30 Gennaio 2026
Donato Iacovone, Presidente di Bip Consulting è stato intervistato da Il Giornale d'Italia in occasione dell'evento "Motore Italia-le sfide dell'anno 2026".
L'intelligenza artificiale sta cambiando le regole del gioco. A suo avviso è una minaccia da gestire oppure un'opportunità per le aziende?
Io partirei dalle opportunità perché sicuramente l'AI è un'opportunità. Sia perché può aiutare a creare efficienza e quindi a migliorare la catena del valore all'interno dell'azienda, tra cui, per esempio la logistica, tutto il processo della supply chain ma anche il rapporto con il cliente. Oggi è possibile dotarsi di dati e di averli elaborati in un tempo rapidissimo e quindi prendere decisioni sulla base di informazioni che provengono da software, in particolare Agents Artificial Intelligence, che generano informazioni che sono utili per indirizzare le nostre, per esempio, politiche commerciali o di marketing. Quindi direi che è una grande opportunità. Sicuramente le minacce ci sono e sono più dovute all'uso che ne facciamo e quindi al controllo che abbiamo su di esse. Dipendono ovviamente dalle capacità critiche delle persone che la utilizzano. Questo è e rimane un tema fondamentale, per cui dobbiamo essere molto cauti nell'utilizzo di queste intelligenze perché non sono mai autonome fino in fondo. L'AI fa un pezzo dell'attività ma non un end-to- end, perciò è necessario che ci sia sempre l'uomo che lavori insieme utilizzando software basati su Artificial Intelligence.
Nell'attuale contesto economico quali dovrebbero essere le priorità delle aziende per quanto riguarda la competitività e l'innovazione?
Questa è una bella domanda, per cui non credo che ci sia una ricetta unica e una risposta unica. Credo che in questo momento, la flessibilità, cioè la capacità di essere connessi col mondo, con l'evoluzione delle tecnologie ma anche con le evoluzioni geopolitiche, quindi come stanno cambiando i mercati, siano le attitudini principali che bisogna sviluppare all'interno delle aziende per reagire ai cambiamenti e quindi cogliere le opportunità, ma soprattutto gestire le minacce che arrivano dal mercato o dalle tecnologie. Questo perchè le tecnologie possono abilitare dei business ma li possono anche distruggere. Quindi bisogna avere questa capacità e questa flessibilità di capire come si sta muovendo il mondo e come cogliere le opportunità che le nuove tecnologie possono offrire o come i cambiamenti di mercato internazionali possono interferire sulla nostra capacità commerciale o sulla nostra capacità di stare nel mercato.
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