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Effetti collaterali del vaccino, perché i dati dell'Oms vanno contestualizzati

Sul database VigiAccess dell'Oms le segnalazioni di effetti collaterali del vaccino anti Covid sono oltre 2 milioni, ma si tratta di un dato non verificato

24 Novembre 2021

Effetti collaterali del vaccino, perché i dati dell'Oms vanno contestualizzati

fonte: Twitter @GillesWell

Oltre due milioni e mezzo di segnalazioni su presunti effetti collaterali a seguito del vaccino anti Covid. È questo il messaggio che da diversi giorni ormai viene condiviso sui social network, sulla base di una tabella dell'Oms relativa alle reazioni avverse verificatesi per diverse tipologie di vaccini dagli anni '60 a oggi. Un dato che a un primo sguardo sembrerebbe confermare le tesi no vax sulla supposta pericolosità del vaccino, ma che in realtà racconta una storia ben diversa e mostra che come sempre qualsiasi dato vada contestualizzato prima di diffonderlo.

Effetti collaterali del vaccino: il contesto della tabella

I numeri sulle reazioni avverse ai vaccini arrivano dal portale VigiAccess, lanciato nel 2015 dall'Organizzazione Mondiale della Sanità con l'obiettivo dichiarato di "fornire accesso pubblico" ai dati presenti all'interno di VigiBase, il database globale dell’Oms relativo ai potenziali effetti avversi segnalati dei medicinali, tra cui diversi tipi di vaccino. Una scelta, quella dell'Oms, volta alla completa trasparenza nei confronti della popolazione, alla quale viene però allo stesso tempo spiegato come i dati presenti nel database "non riflettono alcun collegamento confermato tra un medicinale e un effetto collaterale". Come afferma l'organizzazione infatti, la conferma di un nesso causale tra un farmaco e un suo eventuale effetto avverso è un "procedimento complesso", che richiede controlli approfonditi da parte delle autorità scientifiche.

Da dove provengono dunque i dati sulle reazioni avverse ai vaccini? Il database dell'Oms è un cosiddetto Spontaneous reporting systems, che si limita a raccogliere segnalazioni spontanee provenienti da tutto il mondo ma che raramente subiscono poi un controllo secondario da parte di un'autorità terza. Il numero delle segnalazioni sul vaccino anti Covid riportare da VigiAcccess - al momento 2.555.971 - potrebbero non essere dunque corrispondenti alla realtà.

Si tratta di un sistema di tracciamento che può pertanto risultare fuorviante, soprattutto agli occhi di un osservatore inesperto che potrebbe finire per credere al testo che spesso accompagna la condivisione della tabella sui social: "NESSUNA CORRELAZIONE. E I NUMERI SONO QUI! 2.457.386 Reazioni avverse alle vaccinazioni, dati ufficiali dell’OMS Organizzazione Mondiale della Sanità Organizzazione Mondiale". Affermazioni ovviamente false, poiché slegate dal contesto che abbiamo qui appena spiegato.

Evidente sproporzione nelle segnalazioni

Osservando la tabella di VigiAccess inoltre, salta all'occhio come le segnalazioni di effetti collaterali del vaccino anti Covid siano esageratamente maggiori rispetto a quelle di tutti gli altri tipi di vaccini. Scorrendo tra le righe possiamo vedere infatti come nell'arco di tempo di oltre 50 anni - dal 1968 al 2021 - le segnalazioni riguardo il vaccino anti morbillo siano appena 5.832, contro le oltre due milioni e mezzo di segnalazioni effettuate per il vaccino anti Covid dal 2020 a oggi.

Un segnale di come i report su quest'ultimo siano influenzati dalla maggiore esposizione mediatica data alla pandemia e dal successivo panico sui vaccini scatenatosi. A questo si aggiunge ovviamente la facilità con cui, rispetto soltanto a qualche anno fa, chiunque può effettuare una segnalazione tramite internet. Da qui la disomogeneità del campione raccolto, che rischia di renderlo meno attendibile agli occhi dei ricercatori.

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