30 Gennaio 2026
Bologna, 30 gen. (askanews) - Quattro femminicidi, 36 morti sul lavoro e un preoccupante aumento dei reati commessi da minori. E' il quadro che emerge dalla relazione sull'amministrazione della giustizia nel distretto di Corte d'Appello di Bologna, presentata alla vigilia dell'inaugurazione dell'anno giudiziario 2026.
"I reati da codice rosso assorbono la gran parte del lavoro delle Procure di questo distretto - sottolinea l'avvocato generale Ciro Cascone -. I femminicidi quest'anno sono stati quattro, in numero inferiore rispetto ai dati dell'anno scorso, ma non c'è da gioire: sono comunque quattro donne morte e finché non sarà azzerato questo numero non avremo mai raggiunto il risultato".
Nell'ultimo anno giudiziario sono stati iscritti 87.420 procedimenti contro noti e 91.064 contro ignoti. I reati contro il patrimonio rappresentano il 34% delle iscrizioni, con un aumento del 19%. "Un aspetto che colpisce e che a volte non passa in prima pagina sono il numero dei reati commessi da ignoti", osserva Cascone. "Truffe, furti in abitazione, frodi informatiche sono molto elevati, in crescita e soprattutto non si riesce quasi mai a individuare i responsabili".
Preoccupa il dato sugli infortuni mortali: 36 decessi, uno ogni 10 giorni. "Io credo che nel 2026 questo non sia accettabile", afferma l'avvocato generale.
Allarme anche sulla giustizia minorile: le iscrizioni sono aumentate dell'11,40%, superando per la prima volta quota 4.000. Il porto di coltelli tra adolescenti segna un +36,4%. "Purtroppo c'è un dato allarmante della crescita dei reati violenti contro la persona e dei porti di coltello", evidenzia Cascone. "Sicuramente l'aspetto repressivo penale è fondamentale, ma non possiamo pensare che sia il solo risolutivo del problema: c'è bisogno veramente di un'opera di investimenti sociali, bisogna rafforzare gli interventi educativi a favore di questi minori perché più minori devianti recuperiamo meno adulti devianti avremo domani".
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