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Gruppo Antenna, acquisto di Gedi per €100 mln, signing entro i prossimi dieci giorni; AD in pectore Mirja Cartia d’Asero

Il completamento dell'acquisizione è subordinato al via libera dell'Antitrust e dell'Agcom; il Gruppo Antenna intende mantenere intatta l'identità delle emittenti radio e delle testate, preservando la linea editoriale

11 Marzo 2026

Gruppo Antenna, acquisto di Gedi per €100 mln, signing entro i prossimi dieci giorni; AD in pectore Mirja Cartia d’Asero

John Elkann, Ceo di Exor; Theodore Kyriakou, Ceo di Antenna Group; Mirja Cartia d’Asero, Presidente di Clessidra Holding e di Clessidra Private Equity

Il passaggio di proprietà del Gruppo Gedi si avvia verso la conclusione definitiva, segnando l'uscita della famiglia Elkann. La trattativa ha visto una significativa evoluzione sul piano della valutazione economica per la vendita del Gruppo Gedi: dalle richieste iniziali che si attestavano intorno ai 300 milioni di euro, il prezzo finale è scivolato verso una soglia vicina ai 100 milioni. Il Gruppo ellenico Antenna, guidato da Theodore Kyriakou, sarebbe pronto a formalizzare l'accordo attraverso il signing, previsto entro i prossimi dieci giorni. Il closing dell'operazione, ovvero il trasferimento effettivo della proprietà, avverrà non appena giungeranno le autorizzazioni necessarie dalle autorità competenti. In questo scenario il nome di Mirja Cartia d’Asero, è stato individuato come Amministratore Delegato in pectore.

Nell'ambito del profondo processo di riorganizzazione che ha interessato il Gruppo Gedi negli ultimi anni, una delle operazioni più significative ha riguardato la cessione della testata piemontese La Stampa. Lo storico quotidiano torinese, da sempre legato alle vicende industriali della famiglia Agnelli, è passato sotto il controllo del Gruppo SAE (Sapere Aude Editori), società guidata da Alberto Leonardis già protagonista dell'acquisizione di numerose testate locali precedentemente in orbita Gedi.

Gedi, firmato contratto preliminare per la vendita de La Stampa, passaggio nelle mani del Gruppo Sae

Il vaglio delle autorità e Golden Power

Il completamento dell'acquisizione è subordinato al via libera dell'Antitrust (AGCM) e dell'Agcom, i due organismi preposti a verificare che l'operazione non pregiudichi la concorrenza e il pluralismo dell'informazione in Italia. Nonostante la delicatezza del settore editoriale, si ritiene che non debba trovare applicazione il Golden Power, lo strumento con cui il Governo può porre veti su operazioni in settori strategici. Trattandosi di un acquirente europeo e di un piano industriale di rilancio, la procedura dovrebbe seguire i binari ordinari della vigilanza sui mercati, senza interferenze dirette della presidenza del Consiglio.

Chi è Theodore Kyriakou, il magnate del gruppo Antenna, colosso da 500 milioni di spettatori che vuole acquistare La Repubblica e Gedi

I vertici del Gruppo

Un pilastro fondamentale del piano industriale riguarda il settore radiofonico, dove Antenna mira a creare un player di livello europeo. Le emittenti del gruppo Gedi sono considerate asset strategici ad alto potenziale di crescita, capaci di integrare l'offerta informativa con quella dell'intrattenimento multimediale. Per gestire questa complessa transizione e mantenere un dialogo fluido con le istituzioni italiane e i principali stakeholder, la nuova proprietà punta su figure di grande esperienza. In questo quadro si inseriscono profili come quello di Mirja Cartia d’Asero, già amministratore delegato del Sole 24 Ore, Presidente di Assoimmobiliare e attuale Presidente di Clessidra Holding e di Clessidra Private Equity, la cui competenza nel settore è vista come una garanzia di solidità.

Riguardo alla futura guida del gruppo, restano aperte diverse opzioni per la presidenza. Una possibilità vede lo stesso Theodore Kyriakou assumere il comando diretto per sottolineare la spinta internazionale del network. Tuttavia, non si esclude la nomina di un presidente italiano di alto profilo, una figura "forte" e autorevole che possa fungere da garante nei rapporti con la politica, i sindacati e gli stakeholder. 

La strategia di Kyriakou e la creazione di un polo europeo

L'ambizione del Gruppo Antenna è quella di dar vita a un hub mediatico europeo di ampio respiro, sfruttando le sinergie operative tra Grecia e Italia come trampolino di lancio per un'ulteriore espansione continentale. Il modello di riferimento ricorda quanto realizzato da Mediaset-MFE nel comparto televisivo: aggregare asset nazionali per competere su scala internazionale. In questo contesto, il rilancio di Repubblica occupa un posto centrale. ll Gruppo Antenna è infatti interessato a rilevare l'intero perimetro della controllata di Exor, fino alle radio di Elemedia (Deejay, Capitale e m2o), alla partecipazione nell’Huffington Post e altre attività digitali. La nuova proprietà intende mantenere intatta l'identità, preservandone la linea editoriale europeista e progressista, considerata un elemento di distinzione fondamentale nel panorama informativo attuale.

Gruppo Gedi

Il portafoglio editoriale del Gruppo Gedi si articola attraverso una struttura complessa che abbraccia informazione nazionale, testate locali e un comparto radiofonico. Tra le testate vi è Repubblica, quotidiano di riferimento per l'area progressista e liberale e il polo Gedi News Network, che comprende testate radicate nel territorio come Il Secolo XIX di Genova, La Provincia Pavese e La Sentinella del Canavese.

Un pilastro per la redditività del gruppo è rappresentato da Elemedia, la divisione che controlla tre emittenti radiofoniche: Radio Deejay, Radio Capital, caratterizzata da un taglio più giornalistico e d'approfondimento, e m2o, dedicata alle tendenze della musica contemporanea. A completare l'offerta editoriale si aggiunge una selezione di periodici e brand specializzati, tra cui  la rivista di geopolitica Limes, l'edizione italiana di National Geographic, Le Scienze e il progetto digitale HuffPost Italia

Il Gruppo Antenna

Il Gruppo Antenna, ufficialmente noto come Antenna Group, è una media company multinazionale con sede in Grecia, fondata nel 1988 dall'armatore Minos Kyriakou e oggi guidata dal figlio Theodore Kyriakou. Nato con il lancio di uno dei primi canali televisivi privati greci, il gruppo si è progressivamente espanso in un vasto network che opera in diversi settori, tra cui televisione, radio, editoria digitale, produzione di contenuti e investimenti tecnologici. Il gruppo ha consolidato la propria presenza in Europa sud-orientale e centrale, ma opera su scala globale con uffici e attività che raggiungono oltre 20 Paesi. La sua strategia industriale si basa su una forte diversificazione del portafoglio: oltre ai canali lineari e alle piattaforme OTT (come ANT1+), il gruppo investe significativamente in settori ad alta crescita come l'e-commerce, il comparto musicale e le start-up tecnologiche attraverso rami dedicati ai capitali di ventura.

Theodore Kyriakou

Theodore Kyriakou è l’attuale Ceo di Antenna Group, realtà multimediale internazionale fondata dalla sua famiglia alla fine degli anni '80. Sotto la sua leadership, il gruppo ha intrapreso un deciso percorso di diversificazione e internazionalizzazione, evolvendo da emittente radiotelevisiva greca a operatore globale con interessi in oltre venti paesi. Il suo approccio industriale si distingue per l’integrazione tra i media tradizionali e le nuove frontiere del digitale, con una particolare attenzione agli investimenti in startup tecnologiche, piattaforme OTT e comparto musicale. Kyriakou ha inoltre consolidato la presenza del gruppo nel mercato europeo attraverso partnership strategiche e acquisizioni di asset da major internazionali, posizionandosi come un editore focalizzato sulla scalabilità dei contenuti su più mercati.

Mirja Cartia d’Asero

Mirja Cartia d’Asero è una figura di spicco nel panorama finanziario e gestionale italiano, con una carriera caratterizzata da una solida esperienza legale e direttiva. Dopo una lunga attività professionale nella finanza strutturata e nelle operazioni straordinarie, maturata anche in contesti internazionali come Lehman Brothers, ha assunto ruoli di massima responsabilità in settori strategici. È stata la prima donna a ricoprire la carica di Amministratore Delegato del Gruppo 24 Ore, guidando la società in una fase di transizione digitale e di efficientamento operativo. Parallelamente all'impegno nell'editoria, ha ricoperto la presidenza di Assoimmobiliare e attualmente presiede Clessidra Holding. 

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