17 Febbraio 2026
Choc a Lione, teatro di un aggressione mortale ai danni dell'attivista di destra Quentin Deranque. Il 23enne è stato ucciso dopo essere stato preso a calci e pugni dagli antifa, gruppo estremista di sinistra. Per la procura si tratta di un omicidio volontario, e il caso in Francia è diventato subito politico, anche perché l'assistente di un deputato di Melenchon, Jacques-Elie Favro, avrebbe partecipato all'assalto. All'uomo è stata annunciata la sospensione del "diritto d'accesso" in Parlamento. Identificati altri 5 sospettati.
L'aggressione è avvenuta lo scorso giovedì a margine di una conferenza dell'eurodeputata della France Insoumise, Rima Hassan, all'Istituto di studi politici (Iep) di Lione, dedicata alle relazioni tra l'Unione europea e i governi europei nel contesto del conflitto in Medio Oriente. Il collettivo identitario di estrema destra Nemesis aveva organizzato una protesta davanti all'istituto, ma poco dopo è scoppiata una rissa, che ha coinvolto 50 persone. Il giovane militante è stato trovato con un grave trauma cranico ed è stato ricoverato in condizioni disperate. Due giorni dopo è stato certificato il decesso.
Il Giornale d'Italia è anche su Whatsapp. Clicca qui per iscriversi al canale e rimanere sempre aggiornati.
Articoli Recenti
Testata giornalistica registrata - Direttore responsabile Luca Greco - Reg. Trib. di Milano n°40 del 14/05/2020 - © 2025 - Il Giornale d'Italia