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Il Premiolino 2021, Tommasi (Will): "Rompere un binomio di velocità e complessità che espelle le persone dal dibattito"

Francesco Oggiano, Giornalista di Will, afferma a Il Giornale d'Italia: "La missione del giornalismo credo sia questa, provare a dare delle coordinate alle persone per il nuovo mondo"

14 Settembre 2021

Alessandro Tommasi, Co-Founder & CEO di Will Media, ha affermato a Il Giornale d'Italia in occasione de Il Premiolino 2021: "Da un anno all'altro abbiamo raddoppiato la nostra community, abbiamo raddoppiato le cose che facciamo, mi sento forse più felice oggi dopo un anno e anche più a titolo poiché abbiamo dimostrato che ci stiamo provando a cambiare il modo di raccontare quello che succede intorno a noi" .

Francesco Oggiano, Giornalista di Will, afferma ai nostri microfoni: "Una cosa che diciamo poco e che vale la pena di dire è che lavoriamo bene insieme e c'è un bel clima redazionale, questa è una cosa che ha il suo valore ed è preziosa nel panorama editoriale italiano. Il 2020 è stato un anno duro per i lettori, sono venuti a mancare molti punti di riferimento. Il mondo che vivevamo è crollato. Bisogna ripartire da nuove coordinate e le persone cercheranno sempre più persone, giornalisti, testate che gli diano delle coordinate per ripartire nella maniera più chiara e semplice possibile. La missione del giornalismo credo sia questa, provare a dare delle coordinate alle persone per il nuovo mondo".

Sulla missione del giornalismo risponde Tommasi: "Questo è ciò che proviamo a fare quotidianamente: rompere un binomio di velocità e complessità che espelle le persone dal dibattito, abbiamo imparato molti termini nuovi alla velocità della luce. Credo che avere qualcuno non che prende la notizia ma che la spiega forse può essere un supporto ulteriore.

I nostri obiettivi - prosegue il CEO - riguardano essenzialmente la volontà di essere più multiplatform possibile, molte persone non sono su Instagram. Poi mantenere la promessa con i lettori che seguono Will, che è sempre la stessa: dirla semplice perché la sappiamo abbastanza".

"C'è un termine che a me piace molto - interviene Oggiano - che è Onlife. Mi piacerebbe che Will, realtà partita durante la pandemia, organizzasse sempre più momenti di incontro fisico, reale, tra le persone e quindi andasse sempre più onlife".

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