17 Febbraio 2026
Il deputato Mojtaba Zarei ha strappato durante una seduta del Parlamento iraniano un foglio con diverse fotografie di leader europei, fra cui il presidente italiano Sergio Mattarella, il suo omonimo francese Emmanuel Macron, il cancelliere tedesco Friedrich Merz, la presidente del Parlamento Ue Roberta Metsola e il re spagnolo Felipe VI. Zarei ha definito il suo gesto come "simbolico", in una "risposta chiara a provocazioni europee contro la Guida Suprema Ali Khamenei". Intanto, il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha convocato l'ambasciatore iraniano.
Durante una seduta del Parlamento iraniano a Teheran, il deputato Mojtaba Zarei ha strappato pubblicamente un foglio raffigurante alcuni leader europei, tra cui il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, il presidente francese Emmanuel Macron, il cancelliere tedesco Friedrich Merz, la presidente del Parlamento europeo Roberta Metsola e Felipe VI.
Secondo quanto riportato dall’agenzia ufficiale Irna, il gesto è stato compiuto in risposta a quella che Zarei ha definito una “profanazione” dell’immagine della Guida Suprema Ali Khamenei avvenuta nei giorni scorsi in sede europea. Il deputato ha parlato di un atto “difensivo e simbolico” volto a denunciare le continue interferenze politiche dell’Unione Europea negli affari interni della Repubblica islamica.
Nel suo intervento, Zarei ha attaccato l’Europa, definendola “patria storica del fascismo e del nazismo” e accusando le istituzioni comunitarie di adottare una linea ostile verso Teheran. Ha inoltre affermato che “sia il corrotto Trump sia l’Iran puro e rivoluzionario hanno abbandonato l’Europa”, sostenendo che il continente sarebbe oggi marginalizzato negli equilibri geopolitici globali.
Il gesto arriva dopo una recente risoluzione del Parlamento europeo che ha condannato la repressione delle proteste in Iran e ipotizzato possibili responsabilità penali internazionali per le autorità di Teheran. In quella stessa sede, un’eurodeputata aveva strappato una foto di Khamenei durante il proprio intervento.
Per Zarei, l’azione in aula rappresenta “una risposta proporzionata a un’offesa istituzionale” e un segnale politico contro quelle che vengono percepite come pressioni e campagne diffamatorie nei confronti dell’Iran.
Il Giornale d'Italia è anche su Whatsapp. Clicca qui per iscriversi al canale e rimanere sempre aggiornati.
Articoli Recenti
Testata giornalistica registrata - Direttore responsabile Luca Greco - Reg. Trib. di Milano n°40 del 14/05/2020 - © 2025 - Il Giornale d'Italia