11 Marzo 2026
Giovanni Liverani, Presidente ANIA
Nel 2025, il settore assicurativo italiano ha registrato una performance estremamente positiva, con una raccolta premi complessiva di 182 miliardi di euro, segnando un incremento del 7,8% rispetto all'anno precedente. Questa espansione ha coinvolto entrambi i macro-comparti: i rami Danni sono cresciuti del 6,5%, mentre i rami Vita hanno mostrato un balzo più deciso dell'8,3%. Il Presidente dell'ANIA, Giovanni Liverani, ha interpretato questi dati come un segnale di maggiore consapevolezza da parte di famiglie e imprese di fronte a rischi crescenti, come quelli climatici, demografici e di fragilità finanziaria. L'incidenza dei premi totali sul Prodotto Interno Lordo è salita al 7,2%, a dimostrazione di un settore sempre più centrale nell'economia nazionale.
La raccolta nei rami Vita ha raggiunto i 131 miliardi di euro. Il motore principale di questa crescita è stato il Ramo III (polizze Unit-Linked), che ha beneficiato di mercati finanziari favorevoli e di una maggiore propensione all'investimento, registrando un aumento prossimo al 20% (oltre 48 miliardi). Al contrario, le polizze tradizionali di Ramo I (Vita umana) hanno mostrato una sostanziale stabilità con una crescita dello 0,6%, pur restando la componente volumetrica più rilevante con circa 75 miliardi. Si segnala inoltre il forte exploit dei Fondi Pensione (Ramo VI), cresciuti del 48,1%, a conferma della crescente preoccupazione per la previdenza complementare.
Il settore Danni ha superato i 51 miliardi di euro di premi, spinto non solo dalla ripresa economica ma anche da nuove esigenze di protezione. Un ruolo chiave è stato giocato dal ramo Incendio ed elementi naturali, cresciuto del 17,7% anche grazie all'introduzione dell'obbligo di assicurazione contro le calamità naturali per le imprese. Altri rami in forte ascesa sono stati Malattia (+11,4%) e Credito e Cauzione (+6,2%). In questo comparto, le compagnie hanno gestito oltre 18 milioni di casi di risarcimento, erogando prestazioni per quasi 40 miliardi di euro, un dato che sottolinea il ruolo sociale della protezione assicurativa.
Il ramo R.C. Auto ha registrato una crescita del 4,3%, con premi totali per quasi 15 miliardi. Questo aumento è strettamente correlato al rialzo del costo dei sinistri, influenzato dall'inflazione degli ultimi anni: tra il 2022 e il 2025, i pezzi di ricambio sono rincarati del 16,4% e i risarcimenti per danni alla persona di oltre il 18%. Nonostante i recenti adeguamenti, il rapporto evidenzia che il premio medio attuale risulta comunque inferiore del 24% rispetto ai livelli del 2012, grazie a una lunga fase di riduzione dei costi per gli assicurati durata oltre un decennio.
Il mercato italiano è composto da diverse realtà operative. Le imprese con sede in Italia e le rappresentanze extra-UE pesano per la quota maggioritaria (162 miliardi). Le rappresentanze di imprese europee in regime di stabilimento incidono per il 6% del totale, con una crescita del 2,4% influenzata dal calo nel comparto Vita e dalla buona tenuta del Danni. Infine, le imprese in Libera Prestazione di Servizi (LPS) hanno registrato l'incremento più elevato (+27,1%), raggiungendo i 9,2 miliardi di raccolta, concentrati quasi esclusivamente su prodotti finanziari di Ramo III.
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