17 Febbraio 2026
"Gli americani dicono costantemente di aver inviato una nave da guerra contro l'Iran. Una nave da guerra è naturalmente un pezzo pericoloso di equipaggiamento militare. Tuttavia, più pericolosa di quella nave è l'arma capace di affondarla". La guida suprema dell'Iran, l'ayatollah Ali Khamenei, è intervenuto oggi pubblicamente in vista del nuovo round di negoziati che si è tenuto a Ginevra tra le delegazioni iraniane e statunitensi. La minaccia Usa contro la Repubblica Islamica resta alta, ma Ali Khamenei fa resistenza e respinge al mittente le provocazioni nemiche.
Mentre gli Stati Uniti continuano ad ingigantire il loro arsenale bellico nel Medio Oriente paventando un regime-change nonostante gli sforzi diplomatici di oggi, 17 Febbraio, a Ginevra siano volti ad una (difficile) de-escalation, Ali Khamenei ha preso parola davanti ad una folla di fedeli. Nel suo discorso, trasmesso dai media statali iraniani, ad ogni provocazione trumpiana è seguito il contraccolpo iraniano: "Il presidente Usa continua a dire che hanno la forza militare più potente del mondo. La forza militare più potente del mondo a volte può essere colpita così duramente da non riuscire più a rialzarsi".
Dopo aver minacciato di fare affondare le corazzate statunitensi, Khamenei ha battuto sull'impossibilità che il regime di Teheran crolli per mano trumpiana dopo 47 anni di "inutili" tentativi: "Il presidente Usa in uno dei suoi recenti discorsi ha affermato che per 47 anni gli Usa non sono riusciti a distruggere la Repubblica Islamica. Si lamentò con la sua stessa gente. Per 47 anni gli Usa non sono riusciti a distruggerci. Io dico: non potrai farlo neanche tu". Poi, dopo aver dichiarato lo stato di "lutto" dopo "il sangue versato nei recenti disordini", Khamenei ha fatto un appello ai funzionari governativi affinché "raddoppino il loro lavoro" sul fronte della politica e dell'economia interna del Paese.
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