04 Marzo 2026
John Elkann, Ceo di Exor; Alberto Leonardis, Presidente e Amministratore Delegato Gruppo San
Il panorama editoriale italiano vive una nuova scossa con l'accelerazione del riassetto in casa Gedi. La holding controllata da Exor ha infatti siglato il contratto preliminare per il passaggio de La Stampa nelle mani di Sae, la realtà editoriale guidata da Alberto Leonardis. Non si tratta di un volto nuovo per il venditore: già nel 2020, Sae aveva rilevato da Gedi diverse testate storiche del Centro Italia, tra cui Il Tirreno, le Gazzette di Modena e Reggio e La Nuova Ferrara. L'operazione odierna, ufficializzata tramite una nota, rappresenta un momento di svolta che coinvolge non solo il quotidiano torinese ma un articolato sistema di asset ad esso collegati.
L'intesa non si limita alla testata giornalistica, ma abbraccia l'intera catena del valore. Il perimetro della cessione include infatti le attività digitali, gli impianti di stampa, la struttura commerciale dedicata alla pubblicità locale e i servizi di supporto alla redazione e allo staff. Questo approccio integrato punta a garantire la piena stabilità operativa e industriale del quotidiano fondato a Torino nel 1867. Sotto il profilo societario, l'acquisizione farà capo a una nuova società controllata da Sae, nel cui capitale è attesa la partecipazione di investitori radicati nel Nord Ovest, rafforzando così il legame identitario con il territorio d'origine. Al momento, tuttavia, sembra escluso il coinvolgimento delle grandi fondazioni torinesi, Compagnia di San Paolo e Fondazione Crt, che hanno recentemente smentito la loro presenza nella cordata.
Per il gruppo Gedi, questa mossa risponde a una precisa strategia di razionalizzazione del portafoglio. L'obiettivo è concentrare le energie e le risorse finanziarie sui settori considerati core, puntando con decisione sull'integrazione multimediale. Questo processo di dimissioni potrebbe però non fermarsi qui: sono infatti note le negoziazioni in corso con il gruppo ellenico Antenna, guidato da Theodore Kyriakou, per la possibile vendita di Repubblica, l'asset principale della scuderia Exor.
Dalla parte dell'acquirente, l'obiettivo dichiarato è il consolidamento di un polo informativo e di servizi di comunicazione su scala nazionale. Il management di Sae ha sottolineato come il know-how accumulato negli ultimi anni rappresenti la base per un piano editoriale capace di durare nel tempo e di essere economicamente sostenibile. Il progetto intende difendere l'autonomia giornalistica della testata e il suo storico radicamento territoriale, puntando su modelli di business ibridi e sulla valorizzazione digitale delle comunità locali.
Il passaggio della testata torinese riaccende i riflettori sulla profonda trasformazione del settore in Italia, caratterizzato da una fase di aggregazione e ricerca di nuovi equilibri. La governance di prossimità, garantita dall'ingresso di capitali legati al Nord Ovest, viene vista come un'opportunità per cementare il rapporto con i lettori. Mentre si attende il completamento definitivo dell'operazione (il closing), restano per ora riservati i dettagli relativi al valore economico della transazione.
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