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Il Premiolino, la 61esima edizione: un inno al coraggio e alla libertà di stampa

Un'edizione con doppi festeggiamenti dopo un anno di stop causa Covid. Il Premio Speciale 2021 va ad Alberto Cairo, scrittore e autore del "Diario da Kabul" per il suo impegno in Afghanistan

Di Cristina Gatti e Jessica Castagliuolo

14 Settembre 2021

Il Premiolino, la 61esima edizione: un inno alla libertà di stampa

Le parole, la forza dirompente del giornalismo. Atti di audacia, di sfida e di coraggio. Atti tanto più centrali al giorno d'oggi, in un mondo sempre più veloce, caotico, disordinato. Parole che cercano di ordinare e di spiegare in maniera lucida, talvolta tagliente, le pieghe della realtà e di dare un senso a quegli eventi che spesso un senso sembrano non averlo. 

Il Premiolino, è uno fra i più antichi e importanti premi giornalistici italiani. Viene assegnato annualmente a sei giornalisti della carta stampata e della televisione come premio alla carriera e per il loro contributo nel campo della libertà di stampa. Un premio quindi che porta con sé tutto quel coraggio, quelle molte declinazione del coraggio impetuose e piene di senso. 

Il nome fu quanto mai azzeccato: identificava un piccolo premio (al momento della sua nascita si trattava di duecentomila lire e una pergamena di grande valore artistico realizzata da Riccardo Manzi) e al tempo stesso faceva curiosamente riferimento alla fibra tessile sulla quale Bassetti, il primo mecenate, voleva puntare (Premio-lino).

Il Premiolino, la 61esima edizione: un inno al coraggio e alla libertà di stampa

Dopo molte edizione e un anno di stop a causa del Covid-19 si è conclusa ieri, lunedì 13 settembre 2021, nei suggestivi giardini della Triennale di Milano la 61esima edizione de Il Premiolino, che dal 2019 conta sulla partnership di BMW Italia, parallelamente alle premiazione dell'edizione precedente.

I vincitori dell’edizione 2020 sono in ordine alfabetico: Guy Chiappaventi e Flavia Filippi (La7), Paolo Condò (Sky), Michele Masneri (Il Foglio), Simona Ravizza (Corriere della Sera), Nello Scavo (Avvenire) e Will Media. Il “Premiolino-BMW SpecialMente” è stato assegnato allo chef Massimo Bottura. 

La Giuria de “Il Premiolino”, composta da nomi celebri del giornalismo italiano, ha scelto invece come vincitori dell’edizione 2021, in ordine alfabetico: Bianca Arrighini e Livia Viganò (Factanza), Brunella Giovara (La Repubblica), Barbara Palombelli (Stasera Italia – Rete 4), Nancy Porsia (giornalista freelance), Giovanni Tizian (Domani).

Fra i riconoscimenti vi è anche Il Premiolino BMW SpecialMente che viene destinato a un giornalista, blogger o comunicatore che si sia distinto per la realizzazione di articoli o servizi sui temi connessi all’inclusione sociale che BMW Italia promuove attraverso il progetto SpecialMente. Il “Premiolino-BMW SpecialMente” 2021 è stato assegnato dalla Giuria a Claudio Arrigoni(La Gazzetta dello Sport). 

La Giuria de "Il Premiolino" ha conferito ad Alberto Cairo, scrittore e autore del "Diario da Kabul" su La Repubblica, il Premio Speciale per il suo impegno in Afghanistan.

La motivazione del premio ad Alberto Cairo è la seguente: “Piemontese, laureato in legge, fisioterapista per scelta dal 1989 in Afghanistan dove per il Comitato internazionale della Croce Rossa è protagonista del miracolo di aver messo su oltre a quello di Kabul (250 dipendenti, tutti disabili) altri 7 ospedali che hanno curato 80 mila vittime della guerra di ogni etnia, esercito e religione, Alberto Cairo candidato al Nobel per la pace è anche un grande giornalista. Il suo “Diario da Kabul” è un capolavoro: dettagli minimi, di buon senso e d’amore, che spiegano il mondo intero”.

La sua esperienza in Afghanistan inizia nel 1989, subito dopo la ritirata sovietica, con il suo primo incarico per il Comitato Internazionale della Croce Rossa. Da allora, Cairo gestisce quel progetto, permettendone l'espansione dal nucleo iniziale a Kabul agli attuali sette centri, oltre a quello nella capitale dislocati nelle città di Mazar-i Sharif, Herat, Jalalabad, Gulbahar, Faizabad e Lashkar Gah.

Alla luce degli ultimi risvolti del conflitto afghano, l’inserimento di questo esclusivo riconoscimento, testimonia l’attenzione che Il Premiolino da sempre rivolge alle tematiche d’attualità e in particolare nei confronti dei cronisti che, grazie al loro lavoro sul campo, garantiscono un’informazione autentica e di qualità.

Il Premiolino 2021, Chiara Beria di Argentine: "L'informazione deve fare chiarezza evitando fake news"

VIDEO - Il Premiolino 2021, Chiara Beria di Argentine: "L'informazione deve fare chiarezza evitando fake news"

Chiara Beria di Argentine, Presidente de Il Premiolino 2021, nel corso della serata afferma ai microfoni de Il Giornale d'Italia: "In questo anno abbiamo dovuto rimandare il 60°, anno in cui il mondo dei giornali e delle televisioni non si è mai fermato, quindi è anche un riconoscimento a chi in questi mesi durissimi ha fatto un lavoro eccezionale, spesso negli ospedali, vedremo delle inchieste televisive stupende, che resteranno sul tema della pandemia, ma anche degli immigrati e altri temi.

Oggi saranno presenti i new media e le televisioni, il problema spesso non è il mezzo ma i contenuti. Vedrete collegamenti anche con l'estero, in particolare con Alberto Cairo da Kabul, per il suo Diario da Kabul, noi pensiamo che difendere i giornali italiani significa difendere in primis la nostra lingua italiana, la nostra identità e posti di lavoro per i giovani".

Sull'importanza del mondo della comunicazione nella ripartenza del paese il Presidente: "Fare chiarezza ed evitare alcuni spettacoli televisivi e fake news. Bisogna dare l'informazione giusta e naturalmente davanti all'ignoto si procede, però va fatto con sincerità, buona fede e preparazione. Sicuramente i grandi esperti medici erano in ospedale, non erano in televisione. Almeno quelli che conosco qui a Milano", conclude.

Il Premiolino 2021, Di Silvestre (BMW Italia): "SpecialMente premia chi si batte per un mondo migliore"

VIDEO - Il Premiolino 2021, Di Silvestre (BMW Italia): "SpecialMente premia chi si batte per un mondo migliore"

Massimiliano Di Silvestre, Presidente e AD di BMW Italia ai microfoni de Il Giornale d'Italia in occasione della 61esiama edizione de Il Premiolino: “Massimo Bottura e Claudio Arrigoni si sono due personalità eccellenti della società civile che hanno profili e storie professionali e narrative differenti che si sono particolarmente distinti perché sono riusciti a contribuire ad abbattere barriere e a costruire un mondo migliore. Per questo siamo davvero molto orgogliosi di premiarli con Il Premiolino BMW SpecialMente in quanto partener del premio dal 2019.

Ci impegniamo nella costituzione di un mondo migliore perché l’attività di responsabilità sociale d’impresa va oltre il business e dimostra la capacità di un’azienda di successo come BMW di saper restituire al territorio in cui vive parte del successo che il mercato e la società gli riconosce.

Siamo davvero molto orgogliosi perché attraverso il nostro programma di responsabilità sociale d’impresa “SpecialMente” riusciamo ad armonizzare e a declinare tutte le attività che dimostrano un impegno nel mondo della cultura, dell’inclusione sociale, della relazione interculturale e soprattutto della sostenibilità”.

Il Premiolino 2021, Sassoli (UPA): "La cultura è il fertilizzante della nostra società"

VIDEO - Il Premiolino 2021, Sassoli (UPA): "La cultura è il fertilizzante della nostra società"

"Senz'altro è uno dei primi eventi a cui partecipo, è un bellissimo segnale perché tutti ne avevamo voglia e anche perché c'è la necessità di tornare a incontrarsi perché una cosa è vedersi attraverso gli schermi, altra cosa è avere il tempo e la percezione tridimensionale degli altri, che ci è un po' mancata in questi due anni". Queste le parole di Lorenzo Sassoli de Bianchi, Presidente dell'UPA e dell'ICA Milano, a Il Giornale d'Italia in occasione del Premiolino 2021. 

"Oggi il giornalismo ha un ruolo ancora più importante, una volta tutto il giornalismo era responsabile nel senso che i giornalisti erano professionisti che facevano una carriera professionale, in cui veniva premiata la professionalità. Oggi, con tutto quello che circola sulla rete è ancora più importante avere un giornalismo responsabile e premiare i migliori giornalisti, cosa che rappresenta un esempio per i giovani che ritengono che il giornalismo sia semplicemente diffondere delle notizie, non si sa se sono vere o sono false.

La cultura è il più importante fertilizzante della nostra società, la cultura ha un valore fondamentale nella ripartenza. E' stata trascurata in questi due anni per motivi oggettivi, sarà molto importante che il Recovery Fund tenga conto dell'importanza sostanziale della cultura per una ripartenza forte ma soprattutto consistente.

Il Governo può fare molto. Tenga conto che i nostri investimenti culturali pubblici sono la metà rispetto a quelli francesi e tedeschi. C'è la possibilità di fare di più di ciò che si è fatto in passato", conclude.

Premiolino 2021, Mentana: “Siamo riusciti a raccontare la tragedia della pandemia? Forse no, non avevamo gli strumenti”

VIDEO - Premiolino 2021, Mentana: “Siamo riusciti a raccontare la tragedia della pandemia? Forse no, non avevamo gli strumenti”

Enrico Mentana, Direttore del Tg La7 e membro della giuria de il ‘Premiolino’ di giornalismo, in occasione della cerimonia di premiazione si è fermato con Il Giornale d’Italia per fare il punto sui più scottanti temi di attualità.

Tra metafora della guerra, contraddizioni, storie ancora da costruire, il mondo dell’informazione è riuscito a raccontare quello che è stata la tragedia della pandemia? Il Direttore risponde con scetticismo: “Nella sua complessità probabilmente no. Ma non avevamo gli strumenti, i virologi non avevano gli strumenti per prevedere il virus, così come gli epidemiologi non potevano prevederne i flussi di circolazione”, spiega Mentana, riportandoci a quei momenti di incertezza che hanno fatto vacillare il mondo. 

“È stata una tragedia collettiva inimmaginabile, ci siamo trovati dentro e abbiamo reagito secondo i nostri riflessi condizionati, ovvi, chiari: buttarla in politica, cercare delle responsabilità, usare il pietismo. Ognuno come sempre ha il riflesso condizionato della propria esperienza”.

Sulla triste pagina dell’Afghanistan Mentana: “Quello che è successo è purtroppo lo sgonfiarsi clamoroso della nostra pretesa di essere i portatori di valori universali, che come tali devono essere conosciuti anche da tutti gli altri”.

“Evidente che in Afghanistan ha vinto la forza, ma anche quella di chi aveva un suo modello, una sua idea sbagliatissima da imporre e una popolazione che non aveva nulla da opporre a quella che chiamiamo l’offerta dei talebani”, prosegue, incalzando: “Che l’esercito addestrato per più di vent’anni non abbia sparato neanche un colpo per difendere la capitale dai guerrieri talebani dimostra che la nostra illusione tale era. L’unica consolazione possibile per l’Occidente è che abbiamo regalato vent’anni di pace a quel Paese e soprattutto ci siamo garantiti forse vent’anni di maggiore sicurezza”.

Tornando all’Italia, alla politica e al tema caldo dell’elezione del Presidente della Repubblica, Il Direttore commenta causticamente la posizione ad esempio di Carlo Cottarelli che auspica, finalmente, una donna al Quirinale: “Il problema non è che sia donna, io non avrei nulla contro a Marta Cartabia ad esempio. La questione è che mi devono spiegare perché l’unico leader donna che non sia stato cooptato è Giorgia Meloni”, conclude.

Il Premiolino 2021, Beppe Severgnini (Il Corriere della Sera): "Se non ci fosse il giornalismo sarebbe un guaio"

VIDEO-Il Premiolino 2021, Beppe Severgnini (Il Corriere della Sera): "Se non ci fosse il giornalismo sarebbe un guaio"

Beppe Severgnini, editorialista e vicedirettore del Corriere della Sera, durante Il Premiolino 2021, ha affermato ai microfoni de Il Giornale d'Italia: "Se non ci fosse il giornalismo sarebbe un guaio, lo hanno capito anche i ragazzi. Il problema è che il giornalismo è fatto da tante cose diverse e ha dei costi e non tutti hanno ancora capito come si mantiene il giornalismo, è un problema anche industriale, non solo morale e professionale.

Credo che quelli bravi resisteranno. C'è bisogno di andare a cercare notizie, conferme, rassicurazioni e avvertimenti da parte di gente che lo fa seriamente. Adesso c'è una gran confusione, ma la selezione avverrà da sola, naturale.

Come qualcuno che ricorda New York quell'anno è stato in Afghanistan 10 anni fa, avrei sperato qualcosa di meglio. Spero che alcuni semi che abbiamo lasciato, per esempio tra le donne afghane, spero che possiamo lasciare qualcosa", conclude.

Il Premiolino 2021, Tommasi (Will): "Rompere un binomio di velocità e complessità che espelle le persone dal dibattito"

VIDEO-Il Premiolino 2021, Tommasi (Will): "Rompere un binomio di velocità e complessità che espelle le persone dal dibattito"

Alessandro Tommasi, Co-Founder & CEO di Will Media, ha affermato a Il Giornale d'Italia in occasione de Il Premiolino 2021: "Da un anno all'altro abbiamo raddoppiato la nostra community, abbiamo raddoppiato le cose che facciamo, mi sento forse più felice oggi dopo un anno e anche più a titolo poiché abbiamo dimostrato che ci stiamo provando a cambiare il modo di raccontare quello che succede intorno a noi" .

Francesco Oggiano, Giornalista di Will, afferma ai nostri microfoni: "Una cosa che diciamo poco e che vale la pena di dire è che lavoriamo bene insieme e c'è un bel clima redazionale, questa è una cosa che ha il suo valore ed è preziosa nel panorama editoriale italiano. Il 2020 è stato un anno duro per i lettori, sono venuti a mancare molti punti di riferimento. Il mondo che vivevamo è crollato. Bisogna ripartire da nuove coordinate e le persone cercheranno sempre più persone, giornalisti, testate che gli diano delle coordinate per ripartire nella maniera più chiara e semplice possibile. La missione del giornalismo credo sia questa, provare a dare delle coordinate alle persone per il nuovo mondo".

Sulla missione del giornalismo risponde Tommasi: "Questo è ciò che proviamo a fare quotidianamente: rompere un binomio di velocità e complessità che espelle le persone dal dibattito, abbiamo imparato molti termini nuovi alla velocità della luce. Credo che avere qualcuno non che prende la notizia ma che la spiega forse può essere un supporto ulteriore.

I nostri obiettivi - prosegue il CEO - riguardano essenzialmente la volontà di essere più multiplatform possibile, molte persone non sono su Instagram. Poi mantenere la promessa con i lettori che seguono Will, che è sempre la stessa: dirla semplice perché la sappiamo abbastanza".

"C'è un termine che a me piace molto - interviene Oggiano - che è Onlife. Mi piacerebbe che Will, realtà partita durante la pandemia, organizzasse sempre più momenti di incontro fisico, reale, tra le persone e quindi andasse sempre più onlife".

Il Premiolino 2021, Urbano Cairo: "Vince l'attenzione alla notizia e la capacità di andarsela a cercare"

VIDEO-Il Premiolino 2021, Urbano Cairo: "Vince l'attenzione alla notizia e la capacità di andarsela a cercare"

"Credo che come sempre vinca l'attenzione alla notizia e la capacità di andare a cercarsela, raccontare le cose in maniera approfondita, affidabile e assolutamente scevra da condizionamenti. Questo credo sia un po' alla base del giornalismo fatto bene, questo vince sicuramente".  Queste le parole di Urbano Cairo a Il Giornale d'Italia in occasione de Il Premiolino 2021.

Credo che l'Italia abbia reagito bene, come ha sempre fatto in momenti di difficoltà. Oggi dobbiamo chiaramente ripartire velocemente, accelerare, tante aziende hanno chiuso e sofferto notevolissime difficoltà in seguito alla pandemia. Però gli italiani sono capaci di reagire, di inventarsi le cose, di resistere anche in condizioni difficili. Io credo che davvero potremo uscirne bene, con molto impegno e sacrificio. Oggi c'è la voglia di uscire con rapidità, con inventiva, adattandosi ad un mondo che è cambiato notevolmente con una crescita esponenziale nel digitale", conclude.

Il Premiolino 2021, De Bortoli: "Indipendenza e promozione dei nuovi talenti del giornalismo"

VIDEO-Il Premiolino 2021, De Bortoli: "Indipendenza e promozione dei nuovi talenti del giornalismo"

"Il Premiolino ha una storia straordinaria perché è una storia di indipendenza e promozione dei nuovi talenti del giornalismo, con una accentuazione sull'indipendenza, sulla preparazione, sull'innovazione". Così Ferruccio De Bortoli Il Giornale d'Italia, in occasione de Il Premiolino 2021. 

"Anche quest'anno la giuria ha voluto non solo premiare i colleghi che si sono distinti di più, con grande coraggio perché non dobbiamo mai dimenticare che questo è un mestiere pericoloso e che ogni anno muoiono 50/60 giornalisti, abbiamo visto quanto hanno rischiato in Afghanistan, quanto continuano a rischiare nei vari teatri di morti. Però sono sempre mossi da passione, professionalità, voglia di raccontare poiché consapevoli di svolgere una missione. Un ruolo assolutamente indispensabile di un'opinione pubblica che ai tempi dei social network imperanti ha bisogno di informazioni, diversi punti di vista a tutela di uno spirito critico, di un senso critico che parte dal livello e dalla qualità della cittadinanza.

C'è un giornalismo cosiddetto mainstream, che è quello degli organi di informazioni classici, dei giornali, della televisione. Poi ovviamente è cresciuto, io non guardo con negatività un giornalismo auto prodotto. La rivoluzione di internet ha ridotto le distanze tra chi fa informazione e chi la riceve e noi abbiamo molta informazione oggi che è prodotta dagli stessi utenti. Mai come in questo frangente di cambiamento e fragilità delle nostre democrazie è importante la presenza di professionisti preparati, indipendenti, quindi anche con editori in grado di svolgere fino in fondo il proprio compito, che sappiano nutrire fino in fondo questa architrave della democrazia, come la definiva Giovanni Sartori, che è l'informazione", conclude.


 

Il Premiolino 2021, Bianca Arrighini (Factanza): "Informare i ragazzi con i loro mezzi e il loro linguaggio"
 

VIDEO-Il Premiolino 2021, Bianca Arrighini (Factanza): "Informare i ragazzi con i loro mezzi e il loro linguaggio"

"Noi cerchiamo di pensare sempre al nostro lettore medio immaginandoci un ragazzo che ha appena iniziato l'università, passa tanto tempo sui social ma ha una soglia dell'attenzione piuttosto bassa e quindi dobbiamo competere un po' con tutte le notifiche che gli arrivano sul telefono, con tutti gli altri profili che segue su Instagram e quindi cerchiamo di attirare l'attenzione dei lettori e fargli capire perché un tema che abbiamo trattato in quel particolare giorno può risultare interessante. Cerchiamo sempre di catturare la soglia dell'attenzione dei ragazzi che sappiamo essere piuttosto bassa, però cerchiamo di farlo dando il giusto spazio all'approfondimento, non dando una notizia flash", afferma Livia Viganò, Co-fondatrice di Factanza Media, a Il Giornale d'Italia, in occasione de Il Premiolino 2021.

L'altra fondatrice di Factanza Media, Bianca Arrighini, afferma invece: "C'è molto l'ideale per cui il ragazzo di 20 anni sia uno scansafatiche, non abbia voglia di informarsi. Mentre invece ci siamo accorte che c'è tantissima voglia di imparare e di sapere. Solo che i ragazzi non hanno più modo di informarsi dal momento che i giornali tradizionali sono ormai al di fuori della portata dei ragazzi e si è creata questa bolla di informazione per cui i giornali d'informazione in Italia informano un certo target di utenti e target di ragazzi dai 25 anni in giù sono completamente isolati e in balia di quello che divaga nei social. C'è tantissima voglia da parte dei ragazzi di imparare se gli argomenti vengono posti nel loro linguaggio e con i loro mezzi,  dall'altro lato c'è tanta voglia di notizie che siano calde. Non solo una notizia data come 'è successo questo'. Ci sono due visioni del giornalismo, da un lato la notizia e basta dall'altro la notizia nel proprio contesto. "
 

 

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