29 Gennaio 2026
Claudio Catalano, AD di Iveco Defence Vehicles, in occasione della prima edizione del "Forum Difesa", è stato intervistato da Il Giornale d'Italia.
Quali ritiene siano le principali vulnerabilità delle forze terrestri e come l'industria dei veicoli per la difesa può contribuire a colmarle?
"Oggi siamo in una fase in cui ancora molte piattaforme terrestri sono obsolete. C'è un processo di rinnovamento molto importante in corso, che sta prevedendo la fornitura e la consegna di veicoli con assetti e capacità nuove. Oltre a questo, i veicoli che stiamo consegnando oggi avranno, nei prossimi anni, la necessità di continuare a essere aggiornate con sistemi di difesa per le minacce più attuali, quali per esempio quelli dei droni".
Quali tecnologie ritiene possano cambiare il modo in cui i veicoli per la difesa vengono concepiti e utilizzati in futuro?
"Sicuramente le tecnologie di guida autonoma. Abbiamo iniziato uno sviluppo molti anni fa, fedeli alla nostra missione di spingere al massimo e sempre tutte le tecnologie di protezione del soldato. Abbiamo ritenuto che portare a maturazione, a piena applicabilità, le tecnologie unmanned avrebbero contribuito da un lato a salvare vite umane, dall'altro ad aumentare la capacità di proiezione dell'esercito. Penso che un'attenta e matura integrazione di veicoli manned e di veicoli unmanned è il connubio vincente per dare le maggiori capacità di difesa a un Paese".
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