04 Marzo 2026
Marco Troncone, AD di Aeroporti di Roma, in occasione dell'evento “Concorrenza e trasporto aereo nel sistema delle infrastrutture strategiche”, è stato intervistato da Il Giornale d'Italia.
In un contesto europeo sempre più competitivo, quali leve strategiche state attivando per rafforzare il vostro posizionamento?
"La leva strategica è assecondare la domanda che sta crescendo tantissimo. L'Italia e la città di Roma sono destinazioni ad altissima attrattività globale; la nostra strada maestra è quella della crescita e dello sviluppo sostenibile. Accompagnare, quindi, lo sviluppo dell'aeroporto all'evoluzione della transizione ambientale, garantendo un'infrastruttura pienamente compatibile con l'ambiente, a emissioni zero. La crescita sostenibile è la bussola che ci guida.
Le infrastrutture di trasporto più importanti, cruciali che abilitano la connettività internazionale e intercontinentali, sono assolutamente strategiche, sia in tempi di pace per lo sviluppo del turismo e del commercio, sia in questi momenti difficili: disporre di un'infrastruttura sicura, affidabile e idonea è materia anche di sicurezza e di interesse nazionale. In questo senso l'infrastruttura di Fiumicino sta facendo il proprio dovere: stiamo ospitando tutti i voli di rimpatrio e cercheremo di gestire al meglio le attività che accompagnano questa congiuntura complessa, garantendo la massima connettività, nei limiti del possibile, e la sicurezza aerea.
Fiumicino già oggi è un hub del Mediterraneo, che può e deve crescere sfruttando anche il posizionamento geografico centrale felice e favorevole, per abilitare i flussi provenienti dall'Asia verso il Nord America, che saranno la grande crescita nel medio-lungo termine, e i flussi dal centro Europa al al Sud America e un domani sempre di più al Continente africano. Roma, posta al centro, deve candidarsi come piattaforma di transito e di smistamento. Chi governa flussi di persone e merci conta di più, anche dal punto di vista geopolitico. È qualcosa che altri sistemi aeroportuali sovrani hanno ben compreso. Si stanno muovendo molto celermente, uno fra tutti la Turchia che sviluppa un'infrastruttura da 200 milioni di passeggeri, con una linea aerea estremamente agile e vitale come Turkish Airlines. Noi dobbiamo tenere il passo ed evitare di dipendere da sistemi trasportistici esteri, specialmente quelli non europei.
Dobbiamo avere una cornice di regole chiare, stabili e affidabili, sia dal punto di vista economico con un'autorità di trasporti che supervisiona il sistema trasportistico italiano, sia dal punto di vista tecnico, con un ente dell'aviazione civile, l'ENAC, che governa l'evoluzione del sistema. Ma le regole devono essere abilitanti allo sviluppo, e non frenanti. Negli ultimi 12-13 anni l'Aeroporto di Fiumicino ha sviluppato 3,6 miliardi di euro di investimenti; un tema trattato anche a livello europeo è proprio quello di una regolamentazione spesso scollata dal tessuto industriale, e spesso soffocante allo sviluppo. Le cose stanno cambiando, ma è necessaria questa cornice di regole".
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