale, può essere la palestra con la quale svilupperemo ulteriormente quanto abbiamo fatto finora"

“La privacy dei dati è fondamentale. Per noi la fiducia del cliente è fondamentale e per questo, in mancanza di una regolamentazione ufficiale, ci siamo portati avanti per garantire che i nostri algoritmi si basino su tre principi fondamentali: qualità dei dati, fairness e explainability”

TIM, Rossini: "Grazie all'IA la rete consuma meno e la qualità della connessione aumenta"

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Andrea Rossini, Chief Consumer Small & Medium Market Officer di TIM, a Il Giornale d'Italia

“Oggi abbiamo spiegato come TIM utilizza l’AI per migliorare il servizio al cliente, prima di tutto utilizzando questa tecnologia nella rete, che ha oggi la possibilità di apprendere a ottimizzarsi migliorando la qualità della connessione e il consumo di energia”.

“Per quanto riguarda i servizi ai clienti, l’assistente virtuale impara e riconosce il loro linguaggio naturale anche ottimizzando l’offerta per dare ad ogni cliente l’offerta migliore”.

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