30 Gennaio 2026
Sul banchiere ucraino Alexander Adarich, morto in circostanze sospette il 23 gennaio, ci sono ancora molti dubbi. Un video esclusivo girato da Il Giornale d'Italia mostra il cortile del palazzo di Nerino 8 a Milano, dov'è accaduta la tragedia. Adarich, secondo le prime ricostruzioni, sarebbe caduto dal secondo piano, non dal quarto (come le prime informazioni riportavano) dalla stanza del suo b&b, per poi rimbalzare sulla tettoia di plastica e poi schiantarsi a terra. Gli inquirenti ipotizzano che potrebbe trattarsi non di un suicidio, ma di un omicidio.
Non una caduta accidentale né un gesto volontario, ma una morte violenta preceduta — secondo le prime ricostruzioni investigative — da un possibile omicidio. Si infittisce il giallo di via Nerino 8, nel pieno centro di Milano, dove è stato trovato senza vita il manager bancario ucraino Alexander Adarich, 54 anni, precipitato nel cortile interno di un b&b. Gli inquirenti ora ritengono plausibile che l’uomo sia stato ucciso e poi gettato dalla finestra per simulare un suicidio.
Un elemento chiave è rappresentato da un video del cortile interno esclusivo de Il Giornale d'Italia, che mostrerebbe la dinamica della caduta. Contrariamente alle prime informazioni circolate, l'uomo sarebbe precipitato dal secondo piano e non dal quarto. Le immagini indicherebbero che il corpo ha colpito una tettoia in plastica, rimbalzando, per poi cadere a terra spostandosi verso destra rispetto al punto di impatto iniziale. Una traiettoria ritenuta anomala e compatibile, secondo chi indaga, con una spinta o con il corpo già privo di reazione.
La Procura di Milano procede per omicidio. Gli accertamenti sono coordinati dal pm e condotti dalla Squadra Mobile. Fondamentale sarà l’autopsia per chiarire se Adarich fosse già morto — o incapace di reagire — prima della caduta. I primi rilievi non avrebbero evidenziato segni evidenti di colluttazione compatibili con una difesa attiva, elemento che rafforza l’ipotesi di una messinscena.
Restano molti i punti oscuri. L’appartamento turistico non era intestato alla vittima e nella stanza non sono state trovate valigie. Segno che il b&b potrebbe essere stato un luogo d’incontro e non di soggiorno. Alcuni testimoni hanno riferito della presenza di un uomo che si sarebbe allontanato in fretta dallo stabile subito dopo i fatti.
Adarich, figura di rilievo nel settore bancario ucraino, era arrivato a Milano in giornata e avrebbe dovuto ripartire poche ore dopo. Gli investigatori stanno ricostruendo contatti e appuntamenti per capire il movente e identificare chi fosse con lui nell’alloggio.
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