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Autopsia Annabella Martinelli conferma il suicidio, nessun segno di violenza, medico De Leo: "Cerotto sulla bocca per favorire l'asfissia"

L'esito dell'autopsia, svolta sul corpo di Annabella, ha confermato la teoria del suicidio inizialmente ipotizzata. Secondo il medico psichiatra De Leo, il cerotto posto sulla bocca sarebbe stato utilizzato per velocizzare l'asfissia

21 Gennaio 2026

Autopsia Annabella Martinelli conferma il suicidio, nessun segno di violenza, medico De Leo: "Cerotto sulla bocca per favorire l'asfissia"

Annabella Martinelli

L’esame autoptico, disposto dalla Procura di Padova ed eseguito il 20 gennaio, non ha rilevato tracce di violenza esterna sul corpo di Annabella Martinelli, rafforzando così l’ipotesi del gesto volontario avanzata inizialmente in seguito al ritrovamento. Nei prossimi giorni è attesa la firma del nulla osta per consentire lo svolgimento dei funerali.

Autopsia Annabella Martinelli conferma il suicidio, nessun segno di violenza, medico De Leo: "Cerotto sulla bocca per favorire l'asfissia"

Annabella era uscita di casa la sera del 6 gennaio, percorrendo circa 25 chilometri in bicicletta fino a raggiungere un sentiero isolato che si stacca da via Euganea Teolo. Dopo aver chiuso il mezzo con un lucchetto, si sarebbe inoltrata a piedi nel bosco, dove avrebbe compiuto il gesto nella notte tra il 6 e il 7 gennaio. Il corpo è stato ritrovato il 15 gennaio da una residente della zona mentre portava a spasso il cane, in un’area poco frequentata e lontana dai percorsi principali battuti durante le prime ricerche.

Gli indizi a sostegno della tesi suicida sono diversi, come i bigliettini trovati all’interno dello zaino della giovane. Questi sarebbero stati scritti con l'intenzione di dire addio e confermerebbero uno stato di fragilità emotiva. Secondo quanto emerso dalle indagini, Annabella stava attraversando un periodo difficile, aggravato dalla recente fine di una relazione sentimentale.

Tuttavia, a spostare l'attenzione sull'ipotesi dell'omicidio sono stati due elementi fondamentali: il cerotto sulla bocca e il ritrovamento di due scatole di pizza. Per quanto riguarda il primo, lo psichiatra Diego De Leo ha spiegato che potrebbe trattarsi di un gesto volto "a favorire l'asfissia", escludendo che possa trattarsi di un elemento riconducibile a terzi. Invece, per i due cartoni di pizza ancora non si è trovata una giustificazione. Gli inquirenti continuano a esaminare ogni aspetto della vicenda, ma al momento l’autopsia conferma la morte per suicidio e non evidenzia responsabilità esterne.

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