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Eccellenze d’Impresa: premiate a Milano le migliori aziende del 2021, Zucchetti vincitore assoluto

Cristina Zucchetti, Presidente Zucchetti Group: “Il merito di questo successo è da attribuire alle persone che lavorano ispirandosi ai valori della cultura aziendale: innovazione continua, ascolto dei clienti e orientamento alla qualità totale”

10 Novembre 2021

Eccellenze d’Impresa: premiate a Milano le migliori aziende del 2021, Zucchetti vincitore assoluto

borsa italiana

Al via l’ottava edizione del Premio Eccellenze d’Impresa, dell’iniziativa promossa da GEA-Consulenti di Direzione, Harvard Business Review Italia e Arca Fondi SGR. Premiate a Milano nella sede di Borsa Italiana, che ha patrocinato l’evento, le migliori realtà imprenditoriali del 2021, tra queste Zucchetti, azienda leader di soluzioni software, vincitore assoluto del Premio Eccellenze d’Impresa.

Premio Eccellenze d’Impresa: riconoscimenti anche per Olon, Mutti e Wiit

La Giuria del premio, composta da Gabriele Galateri, presidente di Assicurazioni Generali, Patrizia Grieco, presidente di Banca Monte dei Paschi di Siena, Luisa Todini, presidente e partner Green Arrow Capital SGR, Marco Fortis, vicepresidente Fondazione Edison e Raffaele Jerusalmi, amministratore delegato di Borsa Italiana, ha assegnato oggi a Palazzo Mezzanotte a Milano anche i premi delle quattro categorie Innovazione e Tecnologia, Sostenibilità, Internazionalizzazione e Rising Star. 

Zucchetti, oltre che il premio assoluto, si è aggiudicato anche il riconoscimento per la categoria Innovazione e Tecnologia. L’azienda, leader di soluzioni software con il 15% del fatturato generato all’estero, ha costituito un Digital Innovation Lab interno, formato da data scientist ed esperti di nuove tecnologie, per studiare ed applicare alle varie componenti dell’offerta Zucchetti nuove funzionalità basate su intelligenza artificiale, big data e internet of things. Inoltre, per sviluppare le sue soluzioni, utilizza una propria piattaforma tecnologica che ha consentito una totale indipendenza nella creazione di un’offerta integrata di software applicativi per aziende e professionisti.

Zucchetti si avvale anche di 2.000 business partner nel mondo, che rivendono le sue soluzioni in più di 50 Paesi.

“Eccellenze d’impresa è uno dei riconoscimenti più prestigiosi a livello aziendale e che Zucchetti sia risultata il vincitore assoluto tra le tante eccellenze italiane è motivo di grande soddisfazione. Il merito di questo successo è da attribuire al nostro management e a tutte le nostre persone, che lavorano con impegno e passione ogni giorno ispirandosi ai valori della cultura aziendale: innovazione continua, ascolto dei clienti e orientamento alla qualità totale”, ha commentato Cristina Zucchetti, presidente Zucchetti Group.

Olon, tra i leader mondiali nella produzione di Principi attivi farmaceutici, ha vinto nella categoria Sostenibilità, che è una parte essenziale della sua mission: diventare un leader globale nella produzione di Principi attivi farmaceutici in una prospettiva etica e ambientale, come testimoniato dal suo Sustainability Manifesto 2021. Tra i punti cardine del Manifesto: l’ambiente, con target di riduzione di emissioni di Co2, di rifiuti generati e di energia utilizzata; le persone, con progetti come l’Olon School Project, che investe nella crescita di giovani laureati con attenzione alle tematiche di diversità e inclusione; le comunità dove opera, con l’aiuto alla comunità di Mahad in India; i Paesi in via di sviluppo, con la distribuzione di cure mediche in Ghana.

Nella categoria Internazionalizzazione si è aggiudicato il premio Mutti, azienda leader in Italia e in Europa nel mercato dei derivati del pomodoro che in soli 5 anni ha raddoppiato il proprio fatturato, passando da 233 ai 465 milioni di euro del 2020. Dal 2013, Mutti ha investito fortemente per rafforzare la presenza e l’espansione sui mercati esteri, aprendo 4 filiali internazionali (Francia, USA, Nordics, Australia). Oggi il Gruppo è presente in 96 Paesi al mondo e recentemente i volumi export hanno superato i volumi di vendita italiani.
“Questo Premio riconosce i nostri sforzi nel voler costruire a livello internazionale quello che è accaduto in Italia – ha affermato Marcello Gelo, Global Marketing Director di Mutti. Portare sulle tavole dei consumatori l’eccellenza gastronomica dei nostri prodotti, fondata su qualità, gusto e tradizione italiana, è la missione che caratterizza l’attività quotidiana dell’azienda da oltre 120 anni. Da qualche anno questa ambizione ha superato i confini italiani e ha raggiunto 96 Paesi nel mondo dove le persone possono trovare i nostri prodotti sugli scaffali. Qui, il nostro compito è rispondere alla loro fiducia e siamo felici di farlo attraverso ciò che più ci caratterizza, il nostro pomodoro italiano.”

Nella categoria Rising Star, che premia le PMI innovative ad alto potenziale, il riconoscimento è andato al gruppo Wiit, attivo nell’erogazione di servizi di Hosted Private e Hybrid Cloud. Crescita e sviluppo del gruppo derivano da una strategia di forte specializzazione nella gestione di piattaforme critiche, strategia che ha consentito l’ottenimento di molteplici certificazioni internazionali sulla gestione dei processi e della sicurezza. L’offerta di servizi, tecnologie e strumenti è in continua innovazione.

“Questo riconoscimento è un grande onore per noi. Credo, con un pizzico di orgoglio, che la categoria “Rising Star” ben si adatti a una società come WIIT che sta crescendo in maniera importante ma al tempo stesso sostenibile. Riuscire a essersi distinti tra così tante aziende di valore è una grande soddisfazione e ci motiva a proseguire con entusiasmo nel nostro percorso di crescita” ha commentato Alessandro Cozzi, ceo di WIIT.    

In ogni categoria sono state assegnate, a fianco dei premi, anche due menzioni speciali, ricevute rispettivamente da: Elettronica Group e Nexi per la categoria “Innovazione e Tecnologia”, da Iren e De Nora per “Sostenibilità”, da Antares Vision e Casappa per i loro meriti nel processo di “Internazionalizzazione” e da Directa Plus e Mipu, fra le “Rising Star”.

“Eccellenze d’Impresa nasce per contribuire allo sviluppo di successo delle piccole e medie imprese italiane facendo emergere in diversi casi eccellenze nascoste e premiando le migliori performance in termini di innovazione, internazionalizzazione, crescita e sviluppo delle risorse umane e dei talenti” ha affermato Enrico Sassoon, direttore responsabile di Harvard Business Review Italia e presidente di Eccellenze d’Impresa. “Ciò che manca a queste aziende eccellenti e allo sviluppo industriale del paese è un adeguato supporto del sistema pubblico, una vera ed efficace politica industriale e di un contesto generale di innovazione basato su ricerca e sviluppo”.

“Il nostro Paese si distingue per un’altissima concentrazione di imprese eccellenti, che in moltissimi casi sono leader mondiali delle proprie categorie e investono più dei concorrenti in ricerca e sviluppo. Nonostante ciò, è indispensabile che il legislatore definisca strumenti adatti a favorire l’ingresso del risparmio delle famiglie nel capitale di rischio della media impresa italiana, ed è importante definire modifiche delle classi azionarie tali per cui gli imprenditori possano rinforzare il proprio capitale investito senza venire diluiti perdendo la guida dell’impresa o comunque la sua leadership” ha commentato il presidente di GEA, Luigi Consiglio.

La premiazione è stata introdotta dalla relazione del rettore dell’Università Bocconi, Gianmario Verona.

Ugo Loeser, amministratore delegato di Arca Fondi SGR, ha animato insieme ai vincitori delle quattro categorie la tavola rotonda “Strumenti finanziari, normativi e fiscali per consolidare la competitività delle imprese italiane”: “L’Italia sta uscendo dalla crisi post Covid anche grazie ad aziende eccellenti che hanno dimostrato di saper innovare e conquistare i mercati mondiali. Il momento della partenza del PNRR è quello giusto per pensare anche a un mercato italiano dei capitali più sviluppato, che promuova un maggiore ruolo degli investitori istituzionali, dia ampio accesso anche ai risparmiatori privati e doti le imprese italiane di strumenti finanziari e normativi in grado di svilupparne appieno le potenzialità.”

Zucchetti (Zucchetti Group): "Tramite i nostri software aiuteremo le aziende nel risparmio energetico"

VIDEO-Zucchetti (Zucchetti Group): "Tramite i nostri software aiuteremo le aziende nel risparmio energetico"

Cristina Zucchetti, Presidente Zucchetti Group, a Il Giornale d'Italia: "La nostra azienda punta tutto sull'innovazione poiché realizza software. Rieinvestiamo sempre tutti i nostri utile per arricchire le nostre soluzioni e crearne di nuove.

In questo momento storico nel quale la pandemia ha rivoluzionato un po' il modo di lavorare, Zucchetti è riuscita con le sue soluzioni su Cloud, sempre disponibili in qualsiasi momento e luogo, ad accompagnare i nostri clienti nello smart working.

Per aiutare i nostri clienti e le aziende in genere a lavorare con la nuova modalità abbiamo realizzato un sistema per gestire i posti di lavoro e le scrivanie potendole prenotare, in modo da sfruttare meglio gli spazi. Al rientro dalla pandemia, sicuramente le aziende stanno valutando soluzioni per riorganizzare gli spazi.

Un ambito in cui vorremmo investire sempre di più in futuro è quello legato alla corporate social responsability, quindi anche nuove soluzioni per sostere le aziende, tramite la gestione dei software, nel risparmio energetico e in tutte quelle tematiche di attenzione all'ambiente".

Imprese, Jerusalmi AD Borsa Italiana: “La sfida per le imprese italiane sarà crescere e saper aggregare altre società”

VIDEO-Imprese, Jerusalmi AD Borsa Italiana: “La sfida per le imprese italiane sarà crescere e saper aggregare altre società”

“Sempre difficile fare impresa in generale -afferma a Il Giornale d’Italia Raffaele Jerusalmi AD di Borsa Italiana- e oggi direi che è un’altra giornata molto bella perché premieremo delle società straordinarie di cui l’Italia è ricca e quindi speriamo di continuare così e che il percorso per gli imprenditori italiani in futuro possa migliorare e diventare anche più semplice rispetto a quanto magari è stato più complicato nel passato.”

“Quest’anno le imprese premiate si caratterizzano tutte per capacità di innovare, adattarsi alle situazioni, quindi in particolare negli ultimi due anni al Covid e alla pandemia, però devo dire che hanno una grande capacità di resilienza. Poi quello che notiamo con grande interesse ogni anno è che arrivano sempre aziende nuove in nuovi settori e questo è segnale che c’è un’imprenditoria molto vivace in Italia.”

“Alle imprese italiane oggi serve la capacità di crescere, di innovare, di diventare più internazionali, ma soprattutto di crescere, di saper aggregare le altre società e di diventare più grandi e forse questa è la sfida maggiore che hanno gli imprenditori oggi.”

 
 

Premio Eccellenze d'Impresa, Pizzocaro (Olon): "Sostenibilità nel settore farmaceutico significa tutela per i pazienti"

VIDEO-Premio Eccellenze d'Impresa, Pizzocaro (Olon): "Sostenibilità nel settore farmaceutico significa tutela per i pazienti"

"Olon è un'azienda italiana attiva nella produzione dei principi attivi farmaceutici, la componente principale dei farmaci". Così Roberta Pizzocaro, Presidente del Gruppo Olon, a Il Giornale d'Italia.

"Abbiamo undici siti produttivi nel mondo, otto di questi in Italia: quindi siamo un'azienda italianissima. I nostri dipendenti sono 2200 dipendenti e il fatturato ammonta a 500 milioni. Operiamo in un settore globale, siamo un partner fondamentale per quasi tutte le aziende farmaceutiche, dalle italiane alle americane e alle asiatiche.

È doveroso essere sostenibili. In Europa in particolar modo siamo molto avanti su questo aspetto e in Italia teniamo molto al nostro territorio. Le difficoltà le stiamo toccando tutti con mano, in particolare con la mancanza di prodotti in generale. Questo spesso è dovuto a mancanza di sostenibilità.

Ovviamente Olon ha investito moltissimo nella sostenibilità in questi anni, soprattutto per poter dare quelle garanzie e tutele che sono assolutamente necessarie nel settore farmaceutico per poter garantire la cura ai pazienti. Gli investimenti sono stati fatti per produrre in modo sostenibile e quindi anche a lungo termine. Questo non solo da un punto di vista ambientale ma anche dal punto di vista economico per essere più vantaggiosi per i nostri partner.

Siamo onoratissimi di aver vinto questo premio. È un riconoscimento agli sforzi che abbiamo fatto in questi anni e ci sprona a lavorare ancora di più su questo segmento di mercato".

Gianmario Verona, Rettore dell'Università Bocconi: "Serve una buona execution per velocizzare il cambiamento"

VIDEO - Gianmario Verona, Rettore UNIBocconi: "Serve una buona execution per velocizzare il cambiamento"

Gianmario Verona, Rettore dell'Università Bocconi Il Giornale d'Italia: “Viviamo un momento storico molto particolare. Dopo la pandemia l’Italia si trova in una posizione di reputazione molto positiva, per questo la sfida oggi è riuscire a valorizzare questo aspetto. Abbiamo i fondi messi a disposizione dall’Unione Europea con il Next Generation EU che consentono un investimento importante rispetto ai due grandi temi del digitale e della sostenibilità. È un momento in cui possiamo giocarcela, occorre però essere bravi nell’execution per velocizzare questo percorso di cambiamento.

Il mondo politico sta appoggiando il Governo che è tecnicamente molto preparato per affrontare le sfide del presente. Sarebbe auspicabile che nel tempo ci fosse una convergenza anche verso gli obiettivi economico-sociale. La politica deve stare al passo con la complessità dei tempi senza divisioni. In questo momento di grande cambiamento auspico che la politica sia ancora più vicina ai problemi reali del Paese ed in particolar modo ai problemi industriali perché l’economia è una parte fondamentale della società ed è fondamentale crescere per garantire il bene delle persone.

Il mondo delle università gioca un ruolo fondamentale per la formazione e la ricerca. In questo Paese abbiamo storicamente dimenticato che la ricerca è una componente fondamentale per l’università. Abbiamo i fondi per cercare di vivacizzare anche questa dimensione e colmare così il gap che esiste con altri Paesi”.

Marcello Gelo (Mutti): "La sfida è portare il made in Italy nel mondo"

VIDEO - Marcello Gelo (Mutti): "La sfida è portare il made in Italy nel mondo"

Marcello Gelo, Global Marketing Director di Mutti a Il Giornale d'Italia: "Vincere il premio ha un sapore di positività. È un riconoscimento nei confronti di tutti gli sforzi che abbiamo fatto negli ultimi anni per portare sulle tavole dei consumatori italiani, ma non solo, l’eccellenza gastronomica dei nostri prodotti ricercando sempre la qualità e la migliore esperienza possibile.

È difficile oggi fare l’impresa italiana ma non impossibile se ci sono realtà come la nostra che riescono ad avere successo all'interno e all'esterno dei nostri confini territoriali. La strada maestra, a nostro giudizio, è quella della ricerca della qualità. La missione è quella di portare il made in Italy, il nostro “saper fare” e la nostra qualità fuori dall’Italia.

Per il futuro vogliamo continuare a cercare e trovare nuove opportunità, nuove geografie. Siamo leader in Italia, in sette Paesi europei e stiamo continuando a crescere. La sfida rimane quella di continuare a farlo dentro e fuori al mercato italiano”.

Edison, Fortis: "Diversificazione del settore manifatturiero italiano utile durante crisi materie prime"

VIDEO-Edison, Fortis: "Diversificazione del settore manifatturiero italiano utile durante crisi materie prime"

Marco Fortis, Vicepresidente della Fondazione Edison a Il Giornale d'Italia: "In Italia è sempre difficile fare impresa a causa delle problematiche storiche che riguardano la burocrazia, le autorizzazioni e i permessi per gli investimenti.

Negli ultimi anni forse è diventato un po' più semplice poiché a metà dello scorso decennio sono state fatte delle politiche economiche molto mirate a favore delle imprese. In modo particolare il Piano Industria 4.0, che ha permesso un grande rivoluzionamento e ammodernamento: le imprese italiane hanno accresciuto la loro produttività e la loro quantità. Anche il Patent Box è stato uno strumento utile perché è sevito a far crescere il numero dei brevetti. 

Bisogna proseguire du questa strada e fare in modo con il PNRR che anche il settore privato possa partecipare ampiamente a tutti i grandi programmi d'investimento che l'Itlia ha in cantiere e che dovrò realizzare nei prossimi anni.

Le caratteristiche delle aziende premiate oggi in Borsa sono la capacità di innovazione e di organizzazione molto dinamica. In Italia abbiamo una diversificazione così ampia di settori produttivi da poter rendere molti di questo settori di eccellenza e, al loro interno, imprese di eccellenza leader mondiali.

La diversificazione del nostro settore produttivo, anche in settori di nicchia, può permetterci in questo momento di scarsità di materie prime di sentire meno la crisi rispetto ad altre economie basate su grandi settori industriali.

Penso che la sfida più grande per le imprese italiane sia il passaggio generazionale. Si pensava qualche anno fa che i figli non riuscissero a portare avanti le grandi imprese avviate nel dopoguerra e, invece, sono stati così bravi da portare dentro alle aziende le nuove tecnologie, il digitale e cogliere le potenzialità di Industria 4.0. La prossima sfida sarà, quindi, il terzo passaggio generazionale.

Dovremmo favorire l'aggregazione tra le imprese italiane più forti in ciascun settore per creare dei giganti europei e mondiali".

Wiit, Alessandro Cozzi: "In Italia è difficile fare impresa, lo Stato non aiuta"

VIDEO-Wiit, Alessandro Cozzi: "In Italia è difficile fare impresa, lo Stato non aiuta"

Alessandro Cozzi, CEO WIIT, ha affermato a Il Giornale d'Italia in occasione dell'ottava edizione di Eccellenze d'Impresa: "Siamo molto contenti di questo premio, ci consideriamo un’azienda emergente e lo siamo di fatto. Il nostro percorso proprio qui in Borsa è iniziato nel 2017 con la prima quotazione sull’Aim poi sul mercato principale e abbiamo intrapreso un percorso di internazionalizzazione che è iniziato dalla Germania l’anno scorso. Siamo sicuramente in crescita, la strada è ancora lunga e tanta e abbiamo sicuramente intrapreso un percorso coraggioso e siamo tutti molto convinti di aver preso la strada corretta. Oggi un’azienda solo italiana non ha lo stesso vantaggio di un’azienda internazionale, dal mio punto di vista, quando un’azienda comincia ad avere una dimensione internazionale è più credibile per i clienti e per gli investitori.”

“In Italia è difficile fare impresa. Dal mio punto di vista è più difficile fare impresa in Italia che in Germania o in Francia. Facendo scouting di aziende tedesche ci rendiamo conto che loro hanno un paese che agevola molto le aziende, le banche e lo Stato stesso sono molto più a supporto delle aziende, in Italia è molto più difficile. Le aziende italiane sono aziende bellissime, quando torno in Italia dico sempre noi abbiamo le aziende più belle d’Europa, perché le aziende di successo in Italia hanno caratteristiche che aziende francesi e tedesche non hanno. Sicuramente lo Stato in Italia non aiuta, il sistema bancario non supporta soprattutto le PMI, è in difficoltà, noi abbiamo la Borsa che funziona bene. Ma le aziende non quotate non hanno l’accesso al capitale come quelle quotate, quindi hanno difficoltà a crescere. Poi c’è un tema incertezza dal punto di vista della giustizia che dagli stranieri non viene ben capito, quando spiego con in Italia se per un credito si intraprende un percorso iniziale che dura anni, in Germania e Svizzera non sono abituati a questa complessità.”

"Siamo molto contenti di questo premio, ci consideriamo un’azienda emergente e lo siamo di fatto. Il nostro percorso proprio qui in Borsa è iniziato nel 2017 con la prima quotazione sull’Aim poi sul mercato principale e abbiamo intrapreso un percorso di internazionalizzazione che è iniziato dalla Germania l’anno scorso. Siamo sicuramente in crescita, la strada è ancora lunga e tanta e abbiamo sicuramente intrapreso un percorso coraggioso e siamo tutti molto convinti di aver preso la strada corretta. Oggi un’azienda solo italiana non ha lo stesso vantaggio di un’azienda internazionale, dal mio punto di vista, quando un’azienda comincia ad avere una dimensione internazionale è più credibile per i clienti e per gli investitori.”

“In Italia è difficile fare impresa. Dal mio punto di vista è più difficile fare impresa in Italia che in Germania o in Francia. Facendo scouting di aziende tedesche ci rendiamo conto che loro hanno un paese che agevola molto le aziende, le banche e lo Stato stesso sono molto più a supporto delle aziende, in Italia è molto più difficile. Le aziende italiane sono aziende bellissime, quando torno in Italia dico sempre noi abbiamo le aziende più belle d’Europa, perché le aziende di successo in Italia hanno caratteristiche che aziende francesi e tedesche non hanno. Sicuramente lo Stato in Italia non aiuta, il sistema bancario non supporta soprattutto le PMI, è in difficoltà, noi abbiamo la Borsa che funziona bene. Ma le aziende non quotate non hanno l’accesso al capitale come quelle quotate, quindi hanno difficoltà a crescere. Poi c’è un tema incertezza dal punto di vista della giustizia che dagli stranieri non viene ben capito, quando spiego con in Italia se per un credito si intraprende un percorso iniziale che dura anni, in Germania e Svizzera non sono abituati a questa complessità.”

Premio Eccellenze d'Impresa, il Presidente Sasson: "Imprese premiate contraddistinte da innovazione tecnologica"

VIDEO-Premio Eccellenze d'Impresa, Sasson (Presidente): "Imprese premiate contraddistinte da innovazione tecnologica"
 

Enrico Sasson, Presidente Eccellenze d'Impresa a Il Giornale d'Italia: "Le infrastrutture e molti aspetti della Pubblica Amministrazione non sono molto favorevoli all'industria.

Però la capacità delle imprese e degli imprenditori italiani è straordinaria e questo premio va proprio in questa direzione. C'è molto più di quello che non si vede a prima vista.

Le imprese premiate, in particolare quest'anno, sono estremamente innovative. Abbiamo sempre premiato l'innovazione di prodotto e di processo, ad esempio. Quest'anno c'è una voglia particolare di innovare dal punto di vista della tecnologia.

Una cosa inusuale per l'Italia che non ha la reputazione di paese tecnologico. Si pensa che le imprese italiane copino le tecnologie altrui ma non è vero, non è più così. Questa è la grande sorpresa ed è molto confortante".

Directa Plus, Giulio Cesareo: "Politica deve fare attenzione anche alle piccole aziende, strategiche per l'Italia"

VIDEO-Directa Plus, Cesareo (CEO): "Politica deve fare attenzione anche alle piccole aziende, strategiche per l'Italia"

Giulio Cesareo, fondatore e CEO Directa Plus, a Il Giornale d'Italia: "È molto bello vedere tante aziende in Italia capaci di innovare e di farlo in modo sostenibile. Questo è un grande passo avanti per il futuro dei nostri giovani.

Il ruolo dell'innovazione nella ripartenza del Paese è cruciale e strategico. Non si può pensare che l'Italia vada avanti nella ripresa senza giocare la partita dell'innovaziione e, soprattutto, quella dell'innovazione sostenibile.

Innovazione vuol dire pensare e crescere in modo diverso da come lo si è fatto in passato. Gli innovatori di adesso non sono coloro che hanno particolari competenze in fisica e chimica, ma sono quelli capaci di guardare oltre, di mettere insieme idee diverse e di riposizionare aziende e business in contesti completamente inaspettati.

La politica in questo momento è in una posizione estremamente difficile. La pandemia ha spostato l'attenzione solo in una direzione. Vediamo grande movimento e attenzione nel cercare di ridare alle imprese la linfa e il carburante. Quello che mi augura è che la politica lo faccia con una logica di ciò che è strategico per il Paese, che non vuol dire solo i grandi gruppi e grandi brand o le aziende che sono in profonda crisi.

L'attenzione deve essere diretta anche su piccole aziende come la nostra che hanno un grande potenziale non solo di crescita ma anche di supporto alle altre aziende. Ad esempio, noi nel mondo del grafene abbiamo visto il governo inglese attuare una Golden Share su una richiesta di acquisto di una piccolissima società da parte dei cinesi.

Questo dimostra che il settore del grafene può avere n'impatto estremamente strategico, dando la possibilità alle altre aziende di diversificare i prodotti e riposizionarli nel ciclo di vita".

[Articolo in aggiornamento]

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