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Niente pena di morte per Luigi Mangione, killer del ceo di Uhc

Lo ha deciso un giudice distrettuale federale

30 Gennaio 2026

Roma, 30 gen. (askanews) - Luigi Mangione, l'uomo accusato dell'omicidio, avvenuto il 4 dicembre 2024, del ceo di UnitedHealthcare (Uhc), Brian Thompson, non sarà condannato a morte. Lo ha stabilito un giudice distrettuale federale.

La decisione - spiega la Cnn - rappresenta una sconfitta per i procuratori federali, che erano stati irremovibili nel perseguire la pena di morte per l'imputato.

Il caso suscita un notevole interesse negli Usa, dove è divenuto simbolo della rabbia che cova tra i cittadini contro il sistema sanitario del Paese, il potere delle grandi aziende farmaceutiche e le compagnie assicurative.

La giudice Margaret Garnett - spiega ancora la Cnn - ha inoltre deciso di ammettere al processo le prove recuperate dallo zaino di Mangione al momento dell'arresto.

Le forze dell'ordine avevano sequestrato diversi oggetti dallo zaino, tra cui una pistola, un caricatore carico e un quaderno rosso. Prove chiare, secondo le autorità, che lo collegano all'omicidio.

Gli avvocati di Mangione avevano chiesto che le prove fossero escluse dal processo, sostenendo che la perquisizione dello zaino del cliente era illegale perché non avevano ancora ottenuto un mandato e non vi era alcuna minaccia immediata che giustificasse una perquisizione senza mandato.

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