Sabato, 31 Gennaio 2026

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Foggia, assaltavano e rapinavano bancomat con ordigni esplosivi, arrestata banda di 5 italiani tra i 20 e i 26 anni - VIDEO dei furti

Gli arresti sono stati eseguiti su ordinanza della Procura di Foggia, con accuse che spaziano dall’associazione per delinquere finalizzata ai furti aggravati dall’utilizzo di materiale esplosivo, alla violazione della legge sulle armi, fino ai reati di ricettazione e riciclaggio

31 Gennaio 2026

Un’organizzazione criminale con base logistica in provincia di Foggia, specializzata in assalti ai bancomat in diverse zone d’Italia utilizzando ordigni esplosivi, è stata sgominata dai carabinieri di Cerignola. A colpire gli investigatori è stata soprattutto la struttura estremamente organizzata della banda, caratterizzata da una rigida e precisa divisione dei ruoli: c’erano autisti incaricati degli spostamenti, vedette e staffettisti con compiti di controllo del territorio e soggetti deputati all’inserimento dell’ordigno esplosivo nella fessura da cui fuoriesce il denaro degli sportelli automatici degli istituti bancari. Al termine delle indagini sono state arrestate tre persone, tutte poco più che ventenni.

Il 27 gennaio erano stati eseguiti cinque fermi di indiziato di delitto, ma solo tre di questi sono stati successivamente convalidati e trasformati in ordinanze di custodia cautelare in carcere dal gip di Foggia. Gli arrestati, originari di Orta Nova, Carapelle e Borgo Mezzanone, hanno un’età compresa tra i 20 e i 26 anni.

Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, la banda ha messo a segno numerosi colpi tra Puglia, Campania, Marche e altre regioni italiane. Gli arresti sono stati eseguiti su ordinanza della Procura di Foggia, con accuse che spaziano dall’associazione per delinquere finalizzata ai furti aggravati dall’utilizzo di materiale esplosivo, alla violazione della legge sulle armi, fino ai reati di ricettazione e riciclaggio. Gli indagati sono ritenuti responsabili di una serie di assalti, sia portati a termine sia solo tentati, avvenuti tra settembre e ottobre 2025 ai danni di sportelli atm situati in diverse province italiane, con un bottino complessivo stimato in circa 40 mila euro.

Le indagini, che hanno coinvolto complessivamente 13 indagati, hanno consentito di delineare un modus operandi ben collaudato. Il gruppo utilizzava autovetture di grossa cilindrata, spesso rubate o dotate di targhe clonate, per muoversi rapidamente da una località all’altra, facendo ricorso alla “marmotta”, un ordigno artigianale ad alto potere esplosivo. Questa tecnica prevede l’inserimento dell’esplosivo nelle bocchette degli sportelli atm, provocando l’esplosione delle casseforti contenenti il denaro e causando al contempo ingenti danni alle strutture circostanti.

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