01 Febbraio 2026
La decisione iraniana, comunicata dal presidente del Parlamento Mohammad-Bagher Ghalibaf, è arrivata appena dopo lo smacco europeo sui pasdaran: "Tutti gli eserciti dei Paesi europei saranno considerati gruppi terroristici".
Teheran alza il livello dello scontro politico con Bruxelles. In risposta alla decisione dell’Unione Europea di inserire le Guardie della Rivoluzione islamica (Irgc) nella lista delle organizzazioni terroristiche, l’Iran ha annunciato che considererà ufficialmente gli eserciti dei Paesi Ue come “gruppi terroristici”. A renderlo noto è stato il presidente del Parlamento iraniano, Mohammad-Bagher Ghalibaf, durante una sessione pubblica a Teheran.
La mossa si basa su una legge approvata nel 2019, che autorizza la Repubblica islamica ad adottare contromisure contro Stati che definiscono l’Irgc un’organizzazione terroristica. All’epoca, il provvedimento era stato varato in risposta alla decisione degli Stati Uniti, primi al mondo a designare le Guardie rivoluzionarie come gruppo terroristico durante il primo mandato del presidente Donald Trump.
La decisione europea, adottata la scorsa settimana, è stata motivata dalla "repressione violenta delle proteste di massa in Iran". Secondo organizzazioni per i diritti umani e dichiarazioni di diversi ministri degli Esteri dell’Ue, la risposta delle forze di sicurezza iraniane avrebbe causato migliaia di vittime, mentre le fonti ufficiali parlano di circa 3000. Le Guardie della Rivoluzione sono state indicate come uno degli "attori principali della repressione".
Nonostante il forte impatto simbolico, analisti e diplomatici sottolineano che la contromossa iraniana difficilmente produrrà effetti pratici immediati, anche perché sulle Irgc sono già in vigore ampie sanzioni internazionali. Resta però il segnale politico di una crescente escalation nelle relazioni tra Iran ed Europa.
Il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, ha definito la scelta europea un “grave errore strategico”, accusando Bruxelles di agire sotto l’influenza di Washington. In Parlamento, diversi deputati hanno protestato indossando uniformi delle Guardie Rivoluzionarie e scandendo slogan antiamericani e anti-israeliani, confermando il clima di forte tensione.
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