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De Laurentis (Università Federico II di Napoli) e Gentile (Università di Catania): "Orgogliose di quanto fatto, ma ancora lungo il cammino da fare"

Il GdI ha intervistato Mariafelicia De Laurentis dell’Università degli Studi di Napoli Federico II e Alessandra Gentile dell’Università di Catania, a margine dell'evento organizzato da Arca Fondi SGR e BCP a Napoli per presentare l'ultimo libro della scienziata e senatrice a vita Elena Cattaneo

10 Marzo 2026

Il GdI ha intervistato Mariafelicia De Laurentis, docente di Astronomia e Astrofisica all’Università degli Studi di Napoli Federico II, e Alessandra Gentile, docente di Arboricoltura all’Università di Catania, a margine dell'evento organizzato daArca Fondi SGR e Banca di Credito Popolare al Gran Caffè Gambrinus di Napoli, per presentare il libro "Scienziate, storie di vita e di ricercadi Elena Cattaneo, scienziata, docente di Farmacologia all’Università di Milano dove dirige il Laboratorio di biologia delle cellule staminali e farmacologia delle malattie neurodegenerative. Accademica dei Lincei, Elena Cattaneo è nota per i suoi studi sulla corea di Huntington, malattia genetica neurodegenerativa; dopo Camilla Ravera e Rita Levi-Montalcini è stata la terza donna ad essere nominata senatrice a vita.

Mariafelicia De Laurentis

"E' un orgoglio essere donna ed essere arrivata dove sono oggi perché posso essere d'esempio a giovani ragazze che vogliono intraprendere le materie scientifiche. Tuttavia c'è ancora questa difficoltà per le donne ad emergere, in Italia, e arrivare alla vetta".

Alessandra Gentile

"Essere donna e arrivare dove sono oggi ha significato tanto lavoro, tanto impegno, tanta organizzazione: cercare di avere un gruppo, in famiglia e al lavoro, che possa consentire alle donne di svolgere tutti i ruoli che sono per loro necessari che non sono soltanto quelli della ricercatrice, della scienziata ma sono anche quelli di madre, di moglie, di figlia. Tanti ruoli che le donne incarnano in maniera importante, con un impegno e una dedizione non comuni.

In queste materie che si chiamano STEM, legate all'ingegneria, alla matematica, alle scienze e alla medicina, quelle materie scientifiche in cui le donne hanno un numero, a livello più basso, simile a quello degli uomini ma man mano che si sale nella scala dei ruoli, diventando professore associato e poi ordinario, il numero delle donne si riduce fortemente. C'è ancora tanto da fare, c'è però un'attenzione diversa, c'è un livello di impegno, anche a livello legislativo, e questo stimola e aumenta la presenza delle donne nei ruoli apicali".

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