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Torna a Milano il Verde e il Blu Festival: l’innovazione a supporto della transizione energetica

Dal 10 al 12 settembre 2021 a Milano una tre giorni di talk show, laboratori, performance di arte, musica e spettacolo, sul verde della sostenibilità e il blu dell’innovazione

Di Carola Desimio & Giulia Ghirardi

10 Settembre 2021

Torna a Milano il Verde e il Blu Festival: l’innovazione a supporto della transizione energetica

Inizia oggi, per concludersi il 12 settembre, la seconda edizione de "Il Verde e il Blu Festival", un'occasione pensata per discutere riguardo le tematiche di sostenibilità e digitale, il verde e il blu del nostro tempo. Una nuova cultura green per il pianeta e per la vita quotidiana di tutti noi.

Il Festival – promosso da Beulcke+Partners e ARIS in partnership con BAM – si tiene alla Biblioteca degli Alberi di Milano, in modalità onlife, quindi sia in presenza gratuitamente nel rispetto delle più rigorose norme previste, sia in streaming sulla piattaforma YouTube della manifestazione.

Nato lo scorso anno dall’esperienza di 12 edizioni del Festival dell’Energia, il Verde e il Blu Festivalsi lascia ispirare ancora una volta dal filosofo Luciano Floridi, Direttore Digital Ethics Lab, Internet Institute dell’Università di Oxford: “In una società matura dell’informazione, come è per esempio l’Italia contemporanea, il progetto umano deve essere etico, unire politiche verdi (economia green, circolare e dello share) e politiche blu (economia digitale e dell’informazione) e favorire un modo di vivere insieme centrato sulla qualità delle relazioni e dei processi, anziché sul consumo e sulle cose”, commenta Francesca Colombo, Direttore Generale Culturale di BAM, Fondazione Riccardo Catella.

Torna a Milano il Verde e il Blu Festival: l’innovazione a supporto della transizione energetica

La prima giornata del Festival si è dedicata al sistema paese e ai grandi temi legati alla riprogettazione della ripresa per un vero e proprio rinascimento industriale ed economico, con talk show e con l’Assemblea Pubblica di Elettricità Futura, la principale associazione delle imprese che operano nel settore elettrico italiano, a sostegno del settore nel processo di transizione energetica. Il Verde e il Blu Festival ha avuto inizio in una data simbolo, la giornata di chiusura della Design Week 2021, con un appuntamento dedicato al design sostenibile, e al tempo stesso farà da ponte alla Cop Youth e ai lavori della Pre Cop 26, a Milano dal 28 settembre: per sottolineare come i temi della sostenibilità e della transizione siano davvero filo conduttore di qualsiasi progetto, settore e modello industriale e finanziario.

In questa direzione prosegue infatti la sfida della maggiore manifestazione nazionale sui temi del climate change, economia circolare, rivoluzione digitale, moda, cibo e mobilità sostenibili, con una grande attenzione ai megatrend del futuro. Senza dimenticare il blu del mare, domenica 12 settembre con The Ocean (r)evolution: una gara contro il tempo per salvare il mare, in collaborazione con The Ocean Race.

Il Verde e il Blu Festival, Re Rebaudengo: “Il cambiamento climatico è la prossima pandemia e ha già generato 70 miliardi di danni nel nostro Paese"

VIDEO-Il Verde e il Blu Festival, Re Rebaudengo: “Il cambiamento climatico è la prossima pandemia e ha già generato 70 miliardi di danni nel nostro Paese”

“La sfida che abbiamo da qui al 2030 è chiarissima, gli obiettivi anche sono definiti e approvati dal parlamento europeo e dal nostro Paese – dichiara a Il Giornale d’Italia Agostino Re Rebaudengo Presidente Elettricità Futura - quello che dobbiamo fare è raggiungerli, questa è la vera sfida, lavorare ancora sulla semplificazione, sulla sburocratizzazione e anche sull’informazione. Bisogna che tutti abbiano chiaro che un impianto di energia da fonte rinnovabile è un’opportunità di lavoro, di non inquinamento, di non emissione di Co2 che è la causa principale se vogliamo del cambiamento climatico, che è la prossima pandemia e che già nell’ultimo anno ha generato 70 miliardi di danni nel nostro Paese”.

“Per me è possibile raggiunge le emissioni zero nel 2050, ovviamente in parte potrà essere fatto con tecnologie che si stanno affacciando per poter togliere dall’atmosfera la Co2 e trasformarla in materie seconde che aggregate con altre daranno un contributo alla richiesta dei nostri Paesi e dall’altra parte con un profilo molto meno emissivo dei trasporti, del riscaldamento e con una generazione 100% rinnovabile dell’energia elettrica. Nel PNRR è destinato circa un terzo quindi 70 miliardi destinati alla transizione ecologica, tra cui quella elettrica ed energetica, è un elemento aggiuntivo, è importante che ci sia ma in realtà il settore elettrico oggi è in grado di lavorare in questa direzione alla condizione che vengano rimossi i tantissimi limiti e problemi burocratici che ora lo bloccano”.

“Nel mio blog rerebaudengo.it pubblico varie informazioni sui cambiamenti climatici ed energia e ho pensato anche di inserire anche un ritardometro, cioè tutti quei provvedimenti legislativi che dovrebbero già aver trovato la luce ma non l’hanno ancora fatto, li elenco in questa sezione che vuole essere più che una protesta, un contributo a chi dovrebbe provvedere in modo facile, si va lì e vede quali problemi ci sono da risolvere.”

Il Verde e il blu Festival, Tamburi (Enel): “Obiettivi al 2030: elettrificazione dei consumi e decarbonizzazione della produzione elettrica"

VIDEO-Il Verde e il blu Festival, Tamburi: “Elettrificazione dei consumi e decarbonizzazione della produzione elettrica i due caposaldi per gli obiettivi al 2030”

"Una ennesima e bellissima occasione per condividere con tutti gli operatori quelle che sono le scelte fondamentali che il sistema paese deve fare per raggiungere gli obiettivi fondamentali del 2030- afferma a Il Giornale d’Italia Carlo Tamburi Amministratore Delegato e Presidente di Enel Italia S.p.A-  quindi decarbonizzazione della produzione elettrica ed elettrificazione dei consumi, mi sembra che ci sia una assoluta convergenza e condivisione sulla diagnosi dei problemi e molte buone proposte su come provare a risolvere le criticità. Queste ci sono che sono sicuramente legate ai temi del territorio, ai temi delle autorizzazioni, ai tempi molto lunghi per poter scaricare a terra di nuovi impianti, ma soprattutto la mobilitazione di coscienze e famiglie, perché se non si passa a mobilitazioni che porteranno cambiamenti anche sugli stili di vita per adottare sistemi di consumo diversi, la mobilità elettrica, l’elettrificazione dei consumi nel suo complesso in generale, questi obiettivi saranno difficili. Elettrificazione dei consumi da un lato e decarbonizzazione della produzione elettrica sono i due caposaldi per raggiungere gli obiettivi al 2030 di cui stiamo parlando e mi sembra che ci sia convergenza su questi temi.”

“Innovazione e sostenibilità vanno insieme non ci può essere l’una senza l’altro, certamente la transizione si fa con l’innovazione, se non cambiamo i modelli di comportamento, produzione, analisi dei dati, certamente non si possono ottenere quegli obiettivi. C’è tanta innovazione tecnologica, digitale, sull’analisi del dato, l’intelligenza artificiale ci sta dando una grande mano e anche oggi si parla di questo. Senza innovazione non si possono cambiare le cose.”

Sul ruolo della politica in questo tema Tamburi risponde: “La politica non deve solo collaborare ma deve guidare, il policy maker deve avere una visione strategica di lungo periodo, cercare un equilibrio, una ragionevolezza, un consenso generale perché sono scelte che verranno negli anni, prese con condivisione da parte di tutti gli operatori coinvolti, la politica locale e centrale, Governo e opposizioni, associazioni. La politica deve guidare, fare la sintesi, fare in modo che le cose succedano deve guidare questo percorso.”

Il Verde e il blu Festival, Monti (Edison): “Per la carbon neutrality del 2050 abbiamo bisogno di nuove tecnologie”

VIDEO-Il Verde e il blu Festival, Monti: “Per arrivare agli obiettivi di decarbonizzazione del 2050 abbiamo bisogno di nuove tecnologie”

“Oggi abbiamo visto l’estrema coesione che c’è tra tutti gli operatori e anche le istituzioni- dichiara a Il Giornale d’Italia Nicola Monti, Amministratore Delegato Edison- dobbiamo fare la transizione ecologica, non ci sono alternative. Quello che è venuto fuori oggi è un dibattito vero su quali sono i temi e criticità che stanno rallentando l’implementazione del Piano. L’innovazione è necessaria quanto mai, oggi abbiamo delle tecnologie provate e sostenibili anche dal punto di vista economico che però ci traguardano fino agli obiettivi del 2030, se vogliamo arrivare agli obiettivi di decarbonizzazione del 2050 abbiamo bisogno di nuove tecnologie che oggi non sono ancora approvate e non hanno ancora una sostenibilità economica".

"La politica ha fatto il primo passo importante che è quello di definire gli obiettivi adesso questi vanno calati a livello territoriale e regionale, è un passaggio molto importante e poi vuole un intervento robusto sulla semplificazione normativa per accelerare gli iter autorizzativi.”

Il Verde e Blu Festival, Stefano Donnarumma (Terna): "Indispensabile fattore abilitante della transizione energetica è lo sviluppo della rete di trasmissione nazionale"

La dichiarazione di Stefano Donnarumma, Amministratore Delegato di Terna, rilasciata all’Assemblea Pubblica di Elettricità Futura, ospitata da Il Verde e il Blu Festival: “Stiamo vivendo un momento storico molto importante: siamo tutti impegnati per raggiungere gli obiettivi di decarbonizzazione che l’Italia e l’Europa si sono dati. Per riuscirci è necessario non solo programmare, ma anche realizzare tutte le opere indispensabili alla concreta attuazione della transizione energetica. Il ruolo di Terna non può che essere quello, sfidante, di regista, in grado di delineare chiari e possibili scenari futuri. Per fare tutto questo Terna si affida alle sue persone, alle loro alte competenze tecniche, con le quali sarà possibile realizzare un sistema elettrico sempre più efficiente e sostenibile. Indispensabile fattore abilitante della transizione energetica è lo sviluppo della rete di trasmissione nazionale, al fine di garantire l’integrazione nella rete elettrica dell’energia prodotta da fonti rinnovabili. Il nostro nuovo Piano di Sviluppo prevede oltre 18 miliardi di euro di investimenti nei prossimi 10 anni ed è oggi uno dei programmi di investimento italiani più importanti. Abbiamo incrementato gli investimenti del 25% rispetto al precedente piano: gli interventi programmati daranno un importante contributo al rilancio del Sistema Paese - ogni miliardo investito in infrastrutture ne genera, infatti, tra due e tre in termini di PIL e consente di creare moltissimi nuovi posti di lavoro. Per questo è importante rendere più spediti i processi autorizzativi e burocratici che spesso rallentano la realizzazione delle opere”.

Il Verde e il Blu Festival, Beulcke: “Politica e impresa insieme devono costituire una grande alleanza per lo sviluppo del secolo in cui viviamo”

VIDEO-Il Verde e il Blu Festival, Beulcke: “Politica e impresa insieme devono costituire una grande alleanza per lo sviluppo del secolo in cui viviamo”

“Per noi organizzare un evento di questo genere significa molto, significa sottolineare un emergenza- afferma a Il Giornale d’Italia Alessandro Beulcke CEO Beulcke partners - c’è un’emergenza climatica in atto, siamo in un periodo pandemico. Il tema della sostenibilità è ormai sulla bocca di tutti, noi vorremmo portare al tema in omaggio il massimo della comunicazione possibile e soprattutto comunicazione informata, dati, persone che sanno quello che dicono ed è per questo che abbiamo aggregato una tre giorni di dibattiti talk su questo grandissimo tema, co i protagonisti della vita, culturale, sociale, politica ed economica del Paese".

"C’è correlazione tra innovazione e sostenibilità abbiamo intitolato questa manifestazione Il Verde e il Blu, il verde è il green la sostenibilità e il blue sono i fattori che abilitano il verde cioè l’innovazione, il digitale e la ricerca, senza questa colonna l’altra colonna non può reggere il peso dello sviluppo umano del prossimo secolo, ovvero di questo secolo da questi anni venti in poi. Importante è il ruolo di partnership tra pubblico e privato, tra politica che deve ovviamente dare delle linee guida, ma anche e soprattutto l’impresa che deve portare tutto quello che l’impresa può fare e portare ai processi. Politica e impresa insieme devono costituire una grande alleanza per lo sviluppo del secolo in cui viviamo.”

Il Verde e il blu Festival, Armani (Iren): “Per ripartire il Paese deve investire dove è più debole”

VIDEO-Il Verde e il blu Festival, Armani: “Fondamentale che il Paese per la ripartenza investa nelle aree dove è particolarmente debole”

“Tanta esperienza in progetti conclusi con successo e tanta capacità di mettere a terra gli investimenti con la transizione ecologica e il PNRR si aprono tanti fondi – dichiara a Il Giornale d’Italia Gianni Vittorio Armani, Amministratore Delegato Iren - ma il Paese non aveva il problema di pochi fondi, ma la capacità di mettere a terra e fare gli investimenti. Noi stiamo dividendo per questo il nostro piano investimenti, dividendo le aree con maggior contributo in termini di economia circolare e di decarbonizzazione dei nostri business, ma anche guardando a progetti che hanno interesse più generale che possono attingere e abilitare investimenti sul territorio dove siamo, sulle città dove la nostra azienda insiste”.

“Fondamentale che il Paese per la ripartenza investa nelle aree dove è particolarmente debole, l’efficienza energetica, la transizione energetica che rende indipendente dall’importazione di energia, questi sono strumenti per il rilancio per la creazione di maggiore produttività che possono cambiare il volto del Paese. Il PNRR sono tantissimi fondi, forse di più di quelli che il Paese riuscirà ad investire, noi come Iren abbiamo la capacità di abilitare gli investimenti e su questo lavoreremo con le istituzioni per consentire di raggiungere gli obiettivi.”
 

Il Verde e il Blu Festival, Renato Boero (IREN): “La politica deve svolgere un ruolo di facilitatore a livello autorizzativo”

VIDEO-Il Verde e il Blu Festival, Boero: “La politica deve svolgere un ruolo di facilitatore a livello autorizzativo”

 “Molte utility italiane sono in grado di investire circa 50 miliardi- afferma a Il Giornale d’Italia Renato Boero Presidente Iren-  quindi una potenza di fuoco che si articola in tutti i servizi che noi offriamo ai cittadini. Iren è una società leader nel nord-ovest di Italia su tutti i servizi pubblici, sull'igiene urbana quindi trattamento e trasformazione dei rifiuti prodotti, materie prime e seconde. Un ruolo importante quello dell’acqua che sta diventando un fenomeno sempre più rapido nelle precipitazioni e quindi ci vogliono sistemi di accumulo, sistemi moderni di tracciamento delle perdite che aiutano a sviluppare gli investimenti. Tema importante i termovalorizzatori noi abbiamo tre impianti eccellenti best practice europee dovremmo realizzarne degli altri soprattutto al sud dove le discariche la fanno da padrona e visto che nell’arco di qualche anno saranno in esaurimento dovremmo sforzarci di fare programmazione e di trovare strumenti rapidi per avviare appalti in tempi ragionevoli. Più o meno come è successo per il Ponte di Genova è stato un ottimo esempio di efficacia e rispetto dei tempi”.

“La politica deve svolgere un ruolo di facilitatore quindi a livello autorizzativo è impensabile che ci possano essere sei anni come tempi quindi è necessario ridurre i tempi di autorizzazione, semplificare le procedure, questo non vuole dire liberi tutti impianti solari dappertutto, ma regole semplici che devono essere rispettate e devono arrivare risposte in tempi rapidi altrimenti non riusciremo mai a utilizzare queste somme messe a disposizione all’Italia. L’innovazione e noi abbiamo una divisione che si occupa esclusivamente di innovazione è uno sguardo sul futuro che ci permette di sviluppare business di start up che abbiamo coinvolto, supportato e nelle quali abbiamo anche investito. Uno di queste è sul recupero della gommapiuma dei materassi, sembra una banalità, ma in realtà occupano volumi enormi e le discariche spesso non li vogliono accettare, gli impianti di incenerimento lo stesso, sono sistemi di recupero dei materiali. Un’altra start up importante è Enerbrain che si occupa di efficientamento energetico in modo strumentale efficace e con pochi costi, che consente di risparmiare il 25-30% sui costi energetici senza grossi costi di investimento.”

Il Verde e il blu Festival, Paolo Luigi Merli (ERG): “Le tematiche ESG sono al cuore della nostra strategia” VIDEO-Il Verde e il blu Festival, Merli: “Le tematiche ESG sono al cuore della nostra strategia”

“Mi sono limitato a raccontare la storia di Erg degli ultimi 10-12 anni in cu questa azienda ha fatto una radicale trasformazione industriale del proprio portafoglio- dichiara a Il Giornale d’Italia Paolo Luigi Merli, Amministratore Delegato ERG- diventando sostanzialmente un primario operatore di energia elettrica, quasi integralmente da fonti rinnovabili, mentre solo 14-15 anni fa eravamo un primario operatore petrolifero nella raffinazione e distribuzione di carburanti quindi un esempio pratico transizione energetica fatta in anticipo con i tempi. Orami siamo un società abbastanza semplice il nostro obiettivo è crescere nell’installato nella capacità eolica e solare, abbiamo un obiettivo di incrementare la nostra potenza installata di 1500 Megawatt.

“Abbiamo indentificato tre leve strategiche su cui far perno che sono tre r, ri-focalizzare il portafoglio su tecnologie eolico e solari pure e riqualificare le vendite con canali infrastrutturali, quindi tariffe e PPE. Poi rinforzare le nostre strutture organizzative e fare un reskilling e sulle nostre persone verso le attività che dovremmo fare nel futuro e la terza r è la rotazione del capitale, stiamo cedendo i nostri impianti tradizionali per poter avere le risorse per investire di più nelle risorse pure quindi eolico e solare”.  

“Le tematiche ESG sono al cuore della nostra strategia, non è uno slogan, noi abbiamo presentato un Piano ESG articolato in 13 chiarissimi obiettivi, 8 priorità che vanno dal climate change quindi impatto sull’ambiente, Environmental e la parte sociale che abbraccia sia le local community, l’engagement verso le nostre persone e poi la Governance che è il sistema di regole che ci permette di farlo nel migliore dei modi.”

Il Verde e il blu Festival, Giunti (Enipower): “Abbiamo bisogno di trasformazione, nuova tecnologia e ricerca”

VIDEO-Il Verde e il blu Festival, Giunti: “Abbiamo bisogno di trasformazione che vuol dire nuova tecnologia e ricerca”

“Siamo impegnati in un grosso programma di decarbonizzazione e abbiamo dato come obiettivo net-zero emissions nel 2050- dichiara a Il Giornale d’Italia Francesco Giunti, Amministratore delegato di EniPower- che vuol dire per un’azienda come la nostra un grande impegno perché noi siamo dei grandi immettitori di Co2 in questo momento e abbiamo bisogno di trasformazione che vuol dire nuova tecnologia e ricerca e oggi abbiamo avuto secondo me una grossa dimostrazione che l’industria si sta muovendo in questa direzione, la politica e anche il sistema regolatorio si stanno muovendo così”.

“Direi quindi una giornata che ispira all’ottimismo ma bisogna lavorare molto, soprattutto sulle nuove tecnologie. Noi dobbiamo seguire due binari, quello realizzativo dobbiamo fare più rinnovabili possibili per farlo bisogna sbloccare il sistema di autorizzazione ed esecuzione e questa è una scelta già presa e il problema è esecutivo. Esiste poi un’altra parte in cui non bastano le rinnovabili per arrivare a net-zero emissions e dove dobbiamo avere innovazione sia in capacità di inventare qualcosa di diverso e sia dal punto di vista tecnico e trovare le tecnologie corrette.”

Il Verde e il blu Festival, Perrucci: “Le tecnologie che abiliteranno la transizione energetica verso la sostenibilità ambientale sono accompagnate da nuove competenze”

VIDEO-Il Verde e il blu Festival, Perrucci: “Le tecnologie che abiliteranno la transizione energetica verso la sostenibilità ambientale sono accompagnate da nuove competenze” 

“Il Verde e il Blu Festival è un’occasione importantissima di riferimento per dare a tutti noi operatori, amministratori ed esperti- afferma a Il Giornale d’Italia Danilo Perrucci: Partner BIP, Responsabile dei servizi globali in Sostenibilità.- l’occasione di confronto per le direzioni della sostenibilità, gli obiettivi che Paesi e aziende prendono, ma soprattutto per trovare modalità di esecuzione e di migliore implementazione di progresso di questi obiettivi. La leva del blu e del verde, tecnologia e innovazione devono riuscire a trovare nuove strade innovative ed efficaci per identificare percorsi di sviluppo che diano concretezza a questi impegni che tutti noi dobbiamo assumere, o dobbiamo fare per noi e le generazioni future, lo spirito fondamentale dello sviluppo sostenibile sul quale tutti ci stiamo impegnando. Questa giornata rappresenta un ulteriore tassello per trovare soluzioni comuni a problemi che possono essere di complessa analisi”.

“Il pericolo del nero va conosciuto e combattuto perché è la minaccia all’inefficacia del blu come leva di abilitazione, l’accelerazione verso il progresso, la sostenibilità verso la più ampia accezione, ambientale, sociale ed economica. Il nero rappresenta il cyber crime, la possibilità di fronteggiare nuove sfide cibernetiche e nuovi pericoli verso i quali le tecnologie naturalmente ci espongono. Non dobbiamo avere un atteggiamento negativo, anzi positivo, le stesse tecnologie che abiliteranno la transizione energetica come leva verso la sostenibilità ambientale sono accompagnate da nuove competenze, ulteriori tecnologie che possano servire non solo come strumento effettivo e operativo verso la gestione delle tecnologie ma soprattutto come strategia politica, ancora prima che aziendale, verso una regolamentazione che possa garantire affidabilità ancor prima che efficacia all’utilizzo delle tecnologie e a sostegno della sostenibilità”.

“Ruolo della politica in questo è fondamentale, la politica internazionale ancora prima che nazionale fa i suoi passi con le tempistiche con cui riesce ad avere azione, abbiamo visto l’importanza del Green Deal, una presa di posizione e una volontà di alzare l’asticella verso gli obblighi verso il 2030 e questo è un passo politico fondamentale. Il recepimento italiano in particolare sia dal unto di vista politico che finanziario quindi la capacità di tradurre il Next Generation EU in un PNRR con un battente importante dal punto di vista finanziario, ma soprattutto con la necessaria semplificazione amministrativo politica per accedere e amministrare diventano la leva fondamentale. Ancora oggi si parla di necessità di intervenire in semplificazione persino sulle autorizzazioni sulle tecnologie e innovazione in ambito energetico, da questo punto di vista queste giornate servono a sensibilizzazione e focalizzazione verso i principali problemi da affrontare.”

Il Verde e il blu Festival, Castellone (Iren): “La formazione è propedeutica agli investimenti più ampi che faremo come Gruppo"

VIDEO - Il Verde e il blu Festival, Castellone (Iren): “La formazione è propedeutica agli investimenti più ampi che faremo come Gruppo"

 “Per un’azienda come Iren la sostenibilità è centrale, l’economia circolare di fatto è il nostro focus, la nostra attività – dichiara a Il Giornale d’Italia Francesco Castellone, Head of Communications and External Relations Gruppo Iren - riuscire a comunicarlo al meglio in tutti i nostri stakeholder quindi istituzioni, cittadini e territori è buona parte del nostro mestiere. Spiegare quali sono le ragioni di un corretto uso e una valorizzazione delle risorse, che ha bisogno per funzionare anche del contributo attivo dei cittadini, pensiamo alla differenziata, impossibile riciclare risorse senza un contributo da parte dei singoli cittadini che effettuano la raccolta sotto il loro tetto”.

“Siamo stati premiati con il Premio Pimby biodigestore, stiamo costruendo diversi impianti, sia per la frazione organica che per il riciclo del legno. Quello su cui abbiamo sempre puntato come Iren - continua Castellone - è cercare di rendere trasparente al massimo il funzionamento di tali impianti. Abbiamo una struttura al nostro interno che si chiama Eduiren che apre le porte ai nostri impianti, invitiamo le scuole, andiamo noi nelle scuole a raccontare le nostre best practices. Pensiamo che il modo migliore di generare conoscenza e sensibilità verso questi temi sia aprire le nostre porte e il riconoscimento arrivato a testimonianza che tutto questo funziona e ha un impatto positivo su tutti i nostri territori. La formazione è propedeutica agli investimenti più ampi che faremo come Gruppo Iren, abbiamo l’ambizione di diventare una macchina da investimenti, di mettere a terra le opportunità che verranno dal PNRR e dai nostri settori di riferimento ambiente, energia e le reti.”

Il Verde e il Blu Festival, Barco (UniCredit): “Siamo è l’unica banca in Italia ad avere un proprio comitato ESG nel board”

VIDEO - Il Verde e il Blu Festival, Barco (UniCredit): “Siamo è l’unica banca in Italia ad avere un proprio comitato ESG nel board”

“Le istituzioni finanziarie giocano un ruolo fondamentale proprio nell’accompagnare i propri clienti verso un percorso di consapevolezza sui temi di sostenibilità - afferma a Il Giornale d’Italia Daniela Barco, Responsabile ESG Italy UniCredit - e anche sostenendo i progetti che aiutano al transizione ecologica, la transizione ambientale ma anche quella sociale, quindi con un impatto sociale sui territori in cui viviamo”.

“UniCredit ha i fattori ESG completamente integrati nella sua strategia e presenti in tutte le funzioni e nelle aree di business della banca, sia i fattori sociali, ambientali e di buon Governo. Ad esempio sui fattori ambientali abbiamo degli obblighi, anzi abbiamo assunto degli impegni ben precisi in tema di emissioni proprie. Ad esempio nel 2020 abbiamo già ridotto del 60% le nostre emissioni dirette rispetto al 2008 e siamo impegnati ad arrivare al -80% nel 2030, giusto per fare un esempio. Sui fattori sociali dal 2017 è attivo il programma di Social Impact Banking che appunto si occupa di finanziare i progetti che hanno un impatto sociale sui nostri territori, dare credito a soggetti con maggiore vulnerabilità come piccoli imprenditori, start up, giovani donne o persone poco istruite e programmi di formazione finanziaria che eroghiamo nelle scuole ma anche all’imprenditoria a chi insomma appartiene a categorie più vulnerabili. Invece per quanto riguarda i fattori di Governance, di buon Governo, possiamo dire che UniCredit è l’unica banca in Italia e anche una delle poche banche a livello europeo ad avere un proprio ESG committee nel board. Questo è soltanto un esempio di come per noi le tematiche ESG per noi sono davvero un punto fondamentale.”

Sugli aiuti da parte del Governo e la sburocratizzazione dei processi Barco risponde: “Sicuramente questo è un percorso che aiuterebbe e siamo certi che con l’arrivo del PNRR il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza insieme potremmo costruire, noi come UniCredit, ma insieme a tutti gli attori del territorio, al Governo e alle istituzioni locali, un percorso che aiuti il nostro Paese ad aumentare i consumi da un lato ma anche a farlo sostenendo la transizione ecologica e la transizione anche digitale.”

Il Verde e il Blu Festival, Giovannini (Terna): “Per gli obiettivi di decarbonizzazione serve accelerazione nelle procedure e consapevolezza dalle istituzioni”

VIDEO - Il Verde e il Blu Festival, Giovannini (Terna): “Per gli obiettivi di decarbonizzazione serve accelerazione nelle procedure e consapevolezza dalle istituzioni”

“Io sono abbastanza fiducioso e ottimista, nel senso che i programmi, i piani e soprattutto le tecnologie sono già tutte a disposizione. Ovviamente quello che serve – dichiara a Il Giornale d’Italia Roberto Giovannini, Sustainability Manager Terna - è molta volontà, politica dei cittadini e delle istituzioni, anche qui mi sento abbastanza sereno. L’Europa ci sta dando una forte spinta, come tutti sanno il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza dalla pandemia per il 40% prende risorse da aree da investire per l’ambiente e per il green. Quindi ci sono tutte le stelle riunite positivamente per un successo”.

“Terna ha una missione molto importante da questo punto di vista che ci è stata assegnata dal Governo e dal Parlamento che è quello di realizzare la decarbonizzazione, favorendo l’elettrificazione di tutto quello che si riesce ad elettrificare. Ovviamente elettricità che deve venire da fonti rinnovabili e pulite e l’Italia da questo punto di vista è un Paese che ha risorse eccezionali, abbiamo tantissimo sole e tantissimo vento, il problema è che questi sono al sud e le industrie che ne hanno bisogno sono la nord. Per questo noi dobbiamo fare degli importantissimi investimenti e li stiamo facendo non abbiamo nessun problema da questo punto di vista, per portare questa energia pulita fino a dove deve essere usata. Noi per fare questo piano di investimenti, che è quasi da 10 miliardi una somma importante, non usiamo neanche un centesimo del PNRR sono risorse già disponibili a livello nazionale. Quello che serve a Terna e che in realtà serve a tutto il Paese, se vuole raggiungere questi obiettivi di decarbonizzazione e sostenibilità è un accelerazione sul piano delle procedure e una maggiore consapevolezza da parte di tutte le istituzioni. Se abbiamo un obiettivo che è quello del 2050 non abbiamo un minuto da perdere, non si può perdere tempo in aspetti marginali, dobbiamo fare la decarbonizzazione del Paese, dobbiamo cominciare ieri”.

“Terna sta già attuando questo piano di investimenti molto importante- continua Giovannini - e siamo completamente sulla linea prevista, dal punto di vita della tempistica e degli obiettivi. Abbiamo avviato progetti molto importanti come degli elettrodotti sottomarini che collegheranno la Sicilia, alla Campania, alla Sardegna di nuovo al Continente, che permetteranno immediatamente, appena entreranno in funzione di poter chiudere alcune centrali a carbone in Sardegna ad esempio. Il Governo in questo senso come il Parlamento, perché ci vuole un impegno anche delle forze politiche, deve fare il massimo per accelerare gli iter procedurali, amministrativi e organizzativi per favorire questo processo e soprattutto deve andare avanti con determinazione, non è possibile che ci siano incertezze nel raggiungere gli obiettivi, questi sono necessari all’Europa, all’Italia e al pianeta e tutti devono essere consapevoli che devono essere raggiunti con il massimo impegno.”

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