Giovedì, 08 Gennaio 2026

Seguici su

"La libertà innanzi tutto e sopra tutto"
Benedetto Croce «Il Giornale d'Italia» (10 agosto 1943)

Ucraina, 53enne Rocco Cantaro respinto a checkpoint Chop-Zahon e bandito 3 anni per opinione contro Kiev: “Pessimo Paese, Putin grande persona”

Il 53enne stava viaggiando in autobus dall’Italia verso l’Ucraina insieme alla moglie, di nazionalità ucraina. Durante il tragitto avrebbe manifestato apertamente le proprie posizioni politiche, lodando il presidente russo Vladimir Putin e criticando l’Ucraina e il presidente Volodymyr Zelensky. In particolare, avrebbe espresso un’opinione in cui affermava di apprezzare Putin definendolo: “Grande persona, Ucraina pessimo paese”

07 Gennaio 2026

Ucraina, 53enne Rocco Cantaro respinto a checkpoint Chop-Zahon e bandito 3 anni per opinione contro Kiev: “Pessimo Paese, Putin grande persona”

Rocco Cantaro Fonte: X @silupescu

Un cittadino italiano di 53 anni è stato respinto al confine tra Ucraina e Ungheria dopo aver espresso pubblicamente giudizi critici verso Kiev e apprezzamento per Vladimir Putin: “Ucraina pessimo Paese, Putin grande persona”, avrebbe detto. L’episodio, avvenuto al checkpoint di Chop-Zahony, gli sarebbe costato il divieto di ingresso nel Paese e un bando per 3 anni.

Ucraina, 53enne Rocco Cantaro respinto a checkpoint Chop-Zahon e bandito 3 anni per opinione contro Kiev: “Pessimo Paese, Putin grande persona”

Secondo quanto si apprende da Unian, il 53enne stava viaggiando in autobus dall’Italia verso l’Ucraina insieme alla moglie, di nazionalità ucraina. Durante il tragitto avrebbe manifestato apertamente le proprie posizioni politiche, lodando il presidente russo Vladimir Putin e criticando l’Ucraina e il presidente Volodymyr Zelensky. In particolare, avrebbe espresso un’opinione in cui affermava di apprezzare Putin definendolo: “Grande persona, Ucraina pessimo paese”.

Il comportamento dell’uomo è stato raccontato sui social da una donna presente sull’autobus, il cui post è diventato virale ed è stato successivamente ripreso dall’agenzia Unian. “Ha definito l'Ucraina un Paese pessimo - racconta sui social una donna presente sull'autobus-. Immaginate: sto viaggiando dall'Italia all'Ucraina in autobus. Ci fermiamo per dieci minuti. Scende una coppia: una donna ucraina e un uomo italiano. [...] Io indosso le cuffie e sto parlando in italiano per lavoro, quando lui si avvicina e inizia a chiacchierare”.

La donna prosegue nel suo racconto spiegando come la conversazione abbia rapidamente preso una piega sgradita: “Mi chiede dove sto andando e mi fa molte altre domande. Io, ovviamente, mantengo le distanze e rispondo in modo neutrale. E poi inizia a dirmi che il nostro Paese è pessimo, che il nostro presidente è pessimo, e che rispetta Putin, che è una brava persona”.

Nel messaggio condiviso online, la testimone riferisce anche di aver reagito alle affermazioni dell’uomo: “Gli rispondo: 'Ti rendi conto che stai parlando con una donna ucraina in questo momento? Vieni nel mio Paese e dici cose terribili'”. Alla replica della donna, l’italiano avrebbe risposto: “Mia moglie la pensa come te ed è ucraina quanto te”.

Una volta giunti al checkpoint di Chop-Zahony, tra Ucraina e Ungheria, l’accaduto sarebbe stato segnalato alle guardie di frontiera. Le autorità ucraine, informate delle dichiarazioni e dell’atteggiamento del 53enne, avrebbero quindi deciso di respingerlo, vietandogli l’ingresso nel Paese. Secondo quanto riportato, il provvedimento prevede anche un bando dall’Ucraina della durata di 3 anni.

Il Giornale d'Italia è anche su Whatsapp. Clicca qui per iscriversi al canale e rimanere sempre aggiornati.

Commenti Scrivi e lascia un commento

Condividi le tue opinioni su Il Giornale d'Italia

Caratteri rimanenti: 400

Articoli Recenti

x