29 Gennaio 2026
Stefania Pompili, AD di Sopra Steria Italia, in occasione della prima edizione del "Forum Difesa", è stata intervistata da Il Giornale d'Italia.
Quali sono gli strumenti più efficaci per la difesa contro attacchi cibernetici sofisticati?
Come può Sopra Steria Italia aiutare le infrastrutture critiche italiane a fronteggiare le crescenti minacce cyber?
"Quello che facciamo è studiare il contesto, soprattutto le piattaforme, e sviluppare già quando le realizziamo, integrando la sicurezza by design e monitorando costantemente le evoluzioni. Il tema del cyber è in continua evoluzione, con cambiamenti repentini; la vera chiave è quella di anticipare ed essere al passo con i tempi per bloccare lo sviluppo di queste competenze. Gli hacker sono molto abili, quindi dobbiamo essere altrettanto preparati, investendo non soltanto sull'utilizzo di tutti gli strumenti di generative AI per l'analisi di dati e predictive, ma sulle risorse e sulle competenze all'interno dei team in grado di adeguare, adottare e fermare questi attacchi".
Su quali ambiti digitali sarebbe opportuno concentrarsi?
"Non c'è un ambito specifico: la sicurezza parte dalla postazione di lavoro, dalla comune email, dal telefono fino all'applicazione più complessa. Anzi, di solito l'ingresso avviene dalle cose più semplici, da un messaggio o da una email. È necessario quindi mettere in sicurezza tutta la catena, senza ignorare le porte di ingresso al mondo dei sistemi, delle organizzazioni".
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