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Bambino 11 anni lasciato a piedi, il rimorso dell'autista del bus Salvatore Russotto: "Ho sbagliato, mi scuserei anche in ginocchio"

Russotto ha raccontato anche il contesto di forte stress in cui si è trovato a operare con la neve in strada, il traffico, le strade bloccate e la pressione dei passeggeri

31 Gennaio 2026

Bambino 11 anni lasciato a piedi, il rimorso dell'autista del bus Salvatore Russotto: "Ho sbagliato, mi scuserei anche in ginocchio"

Bambino nella neve, fonte: Z @djringo

Un bambino di 11 anni di nome Riccardo è stato costretto a scendere dal bus e a camminare per sei chilometri sotto la neve, fino a rientrare a casa in stato di ipotermia. È l’episodio che ha scosso San Vito e Vodo di Cadore e che ora vede l’autista Salvatore Russotto rompere il silenzio, ammettendo l’errore e chiedendo perdono alla famiglia del minore:"Sono mortificato, ho commesso un grave errore. A mente fredda gli avrei pagato io il biglietto piuttosto di saperlo in giro con la neve".

Bambino 11 anni lasciato a piedi, il rimorso dell'autista del bus Salvatore Russotto: "Ho sbagliato, mi scuserei anche in ginocchio"

Il fatto è avvenuto sulla linea 30 Calalzo Cortina, in una giornata segnata da neve intensa e temperature sotto lo zero. Il ragazzo, diretto a casa dopo la scuola, era salito sull’autobus con un biglietto da 2,50 euro, non valido secondo le nuove regole introdotte con l’avvicinarsi delle Olimpiadi invernali Milano Cortina 2026. Il biglietto da 10 euro, applicato indipendentemente dalla distanza percorsa, ha portato l’autista a chiedere al minore di scendere dal mezzo. Il bambino ha così affrontato a piedi sei chilometri sotto la neve, arrivando a casa in condizioni critiche.

A distanza di giorni, Salvatore Russotto, 61 anni, ha espresso tutto il suo rimorso. "Mi fa male il cuore, a pensarci a mente fredda mi rendo conto di aver sbagliato. Chiedo scusa al bambino e alla sua famiglia", ha dichiarato. Ricostruendo quanto accaduto, l’autista ha spiegato che il ragazzino era salito con un titolo di viaggio non valido. "Gli ho detto che doveva pagare con il bancomat oppure avere l’abbonamento. E lui è sceso, è stata questione di un minuto". Subito dopo, però, la consapevolezza dell’errore. "Sono mortificato, ho commesso un grave errore. A mente fredda gli avrei pagato io il biglietto piuttosto di saperlo in giro con la neve". Russotto ha raccontato anche il contesto di forte stress in cui si è trovato a operare. Neve, traffico, strade bloccate e la pressione dei passeggeri avrebbero contribuito a una situazione fuori controllo. "Quella mattina è stata delirante. Sono stato preso di mira da un passeggero che mi insultava per il mio accento. Avevo le gambe che tremavano".

Secondo il conducente, le disposizioni ricevute dall’azienda erano chiare. "Invitare a scendere chiunque non avesse il titolo di viaggio valido. Non ci hanno detto nulla sui minorenni che vanno fatti salire comunque".

Dopo l’accaduto, la società di trasporto ha avviato accertamenti interni e l’autista è stato sospeso in via prudenziale. La famiglia del bambino ha presentato denuncia. Russotto, intanto, ribadisce la sua disponibilità ad assumersi ogni responsabilità. "Non ci ho dormito tutta la notte. Mi scuserei anche in ginocchio"

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