11 Marzo 2026
Castel di Sasso diventa un borgo smart grazie alla nuova infrastruttura in fibra ottica realizzata da Open Fiber, una rete in tecnologia FTTH (Fiber-To-The-Home, la fibra ottica che arriva direttamente all’interno di case e edifici). L’infrastruttura si estende per 15 chilometri e collega circa 150 unità immobiliari, garantendo connessioni stabili e ad alte prestazioni.
I principali operatori partner e diversi Internet Service Provider locali stanno già offrendo servizi sulla rete, permettendo a cittadini, imprese e professionisti del territorio di accedere ai collegamenti web veloci e affidabili con velocit? di connessione oltre 1 Gbps. Il progetto è stato presentato alla comunità durante un incontro con il sindaco Davide Petruccione, Roberto Confalone (Affari Istituzionali Territoriali) e Valentino Merola (field manager) per Open Fiber, Mario Mirabile (vice presidente dell’associazione South Working), Alessandro Pagliaro (ICT manager Cassa Depositi e Prestiti) e Stefano Malorni (Fucine Urbane).
Tra gli edifici pubblici raggiunti dalla fibra FTTH ci sono tre scuole, il Municipio, il Centro sportivo polivalente, i centri polifunzionali Vallata, Strangolagalli e di località Sasso, la sede della ProCiv e l’area PIP di località Truli. L’intervento rientra nell’ambito del Piano Banda Ultra Larga, gestito da Infratel Italia con il contributo della Regione Campania.
"La nostra comunità fa un passo avanti importante e si apre a nuovi servizi e possibilità per famiglie, studenti, imprese e per chi lavora da remoto. La connettività è una risorsa che abbiamo voluto per migliorare la vita quotidiana di ognuno di noi e rendere Castel di Sasso un luogo ancora più dinamico e accogliente. Invito tutti i cittadini a cogliere le opportunità offerte dalla nuova rete a banda ultra larga".
"La sinergia con le istituzioni locali ci consente oggi di offrire a Castel di Sasso una rete di telecomunicazioni pronta per le sfide future. Il nostro impegno è ridurre il digital divide delle aree interne, perchè la connettività è un bene primario per la crescita delle persone e dello sviluppo locale. Ora è fondamentale aumentare l’adozione della fibra da parte degli utenti, così da valorizzare appieno questo investimento strategico".
Stefano Malorni ha ricordato come, l’associazione- nata durante il lockdown per favorire il lavoro da remoto dal Sud e dalle aree interne - veda nelle infrastrutture digitali un fattore abilitante essenziale e una condizione decisiva per sostenere lavoratori agili e nomadi digitali e per creare nuove opportunità di condivisione nei piccoli comuni, come gli spazi di coworking. Malorni, inoltre, ha richiamato l’attenzione sulle potenzialità della fibra nel rafforzare la rete territoriale, connettendo comunità, istituzioni e attori locali e abilitando modelli innovativi di crescita e rigenerazione urbana.
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