04 Marzo 2026
Paolo Gallo, AD Italgas
Il Gruppo Italgas ha chiuso l'esercizio del 2025 con ricavi pari a 2,5 miliardi di euro, un utile netto in aumento del 33,1% e il dividendo a 0,432 euro (+13,3%). La crescita è stata realizzata attraverso l’ampliamento del perimetro industriale e di un contesto regolatorio favorevole agli investimenti nelle infrastrutture energetiche.
La crescita dei ricavi, pari al 45,7% su base annua, è trainata in misura prevalente dal consolidamento di 2i Rete Gas, operazione che ha ridefinito il profilo industriale del gruppo rafforzandone la leadership nel settore della distribuzione gas in Italia. L’integrazione ha consentito di ampliare la base clienti, il numero di comuni serviti e la rete gestita, generando un incremento strutturale del fatturato.
Sul piano regolatorio, il contributo deriva dall’aumento della RAB (Regulatory Asset Base), sostenuta dagli investimenti realizzati negli ultimi esercizi e dall’adeguamento dei parametri tariffari riconosciuti dall’Autorità.
L’utile netto segna un progresso del 33,1%, evidenziando non solo l’effetto leva derivante dall’aumento dei volumi, ma anche un miglioramento dell’efficienza operativa. Le sinergie attese dall’integrazione stanno progressivamente emergendo, con impatti positivi sull’Ebitda e sulla gestione dei costi operativi.
L’espansione della scala industriale consente inoltre una maggiore ottimizzazione degli acquisti, della manutenzione e dei processi digitali. Il gruppo prosegue infatti nel piano di digitalizzazione delle reti e nell’implementazione di sistemi di monitoraggio avanzati, elementi che nel medio periodo sono destinati a tradursi in ulteriori recuperi di efficienza e in una migliore qualità del servizio.
Dal punto di vista finanziario, l’incremento dell’indebitamento connesso all’operazione straordinaria appare coerente con il modello di business regolato e con la capacità di generazione di cassa del gruppo. Il profilo del debito resta caratterizzato da una durata media elevata e da una significativa quota a tasso fisso, mitigando l’esposizione alla volatilità dei mercati.
Il Consiglio di amministrazione proporrà all’assemblea un dividendo pari a 0,432 euro per azione, in aumento del 13,3% rispetto all’esercizio precedente. La proposta si inserisce in una politica di remunerazione improntata alla progressiva crescita del payout, in linea con l’evoluzione degli utili e con la sostenibilità finanziaria del gruppo.
Il dividend yield, ai corsi correnti, si mantiene competitivo nel panorama delle utility italiane, confermando l’attrattività del titolo per gli investitori orientati a rendimenti stabili e prevedibili.
Prospettive e piano industriale
Guardando ai prossimi esercizi, il gruppo prevede un’ulteriore accelerazione degli investimenti, con particolare attenzione alla digitalizzazione delle reti, all’efficienza energetica e alla predisposizione delle infrastrutture per i gas rinnovabili, inclusi biometano e idrogeno.
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