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Mariangela Amoroso all’evento “Ricerca e Innovazione”: "Collaboriamo con 530 centri italiani in cui sono stati trattati 1.500 pazienti"

Mariangela Amoroso, Country Medical Lead and Medical Head di Sanofi, è stata intervistata da Il Giornale d’Italia in occasione della giornata “Ricerca e innovazione” dove ha messo in luce l’importanza della collaborazione tra pubblico e privato per la ricerca

04 Marzo 2026

Mariangela Amoroso, Country Medical Lead and Medical Head di Sanofi, è stata intervistata da Il Giornale d’Italia in occasione della giornata “Ricerca e innovazione”, tenutasi nella sede milanese di Sanofi. Nell’intervista, ha messo in luce l’importanza della collaborazione tra pubblico e privato per la ricerca.

Ricerca e innovazione, quanto sono importanti questi temi per Sanofi?

Sono temi che fanno parte della nostra missione. Sanofi è guidata dai dati, potenziata dalle AI e dal digitale, per dare risposte concrete ai nostri pazienti. Nella ricerca, ci impegniamo a trovare soluzioni che non solo sono date dai nostri prodotti altamente tecnologici – con piattaforme che rispondono ai bisogni attuali della medicina – ma che soprattutto vengono incontro alle esigenze che vedono il paziente  rispondere in maniera proattiva e  con la possibilità di aiutare una ricerca che, molto spesso, ha bisogno anche di una decentralizzazione  per andare incontro al paziente. Ecco che le nostre ricerche hanno anche queste caratteristiche che sono importanti in un mondo molto in evoluzione e innovativo.

Ecco perché le nostre ricerche hanno queste caratteristiche, importanti in un mondo in continua evoluzione e innovazione.

Per questo, è fondamentale la nostra competenza e formazione nel proporre soluzioni altamente tecnologiche che, allo stesso tempo, fanno progredire la scienza. La formazione diventa così un aspetto chiave per essere sempre più competitivi in un ecosistema in forte evoluzione.

Quanto è importante il rapporto tra pubblico e privato nella ricerca clinica delle scienze della vita?

È importante perché, se guardiamo ai nostri studi (e recentemente abbiamo pubblicato i nostri studi d'impatto), collaboriamo attivamente con 530 centri italiani in cui sono stati trattati 1.500 pazienti hanno partecipato in più di 108 programmi di studio clinico.

Questo genera un impatto sia sulla qualità della ricerca, come già detto, sia economico: circa 133 milioni di euro in effetti diretti e indiretti sull'andamento studi clinici. I benefici si estendono al Servizio Sanitario Nazionale e alla collettività, confermando che un euro investito in ricerca genera un risparmio e un ritorno di circa 3 euro per la società. Un impegno del genere è possibile solo grazie a una sinergia e un’alleanza tra pubblico e privato.

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